NOVARA - Le aspettative di inizio stagione erano altre. Dopo una meravigliosa rincorsa e i play off centrati (ko in semifinale con l'Empoli) solo tre mesi prima, il Novara e Alfredo Aglietti erano ripartiti per stare in alto. Con il passare delle giornate però qualcosa non va. Tanti, troppi pareggi e qualche scivolone di troppo convincono la dirigenza al primo ribaltone. Via Aglietti, dentro Calori. Salvo poi tre settimane fa, come accade sempre più spesso, fare un altro passo indietro e richiamarlo. Tre gare e 7 punti (due vittorie in casa e senza il pareggio col Cittadella subito al 94esimo poteva essere en-plein) però non sono il meglio visto al Piola. Perché al di là degli allenatori scelti per traghettare in salvo al più presto il club piemontese, brilla ormai da parecchie settimane la valorizzazione nei tre reparti di un paio di Under 20 e di un Under 21.
La certezza è Paolo Farago', classe 1993, centrocampista d'inserimento e di sostanza, con il vizietto interessante di credere nei movimenti offensivi dei compagni e di buttarsi sempre con tempi perfetti a rimorchio dell'azione. Con lo Spezia era alla 19esima da titolare e il suo tap in sul sinistro non trattenuto da Leali gli è valso il quarto gol stagionale.
Ma dietro di lui, Francesco Vicari, 1994, è ormai alla ottava consecutiva da titolare nel cuore della difesa. Contro uno degli attacchi a livello individuale più interessanti della b, ha dimostrato personalità e una crescita che fanno riflettere. Soprattutto su come un ragazzo italiano con un passato nelle file delle giovanili Roma (praticamente accantonato negli Allievi Nazionali..) e che poteva finire nel dimenticatoio dopo il fallimento del Taranto nel 2012 , possa alla fine diventare giocatore vero. Francesco ricomincia dalla Primavera del Novara la passata stagione , diventandone un pilastro inamovibile. Aglietti ne nota le leve decise e l'intelligenza tattica in settimana e lo fa esordire sul finale di campionato contro il Lanciano. Adesso la sua puntualità nelle chiusure, nel proporsi su palle inattive ma soprattutto nel marcare senza fare fallo dosando la propria qualità nell'anticipo ne fanno uno dei papabili ad entrare nel giro dell'Under 21.
La vera sorpresa e la storia che tutti i ragazzini che sognano calcio vorrebbero vivere però è legata ad un altro 1994, Jacopo Manconi. Dalla Pievese vicino a casa (E' di Vizzolo Predabissi) all'eccellenza lombarda col Villanterio (hinterland pavese) sino al provino a Novarello. La chanche di poter convincere non solo chi scandaglia campetti ma anche chi fa calcio professionistico quotidiano arriva per lui due anni fa. In Primavera è subito boom. Da attaccante esterno che ti punta e ti salta con le sterzate nel breve, arrivano otto gol. E una chiamata azzurra inizialmente rimandata per un problema fisico ma poi centrata con la Under 19 di Evani. Aglietti lo fa esordire in Coppa Italia col Grosseto ad agosto 2013 al posto di Faragò e lo aggrega stabilmente alla prima squadra. A distanza di mesi, la soddisfazione alla sola seconda da titolare di una standing ovation del Piola non è roba da tutti i giorni. "Sta facendo settimane di allenamento a 2000 all'ora- confida il mister - adesso è lui il punto fermo davanti.." Poca roba? Il Novara davanti può scegliere tra Sansovini, Lepiller e Pablo Gonzales.. Se questa non è un'investitura da grande, fate vobis..
La certezza è Paolo Farago', classe 1993, centrocampista d'inserimento e di sostanza, con il vizietto interessante di credere nei movimenti offensivi dei compagni e di buttarsi sempre con tempi perfetti a rimorchio dell'azione. Con lo Spezia era alla 19esima da titolare e il suo tap in sul sinistro non trattenuto da Leali gli è valso il quarto gol stagionale.
Ma dietro di lui, Francesco Vicari, 1994, è ormai alla ottava consecutiva da titolare nel cuore della difesa. Contro uno degli attacchi a livello individuale più interessanti della b, ha dimostrato personalità e una crescita che fanno riflettere. Soprattutto su come un ragazzo italiano con un passato nelle file delle giovanili Roma (praticamente accantonato negli Allievi Nazionali..) e che poteva finire nel dimenticatoio dopo il fallimento del Taranto nel 2012 , possa alla fine diventare giocatore vero. Francesco ricomincia dalla Primavera del Novara la passata stagione , diventandone un pilastro inamovibile. Aglietti ne nota le leve decise e l'intelligenza tattica in settimana e lo fa esordire sul finale di campionato contro il Lanciano. Adesso la sua puntualità nelle chiusure, nel proporsi su palle inattive ma soprattutto nel marcare senza fare fallo dosando la propria qualità nell'anticipo ne fanno uno dei papabili ad entrare nel giro dell'Under 21.
La vera sorpresa e la storia che tutti i ragazzini che sognano calcio vorrebbero vivere però è legata ad un altro 1994, Jacopo Manconi. Dalla Pievese vicino a casa (E' di Vizzolo Predabissi) all'eccellenza lombarda col Villanterio (hinterland pavese) sino al provino a Novarello. La chanche di poter convincere non solo chi scandaglia campetti ma anche chi fa calcio professionistico quotidiano arriva per lui due anni fa. In Primavera è subito boom. Da attaccante esterno che ti punta e ti salta con le sterzate nel breve, arrivano otto gol. E una chiamata azzurra inizialmente rimandata per un problema fisico ma poi centrata con la Under 19 di Evani. Aglietti lo fa esordire in Coppa Italia col Grosseto ad agosto 2013 al posto di Faragò e lo aggrega stabilmente alla prima squadra. A distanza di mesi, la soddisfazione alla sola seconda da titolare di una standing ovation del Piola non è roba da tutti i giorni. "Sta facendo settimane di allenamento a 2000 all'ora- confida il mister - adesso è lui il punto fermo davanti.." Poca roba? Il Novara davanti può scegliere tra Sansovini, Lepiller e Pablo Gonzales.. Se questa non è un'investitura da grande, fate vobis..