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Nazionale, Belotti: ''Giovani e forti, pronti a rivoluzionare l'Italia''

L'attaccante del Torino: "Bisogna avere fiducia in noi, il passo sembra enorme ma basta crederci, agli scettici dico di non esserlo più"

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FIRENZE - "Siamo pronti alla rivoluzione". Andrea Belotti, 23 anni tra poco più di un mese, centravanti del Torino e della Nazionale, non usa mezze parole: la nuova generazione lanciata da Ventura non si vuole accontentare della maglia azzurra, punta a lasciare il segno. "Noi giovani interessanti siamo in tanti. È una grande occasione per noi, non bisogna farsi condizionare dall'età. Per me era un sogno arrivare dove sono adesso, ma invito tutti a crederci, basta poco, l'importante è crederci fino in fondo. Ho superato momenti di difficoltà, per essere qui". Lo scetticismo della critica fa parte del mestiere: "Io dico a chi è scettico di non esserlo più".

La sua ascesa è passata attraverso il Torino di Ventura e adesso di Mihajlovic: Belotti è forse il centravanti più adatto, per caratteristiche, al campionato inglese: "Ma io non ho ancora pensato all'estero, sono concentrato sulla Nazionale e sul campionato. Il Torino può inserirsi nella lotta per le coppe europee e mettere in difficoltà anche squadre più forti. Facciamo il possibile, faremo il possibile per arrivare in Europa League". Ma è soprattutto attraverso i gol che passa la sua carriera: per il momento, con 8 reti, è davanti allo juventino Higuain nella classifica cannonieri:  "E voglio restarci. Sono uno che attacca e difende, non ho problemi ad aiutare la squadra, perché la squadra aiuta me. Qui in Nazionale ci stiamo allenando per assimilare gli schemi di Ventura e io so di potere dare tanto a questa Italia, ho compagni forti che mi possono mettere in condizione di segnare parecchio".

Belotti: "Pronti a rivoluzionare la Nazionale"

Sulle pareti di Coverciano campeggiano le foto dei fuoriclasse della storia azzurra e il confronto, per chi si è appena affacciato alla Nazionale, è insieme uno stimolo e uno scomodo metro di paragone: "E' difficile mettersi a indicare un attaccante al quale io possa accostarmi, tra i grandi del passato. Vedere le foto di Totti e di chi ha vinto il Mondiale del 2006 fa effetto, tanto più che qui c'è anche chi ha vinto a Berlino. Sentire i suoi racconti fa venire voglia di provare a fare vivere un'altra volta agli italiani quell'emozione".

Belotti a Ventura: "Ripagherò la tua fiducia"

Il paragone più impellente sarà quello con l'assente Balotelli, l'ombra che resiste: "E' Ventura a fare le scelte, che vanno rispettate. Balotelli e Pellè possono tornare qui. L'essenziale è che tutti noi abbiamo chiaro come gli schemi d'attacco siano fondamentali per la crescita della squadra. L'ho visto al Torino: sia l'anno scorso con Ventura sia con Mihajlovic io sono cresciuto tanto. L'offensivismo può essere la nostra forza".

Belotti: "Pronto alla sfida con Higuain"

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