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Italia-Germania 1-1: Kimmich risponde a Pellegrini, esordio con assist per Gnonto

Pellegrini segna il gol del momentaneo vantaggio dell'Italia (ansa)
A Bologna la nuova versione degli azzurri convince. I gol nella ripresa: il capitano della Roma segna su passaggio del 18enne dello Zurigo, immediata la replica tedesca
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BOLOGNA - Il Mancini bis, la ripartenza dal baratro del post Europeo, non è cominciato affatto male. L'edizione minore dell'infinito classico Italia-Germania non si è risolta nel duello impari che si temeva - è finita 1-1 con sospetto fallo di mano condonato dal Var sul pari tedesco al gol di Pellegrini - e ha felicemente battezzato il diciottenne Gnonto, pescato dal ct nello Zurigo dove è emigrato perché non avrebbe trovato spazio in serie A, nonché il fervido interno Frattesi. Nel finale hanno esordito anche Pobega, Ricci, Cancellieri e Di Marco: un abbozzo di cambio generazionale.

I titolari di Flick, nel prepa…

BOLOGNA - Il Mancini bis, la ripartenza dal baratro del post Europeo, non è cominciato affatto male. L'edizione minore dell'infinito classico Italia-Germania non si è risolta nel duello impari che si temeva - è finita 1-1 con sospetto fallo di mano condonato dal Var sul pari tedesco al gol di Pellegrini - e ha felicemente battezzato il diciottenne Gnonto, pescato dal ct nello Zurigo dove è emigrato perché non avrebbe trovato spazio in serie A, nonché il fervido interno Frattesi. Nel finale hanno esordito anche Pobega, Ricci, Cancellieri e Di Marco: un abbozzo di cambio generazionale.

I titolari di Flick, nel preparare il Mondiale che andrà in scena tra meno di 6 mesi in Qatar, non hanno travolto la Sperimentale azzurra, il cui orizzonte al Mondiale è Usa-Canada-Messico, tra 4 anni. Il famigerato ranking Fifa non è peggiorato e nel temuto girone della Nations League per ora è ultima l'Inghilterra, sconfitta in Ungheria. Al netto di alcune braccia tese durante l'inno di Mameli, l'atmosfera è stata gradevole. Verso i freschi e coraggiosi adepti di Mancini la folla bolognese, integrata da folta rappresentanza tedesca, ha mostrato  indulgenza e affetto: dei campioni d'Europa titolari resisteva il solo Donnarumma, leader di 23 anni.

 Ben 6 erano le novità rispetto all'Europeo, ma di davvero inedito in partenza c'era la coppia Tonali-Frattesi a centrocampo, oltre a Scamacca centravanti. L'innovazione è stata anche tattica. Accantonato il prototipo offensivista del 4-3-3 modulabile nella linea d'attacco a 5 grazie al monopolio del pallone, il 4-1-4-1, con Cristante davanti alla difesa e la mediana Politano-Frattesi-Tonali-Pellegrini, è parso una presa d'atto dell'attuale media tecnica inadatta al palleggio e un calco abbastanza riuscito del modello - pressing avanzato guidato da Tonali - del Milan di Pioli nelle ultime giornate da scudetto.

La parziale riadesione alla scuola italiana tradizionale l'hanno illustrata certe chiusure a fisarmonica nei pressi di Donnarumma e soprattutto Politano ala tornante classica, votata al contropiede con Frattesi. Quando alla Germania è riuscito il trasbordo del pallone a Müller e al funambolo Gnabry, le mischie sono state la regola. Ma Donnarumma ha dovuto parare solo su Gnabry, che ha poi dissipato sopra la traversa un lungo ricamo in area. Scamacca, non irreprensibile in qualche stop, ha colpito il palo esterno da fuori area e nella ripresa si è debolmente avvitato su un cross di Politano e ha girato verso Neuer una mezza rovesciata, prima del tiraggiro alla Insigne scagliato da destra da Politano. Che si è poi infortunato e ha schiuso a Gnonto il migliore esordio possibile: dopo pochi minuti, doppio passo e cross dal fondo per l'1-0 di Pellegrini. La Germania si è scossa e ha pareggiato con Kimmich in mischia.

Donnarumma ha conservato il pareggio con un paio di parate, immolando in uscita alta su Rüdiger il polso sinistro: un guaio per Italia-Ungheria di martedì 7 a Cesena. In mattinata il presidente della Figc Gravina aveva sconfessato il ct e Roberto Baggio sulle speranze di ripescaggio al Mondiale ("impossibile, siamo seri") e aveva censurato i laziali Lazzari e Zaccagni per le vacanze anticipate ("l'attaccamento alla maglia azzurra inizia a sfumare"). La Lega di serie A lo ha giudicato "un tentativo di screditare i club". Lo scollamento del calcio italiano prosegue.

Italia-Germania 1-1 (0-0)
Italia (4-3-3): Donnarumma, Florenzi, Acerbi, Bastoni, Biraghi (35' st Dimarco), Frattesi (40' st Ricci), Cristante, Tonali (35' st Pobega), Politano (19' st Gnonto), Scamacca (40' st Cancelleri), Pellegrini. (1 Cragno, 14 Meret, 2 Calabria, 5 Luiz Felipe, 18 Barella, 19 G.Mancini, 22 Raspadori). All. Mancini
Germania (4-2-3-1): Neuer, Kehrer, Sule, Rudiger, Henrichs (14' st Hofmann), Kimmich, Goretzka (24' st Gundogan), Gnabry (35' st Raum), Muller (24' st Havertz), Sané (14' st Musiala), Werner. (12 Trapp, 22 Baumann, 4 Tah, 11 Nmecha, 16 Klostermann, 20 Brandt, 23 Schlotterbeck). All. Flick.
Arbitro: Jovanovic.
Reti: nel st 25' Pellegrini, 27' Kimmich.
Angoli: 3-3.
Recupero: 0 e 4'.
Ammoniti: Florenzi, Kehrer, Tonali, Havertz, Werner, Cancelleri per gioco scorretto.
Spettatori: 23.754 per un incasso di 382.400 euro