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Sarri: "L'attacco agli arbitri lo rifarei. Ora battiamo il Feyenoord per vincere il girone e evitare chi arriva dalla Champions"

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri  (ansa)
Il tecnico torna sulle dichiarazioni dopo la gara con il Napoli: "È un mio dovere e un obbligo difendere i giocatori, la squadra e tutta la tifoseria". Sulla sfida agli olandesi: "Passare il girone da primi per non affrontare il play off"
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A chi glielo chiede in conferenza stampa, Sarri risponde a tono e con il suo solito pizzico di ironia. "La Procura federale ha aperto un fascicolo per le mie dichiarazioni sugli arbitri? Se tornassi indietro lo farei tutta la vita. È un mio dovere e un obbligo difendere i giocatori, la squadra e tutta la tifoseria. Quello che è successo in queste partite è sotto gli occhi di tutti. Poi adesso ci penserà il mio avvocato, quest'anno forse avrà parecchio da fare...adesso però pensiamo all'Europa League".

Già, l'Europa League, dove domani sera la Lazio esordirà contro il Feyenoord all'Olimpico: "Il nostro primo obiettivo è passare il girone da primi per evitare i playoff contro le squadre che retrocedono dalla Champions. Non sarà facile, domani è importantissimo vincere contro una squadra pericolosa, non tipica del Nord, ha tanto palleggio e qualità".

Nessun dubbio sull'importanza che questa competizione ha per la società biancoceleste: "È fondamentale per la crescita di una mentalità, di un ambiente e di una tifoseria è fondamentale. Noi in Italia abbiamo ancora la presunzione di essere meglio di altri campionati". Sarri torna poi sulla sconfitta di sabato contro il Napoli: "Non abbiamo faticato dal punto di vista fisico, anzi sabato abbiamo fatto la migliore prestazione atletica secondo le statistiche, anche meglio dell'Inter. A un certo punto con il Napoli si è creata una problematica di distanze, il baricentro era basso e le corse erano troppo lunghe, dispendiose e poco efficaci. Mi dispiace che abbiamo cominciato a gestire la partita troppo presto, preferivo prendere l'1-1 in contropiede".

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