FIRENZE - Rimasto a lungo in bilico nel ruolo di potenziale oriundo, Jorginho lo è poi diventato, partecipando praticamente senza colpe al fatale spareggio con la Svezia. Oggi, nel progetto della Nazionale che nasce dalle ceneri di quella che ha mancato il Mondiale, è il regista della squadra, un punto fermo. Nel frattempo l'arrivo di Ancelotti al Napoli lo induce a riflettere sul mercato: sembrava destinato al Manchester City.
Jorginho, nell'Italia lei è diventato indispensabile?
"Non lo so, dovete chiedere al mister. Credo che Mancini stia creando un'identità a questa Nazionale: dobbiamo continuare su questa strada".
La coesione del gruppo è un luogo comune?
"No, è la realtà. Ripartendo con tanti giovani, dobbiamo fare gruppo: è importante per una squadra che inizia un percorso. L'entusiasmo è indispensabile".
Che cosa può dare al Napoli Ancelotti?
"Credo che sia stata una sorpresa per tutti, un grande colpo. Dobbiamo dare merito a Sarri, per tutto quello che ha fatto in questi anni. Ora Ancelotti può dare qualcosa di importante".
Si profila una partita difficile con la Francia a Nizza, soprattutto per il centrocampo.
"Certamente con la Francia sarà una partita diversa, rispetto a quella con l'Arabia: affrontiamo una delle più grandi di oggi e del Mondiale, è una partita interessante da giocare".
Se ne va Sarri dal Napoli: l'allenatore che di fatto ha dato una svolta alla sua carriera.
"A Sarri devo dire grazie: mi ha dato tanto, mi ha insegnato tanto, venivo da un anno difficile con Benitez".
Ora le è al centro dell'Italia, ma anche alle voci di mercato sul City.
"In Nazionale cerco solo di ripagare la fiducia riposta in me. Al mercato non sto pensando, per me sono importanti le partite qui in Nazionale, mi concentro su queste".
Sei partite in Nazionale e 4 ct: un record.
"Mancini è arrivato in una situazione diversa da ognuno degli altri ct che ho avuto. Senza il Mondiale, ci sta dando fiducia, serenità, entusiasmo: ne avevamo bisogno".
Com'è, dal punto di vista tattico, il calcio di Mancini?
"Vuole che cerchiamo sempre di giocare a calcio e di tenere la squadra corta, indipendentemente dall'avversario".
Qual è il sentimento di voi reduci dal play-off con la Svezia, rivalsa o rammarico?
"Dobbiamo voltare pagina, altrimenti non possiamo mai ripartire. Il passato è passato: dobbiamo riportare l'Italia dove merita di essere".
Per chi farà il tifo al Mondiale?
"Per il Brasile, ovviamente".
Ancelotti al Napoli può fare cambiare il quadro di mercato e fare nascere il pensiero di rimanere?
"Con l'arrivo di un allenatore come lui, del quale hai sentito solo grandi cose, è normale che il pensiero ti passi per la testa".
Ha paura che i giocatori del Napoli vadano via?
"Paura è una parola grossa, è normale che ci sia il pensiero. Il gruppo del Napoli è formato da giocatori pronti a fare sacrifici. L'importante è che, se qualcuno se ne va, chi arriva al suo posto sia pronto a fare anche meglio".
Ancelotti ha sentito Hamsik e Mertens: a lei ha fatto una telefonata?
"No, non mi ha chiamato".
PREMIO VICINI A GIGI RADICE - Alla Fiera di Rimini 8-9-10 giugno, per la prima volta in Italia, l’Aiac (associazione italiana allenatori di calcio) organizza "The goal experience", dedicata ad allenatori e appassionati. Saranno presenti allenatori di alto livello, che affronteranno temi tecnici e culturali legati alla loro professione. L'evento, presentato dal presidente dell’Aiac Renzo Ulivieri, rientra negli appuntamenti legati al 120° anno della Figc. L'Aiac ha anche assegnato il premio Azeglio Vicini a Gigi Radice, il tecnico del Torino dell'ultimo scudetto. L’elenco dei presenti a Rimini è nutrito: Allegri, Sacchi, De Biasi, Ulivieri, il ct della Nazionale femminile Milena Bertolini, Andreazzoli, Di Carlo, Baroni, Fiorin, Camolese, Cagni, Beretta, Viscidi, Breda, Menichelli, Sorbi, Stefano Baldini, Canzi, Grilli, Samaden, Nicoletti, Beggi, Ferretti, Petrelli, Marchisini, D’Ottavio, Bonaccorso, Lorenzon, Brignardello, Rusca, Giuriola, Nabiuzzi, Roticiani.
Jorginho, nell'Italia lei è diventato indispensabile?
"Non lo so, dovete chiedere al mister. Credo che Mancini stia creando un'identità a questa Nazionale: dobbiamo continuare su questa strada".
La coesione del gruppo è un luogo comune?
"No, è la realtà. Ripartendo con tanti giovani, dobbiamo fare gruppo: è importante per una squadra che inizia un percorso. L'entusiasmo è indispensabile".
Che cosa può dare al Napoli Ancelotti?
"Credo che sia stata una sorpresa per tutti, un grande colpo. Dobbiamo dare merito a Sarri, per tutto quello che ha fatto in questi anni. Ora Ancelotti può dare qualcosa di importante".
Si profila una partita difficile con la Francia a Nizza, soprattutto per il centrocampo.
"Certamente con la Francia sarà una partita diversa, rispetto a quella con l'Arabia: affrontiamo una delle più grandi di oggi e del Mondiale, è una partita interessante da giocare".
Se ne va Sarri dal Napoli: l'allenatore che di fatto ha dato una svolta alla sua carriera.
"A Sarri devo dire grazie: mi ha dato tanto, mi ha insegnato tanto, venivo da un anno difficile con Benitez".
Ora le è al centro dell'Italia, ma anche alle voci di mercato sul City.
"In Nazionale cerco solo di ripagare la fiducia riposta in me. Al mercato non sto pensando, per me sono importanti le partite qui in Nazionale, mi concentro su queste".
Sei partite in Nazionale e 4 ct: un record.
"Mancini è arrivato in una situazione diversa da ognuno degli altri ct che ho avuto. Senza il Mondiale, ci sta dando fiducia, serenità, entusiasmo: ne avevamo bisogno".
Com'è, dal punto di vista tattico, il calcio di Mancini?
"Vuole che cerchiamo sempre di giocare a calcio e di tenere la squadra corta, indipendentemente dall'avversario".
Qual è il sentimento di voi reduci dal play-off con la Svezia, rivalsa o rammarico?
"Dobbiamo voltare pagina, altrimenti non possiamo mai ripartire. Il passato è passato: dobbiamo riportare l'Italia dove merita di essere".
Per chi farà il tifo al Mondiale?
"Per il Brasile, ovviamente".
Ancelotti al Napoli può fare cambiare il quadro di mercato e fare nascere il pensiero di rimanere?
"Con l'arrivo di un allenatore come lui, del quale hai sentito solo grandi cose, è normale che il pensiero ti passi per la testa".
Ha paura che i giocatori del Napoli vadano via?
"Paura è una parola grossa, è normale che ci sia il pensiero. Il gruppo del Napoli è formato da giocatori pronti a fare sacrifici. L'importante è che, se qualcuno se ne va, chi arriva al suo posto sia pronto a fare anche meglio".
Ancelotti ha sentito Hamsik e Mertens: a lei ha fatto una telefonata?
"No, non mi ha chiamato".
PREMIO VICINI A GIGI RADICE - Alla Fiera di Rimini 8-9-10 giugno, per la prima volta in Italia, l’Aiac (associazione italiana allenatori di calcio) organizza "The goal experience", dedicata ad allenatori e appassionati. Saranno presenti allenatori di alto livello, che affronteranno temi tecnici e culturali legati alla loro professione. L'evento, presentato dal presidente dell’Aiac Renzo Ulivieri, rientra negli appuntamenti legati al 120° anno della Figc. L'Aiac ha anche assegnato il premio Azeglio Vicini a Gigi Radice, il tecnico del Torino dell'ultimo scudetto. L’elenco dei presenti a Rimini è nutrito: Allegri, Sacchi, De Biasi, Ulivieri, il ct della Nazionale femminile Milena Bertolini, Andreazzoli, Di Carlo, Baroni, Fiorin, Camolese, Cagni, Beretta, Viscidi, Breda, Menichelli, Sorbi, Stefano Baldini, Canzi, Grilli, Samaden, Nicoletti, Beggi, Ferretti, Petrelli, Marchisini, D’Ottavio, Bonaccorso, Lorenzon, Brignardello, Rusca, Giuriola, Nabiuzzi, Roticiani.