A nemmeno 8 anni dalla sua rivoluzionaria introduzione, durante il Mondiale per Club 2016, c’è già chi vuole che si faccia un passo indietro e si elimini il Var. La clamorosa proposta arriva da alcuni club della Premier League inglese che il prossimo 6 giugno, durante l’assemblea generale, andranno al voto sulla vicenda. L'Inghilterra non sarebbe comunque il primo Paese europeo a schierarsi contro l'utilizzo della moviola in campo: in Svezia, lo scorso aprile, 18 club su 32 ne hanno bocciato ufficialmente l'introduzione che era prevista a partire dalla prossima stagione.
Il Wolverhampton: "Il Var è in contrasto con lo spirito del gioco"
Tutto è nato da una proposta formale presentata dal Wolverhampton dopo che in questa stagione si sono verificati diversi episodi controversi. Il club ha sottolineato che il Var, "pur introdotto in buona fede" ha portato "numerose conseguenze negative non intenzionali che stanno danneggiando il rapporto tra i tifosi e il calcio. Il prezzo che stiamo pagando per un piccolo miglioramento della precisione è in contrasto con lo spirito del gioco", prosegue la nota.
"Si è tolta la spontaneità e ora le partite sono meno fluide e troppo lunghe"
"In particolare il Var ha avuto impatto sulle esultanze del gol e sulla passione spontanea che rende speciale il calcio. C'è maggior frustrazione e confusione all'interno degli stadi a causa dei lunghi controlli e della scarsa comunicazione. Ha portato un'atmosfera più ostile con proteste, fischi dell'inno della Premier League e cori contro il Var. Ha compromesso la fluidità e l'integrità del gioco. Ha diminuito la responsabilità degli arbitri in campo con conseguente aumento della sfiducia nei loro confronti. Interruzione eccessiva del gioco con inevitabili maggiori tempi di recupero che causano un'eccessiva durata delle partite. Infine i continui discorsi sulle decisioni del Var spesso mettono in ombra la partita stessa, alimentano le accuse di corruzione, del tutto insensate, e offuscano la reputazione del campionato", conclude il comunicato.
I Wolves: "Senza Var saremmo più in alto in classifica"
Numerosi allenatori di Premier hanno contestato l'uso che si è fatto del Var, che in Inghilterra è stato introdotto nel 2019. Il tecnico dei Wolves Gary O'Neil è stato addirittura squalificato ad aprile per il suo comportamento inappropriato nei pressi della stanza degli arbitri al termine della partita con il West Ham in cui il Wolverhampton si vide annullare il gol del pareggio nel finale dopo un controllo al Var. E lo stesso presidente, Jeff Shi, ha sentenziato che il club sarebbe più in alto in classifica "se non fosse stato per una serie di decisioni errate o controverse prese con la moviola in campo".
La Premier: "Lavoriamo per rendere il Var ancora più efficiente"
Uno degli errori più importanti commessi quest’anno dal Var in campionato è stato l'erroneo annullamento per fuorigioco del gol realizzato dal Liverpool con Luis Diaz a ottobre in casa del Tottenham. Messa alle strette, la Premier League ha replicato che, "pur riconoscendo le preoccupazioni sul Var, supporta pienamente la tecnologia e continuerà a lavorare il Pgmol (l’associazione arbitri inglese, ndr) per apportare miglioramenti. L’incidente (il gol del Luis Diaz) ha evidenziato debolezze sistemiche nel processo Var ma sono già state adottate azioni immediate per migliorarlo".
A giugno servirà il voto contrario di almeno 14 club
I club della Premier, che poco tempo fa si erano espressi a favore dell'introduzione della tecnologia semi-automatizzata del fuorigioco nella stagione 2024-25, ora dovranno sedersi attorno a un tavolo e trovare un accordo. Qualsiasi modifica alle regole richiederà una maggioranza di due terzi, ovvero 14 club su 20 per attuare l’eventuale modifica.