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Spagna, Barça-Atletico: la Liga cerca l'anti-Real

Quinta giornata del campionato spagnolo che vede come partita di cartello la sfida tra catalani e Colchoneros. Chi perde sarebbe già in difficoltà nella corsa alla vittoria finale, soprattutto se il Real inanellasse la 17esima vittoria consecutiva, recprd assoluto

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MADRID - Una giornata infrasettimanale piena di argomenti quella di questa settimana in Liga. Il Real Madrid insegue il record storico di vittorie consecutive in campionato, ma senza dubbio la partita di cartello di questa quinta giornata è quella che vede affrontarsi Barcellona e Ateltico Madrid al Camp Nou (ore 22,00). È una sfida che oltre a mettere di fronte l'attuale campione di Liga e i vicecampioni d'Europa, potrebbe già definire il ruolo di anti-Real in questa stagione, chi vince può continuare a tenere il passo della squadra di Zidane, chi perde potrebbe mercoledì sera trovarsi, nel caso i Blancos abbiano la meglio sul Villarreal, a 6, il Barcellona, o a 7, l'Atletico, punti di distacco dalla capolista.

RIVINCITA BLAUGRANA - Il bilancio delle sfide tra Diego Simeone e Luis Enrique, da quando quest'ultimo siede sulla panchina del Barcellona, sono a netto sfavore dell'argentino. Otto partite e sette sconfitte per i Colchoneros, anche se l'unica vittoria è arrivata nella partita più importante: il ritorno dei quarti di finale di Champions dello scorso aprile. Un risultato che Luis Enrique non dimentica. "Nel football professionistico la differenza tra vincere e perdere è flebile, - spiega il tecnico dei Blaugrana, - Lo dimostra la nostra sconfitta contro l'Alaves in campionato e aver perso contro l'Atletico dopo sette vittorie consecutive. I nostri avversari non solo subiscono pochi gol (solo uno dall'inizio del campionato, ndr) ma rendono difficile creare occasioni da rete, dipenderà da noi trovare la chiave. Credo che quella di domani sarà una partita appassionante e, visto il risultato dell'ultima volta che ci siamo affrontati, che ci dà grandi motivazioni per fare bene".

SIMEONE IN NEGATIVO - Diego Simeone ha tenuto a precisare che un bilancio così negativo è dovuto soprattutto ai meriti del rivale. "Credo che tutte le partite che non abbiamo potuto vincere contro il Barcellona siano maturate per la bravura degli avversari, - ammette il tecnico argentino, - Probabilmente, a parte l'ultima sfida, non abbiamo mai meritato di vincere. Abbiamo meritato di pareggiare, e spesso siamo partiti meglio e siamo andati in vantaggio, però sui 90 minuti loro sono sempre stati migliori di noi." Questo in ogni caso non significa che l'Atletico voglia snaturare il proprio gioco, nonostante alcuni acquisti estivi potrebbero suggerire il contrario. "Il nostro obiettivo non è quello di assomigliare a un'altra squadra, - spiega il "Cholo", - bensì quello di continuare a crescere in ciò che pensiamo sia necessario. Quest'anno abbiamo creato una Rosa che ci permetta migliorare ancora, ma questo lo diranno solo i fatti".

SFIDA IN ATTACCO - Come spesso accade, quando il Barcellona e l'Atletico si trovano di fronte, è anche una sfida tra il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Anche questa volta sarà così, ma alla MSN (Messi, Suarez, Neymar) finora 9 gol in campionato, questa volta Simeone potrà rispondere con un Griezmann che, oltre a essere a quota 4 gol in Liga, come Messi e Suarez, è sempre più chiamato in causa quando si parla di pallone d'Oro. "Adesso che le cose sono cambiate sarete voi giornalisti a decidere chi lo vince, - sorride Simeone, - Spero che Antoine sia tra i primi tre, ha cominciato molto forte e ha finora ha disputato un anno magnifico." E quanto il francese sia importante per il "Cholo" lo dimostra il fatto che quando gli viene chiesto chi giocherà fin dall'inizio in attacco contro il Barcellona l'argentino risponde: "Griezmann e uno tra Gameiro, Torres e Correa, - specificando però - Sarà una partita in cui si dovrà spendere molto, è probabile che tutti e quattro gli attaccanti avranno minuti a disposizione".

PARTITA DECISIVA? - Luis Enrique ha le idee chiare su ciò che aspetterà i suoi mercoledì sera. "Non credo che l'Atletico cambierà il modo in cui ci ha affrontato sempre, - dice il tecnico asturiano, - Si difenderanno come sanno fare e saranno pronti a sfruttare gli spazi. Per questo l'efficacia in zona gol e non fare errori per noi sarà fondamentale." E c'è spazio anche per una dedica alla stella della squadra: "Che loro si chiudano bene in difesa non sarà un problema per Leo Messi, perché è il miglior giocatore del Mondo anche nel creare spazi per il gioco. Scenderemo in campo in maniera che possa partecipare il più possibile all'azione." Osservatore interessato Zidane non crede che il risultato del Camp Nou possa essere già determinante. "Non ho un risultato preferito per la partita, - ammette l'allenatore del Real, - E di certo non è una partita decisiva, che vinca uno o l'altro cambia poco, entrambi resteranno in corsa per la Liga. Noi dobbiamo pensare solo a noi e continuare ad aumentare il nostro bottino di punti, senza pensare a cosa fanno gli altri".
 
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