Sono 358 da tutta Italia le sigle di partiti e movimenti al corteo proPal organizzato dal Comitato per la Palestina di Udine. Alcuni manifestanti coinvolti nelle tensioni hanno sollevato transenne per colpire i blindati della polizia. Le forze dell'ordine in tenuta anti sommossa con manganello e scudo hanno risposto respingendoli. Sono stati lanciati anche lacrimogeni. Più tardi un gruppo di black bloc è stato allontanato dal corteo, che si è sciolto intorno alle 21.40 in Piazza Primo Maggio.
Sventati due tentativi di invasione in campo
Gli steward dello stadio di Udine e le forze dell'ordine hanno scongiurato due diversi tentativi di invasione di campo da parte di un uomo e una donna, che stavano cercando di entrare nel terreno di gioco dalla zona della curva nord. Da quanto si è appreso, i due giovani hanno provato a sorprendere il servizio d'ordine ma senza esito: il pubblico della curva li ha poi apostrofati mentre venivano portati fuori dall'impianto sportivo. I due non indossavano abiti che lasciassero tradire simpatie Pro Pal ma sembra che una dei due avesse una bandiera palestinese. Le stesse bandiere della Palestina erano bandite dallo stadio e ad alcuni supporter sono state sequestrate all'ingresso.
Sindaco di Udine: “Gravissimo quanto accaduto”
"Quello che è accaduto stasera è di una gravità inaccettabile. La nostra città ripudia con forza la violenza che ha attraversato le strade al termine della manifestazione". Lo ha dichiarato il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, commentando le tensioni e gli scontri verificatisi al termine del corteo Pro Pal e contro la partita Italia-Israele che ha attraversato la città prima del match allo stadio Friuli.
Il bilancio
Tra i feriti al corteo pro Pal nel centro di Udine anche un carabinieri, oltre a un cameraman e a una giornalista. Il corteo Pro Pal si e' svolto pacificamente in serata fino a che, all'arrivo in piazza Primo maggio, un gruppo di un centinaio di presenti ha attaccato le forze dell'ordine.
Gli scontri sono proseguiti per oltre un'ora. Poliziotti e Carabinieri in assetto antisommossa hanno risposto con idranti e lacrimogeni ai manifestanti che si erano lanciati contro di loro con transenne, segnali stradali, pezzi d'albero, pietre e sassi, oltre che con petardi. I fermi sarebbero una ventina.
Un altro giornalista ferito
Un inviato del Local team ha subito un importante trauma cranico e si trova nel Pronto soccorso cittadino in attesa di un consulto oculistico. Ha rimediato un trauma cranico significativo con interessamento dello zigomo. E' sempre rimasto cosciente. Nei punti di primo soccorso allestiti dalla Sores Fvg sono stati medicati anche alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine.
Pd: “Basta con provocatori e violenti ai cortei”
"Basta con questi violenti e provocatori. Sono episodi che lasciano amarezza e rabbia nelle migliaia di persone che si sono mosse civilmente per chiedere pace. Purtroppo ci sono persone venute a Udine con l'intenzione di sfasciare pezzi di città e creare tumulti a prescindere e si nascondono dietro bandiere che a loro non appartengono. Nessuna scusa per chi delinque in questo modo incivile. Siamo vicini ai giornalisti aggrediti e alle forze dell'ordine impegnate". Lo dichiarano il segretario del Pd provinciale e cittadino di Udine Luca Braidotti e Rudi Buset.
Zangrillo: “Causa della Palestina solo un pretesto per i manifestanti”
"La causa della Palestina per loro era solo un pretesto, il sospetto ora è un'assoluta certezza. Si professano Pro Pal, ma alla resa dei conti sono solo brigate di violenti, animati dalla furia di calpestare la libertà e i diritti dello Stato democratico. E la violenza è la loro vera bandiera, anche in queste ore, quando il mondo celebra la pace raggiunta tra Israele e Palestina, mentre invece i sempre presunti Pro Pal mettono a ferro e fuoco Udine, gettano nel terrore i suoi abitanti, feriscono agenti di polizia. Oggi a Udine, prima e durante Italia-Israele, come nelle scorse settimane avevano fatto a Torino, Milano, Roma, in tutta Italia. E alle forze dell'ordine che va, in questa terribile giornata, la mia più profonda solidarietà. Ed è a tutti gli italiani che abbiamo il dovere di dare un messaggio, chiaro e inflessibile. È l'impegno di questo governo, è l'impegno del nostro partito, Forza Italia: non permetteremo mai che la violenza vinca sulla Democrazia". Lo dice il senatore Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione commentando gli incidenti di Udine.
Fedriga: “Condanniamo ogni forma di violenza”
"Massima vicinanza e gratitudine alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine, che stanno garantendo l'ordine pubblico in una situazione difficile e a tutti coloro, come gli operatori dell'informazione, che sono in servizio per dare conto di un evento che dovrebbe essere solo un momento di sport". Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, esprimendo solidarietà alle forze dell'ordine e agli operatori dell'informazione coinvolti negli scontri avvenuti durante il corteo pro Pal a Udine. Fedriga ha condannato "ogni forma di violenza e di attacco".
La giornalista ferita è Elisa Dossi (Rainews 24)
La giornalista ferita è Elisa Dossi (Rainews24). “La Rai condanna con fermezza ogni forma di violenza e intolleranza che si è verificata oggi a Udine in occasione del corteo pro Palestina, durante il quale una nostra giornalista di RaiNews24, Elisa Dossi, è stata colpita da una pietra mentre stava svolgendo il proprio lavoro di cronaca all'esterno dello stadio, in occasione della partita Italia-Israele. La collega è stata prontamente soccorsa e si trova ora al pronto soccorso di Udine, dove le vengono prestate le cure necessarie. La Rai esprime solidarietà e vicinanza a Elisa Dossi e a tutti i professionisti dell'informazione che ogni giorno operano con senso di responsabilità e coraggio per garantire ai cittadini un'informazione libera, corretta e completa. La violenza non può mai essere una forma di espressione o di protesta”.
Ferito anche un carabiniere
Ci sarebbe anche un carabiniere ferito negli scontri di Udine. Tra i manifestanti anche gruppi provenienti dai Balcani.
Sciolto il corteo
Il corteo pro Pal giunto a piazza primo Maggio si è sciolto dopo che sono iniziati scontri e tensioni tra una parte dei manifestanti, che hanno agito per lo più a volto coperto, e la polizia. Al momento la piazza è vuota.
I fischi all’inno israeliano
Calcio, fischi durante l'inno di Israele: la protesta dei tifosi italiani a Udine
Ciriani: “La politica dovrebbe restare fuori dallo sport”
"Siamo a Udine per tifare la nazionale italiana, è una partita di calcio, la politica dovrebbe rimanere fuori da queste occasioni anche perché ieri si è segnato un accordo di pace che speriamo duri, speriamo possa portare finalmente un pò di speranza e questa partita poteva essere l'inizio di un cammino di speranza e di riconciliazione". Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, allo stadio di Udine, poco prima del fischio d'inizio della gara con Israele.
Giornalista ferito alla testa
Un giornalista è rimasto ferito in maniera seria nel corso della sassaiola scatenata da alcuni manifestanti Pro Pal contro le forze dell'ordine in centro a Udine. Il giornalista ha riportato "un trauma cranico importante" per curare il quale è stato dapprima preso in carico dal personale di un'ambulanza e quindi "trasferito d'urgenza in ospedale". Non sarebbe in pericolo di vita. Al momento non è stato possibile accertare la dinamica di quanto accaduto.
Questore: “Riguadagnato il controllo della piazza”
"Abbiamo dovuto effettuare alcune cariche di alleggerimento che ci hanno permesso di riguadagnare il controllo della piazza". Lo ha detto il questore di Udine, Pasquale Antonio de Lorenzo, a proposito degli scontri in corso al corteo Pro Pal.
9.965 biglietti venduti
Sono meno di 10mila i biglietti staccati per Italia-Israele.
Gruppo di black bloc allontanato dal corteo
Un piccolo gruppo di manifestanti vestito di nero in stile Black Bloc e col volto coperto da fazzoletti e maschere che partecipava al corteo proPal di Udine dove si gioca la partita tra Italia e Israele poco fa è stato allontanato dal servizio d'ordine del Comitato per la Palestina da piazza Primo Maggio, dove stava cercando di entrare in contatto con lo schieramento della polizia in tenuta antisommossa. Il loro allontanamento dalla piazza è stato sottolineato da numerosi applausi.
Sit-in anti-Israele ad Ancona
Una porta da calcio posizionata al centro di piazza del Plebiscito, ad Ancona. All'interno della porta due cartelli con i volti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu. Al flashmob in corso ad Ancona per protestare contro quella che viene definita la "partita della vergogna" tra Italia e Israele, organizzata dal coordinamento Marche per la Palestina, i partecipanti tirano dei simbolici calci di rigore a turno. Chi colpisce il "bersaglio" viene applaudito dai manifestanti, mentre chi non colpisce uno dei due volti viene "espulso con dei cartellini rossi".
Transenne contro blindati
Alcuni manifestanti coinvolti nelle tensioni al corteo Pro Pal in corso a Udine hanno sollevato transenne per colpire i blindati della polizia. Le forze dell'ordine in tenuta anti sommossa con manganello e scudo hanno risposto respingendoli. Sono stati lanciati anche lacrimogeni. Le tensioni si stanno verificando in via della Vittoria. Fino a ora il corteo si era svolto pacificamente e la maggior dei manifestanti è rimasta in piazza Primo maggio, punto di arrivo del corteo.
Manifestazione finita, scontri ancora in corso
La manifestazione è ufficialmente finita e la partita Italia-Israele allo stadio Friuli è già cominciata, ma per le vie di Udine continuano gli scontri a distanza tra alcuni gruppi di manifestanti pro Pal e la polizia. Transenne e barriere artificiali sono state spostate in mezzo alle strade, si registrano ancora lanci di sassi, di bottiglie, di pezzi di grondaie presi da alcune case. La polizia ha risposto con un intenso lanci di lacrimogeni e con gli idranti dei propri mezzi antisommossa e quelli dei vigili del fuoco. Gli elicotteri stanno seguendo l’evolversi della situazione dall’alto.
Disco music durante il riscaldamento delle squadre contestato dal pubblico
Mezz'ora di disco music inopportuna - per il tenore della serata - durante il riscaldamento in campo delle due squadre. Poi il dissenso forte e chiaro dei pochi spettatori presenti allo stadio (ufficialmente circa diecimila, ma in realtà poco più della metà) quando lo speaker ha annunciato i nomi dei giocatori ospiti. Clima teso prima della partita allo stadio di Udine, con la bordata di fischi che ha quasi coperto le note dell'inno nazionale di Israele, contrastati però anche da qualche applauso partito dalla tribuna centrale. L'atmosfera si è rasserenata un po' solo quando è toccato all'inno dell'Italia, cantato invece da tutti gli spettatori presenti alla Bluenergy Arena.
Fischi allo stadio per l’inno di Israele
Il pubblico presente allo stadio di Udine ha sonoramente fischiato l’esecuzione dell’inno di Israele
Scontro tra manifestanti e forze dell’ordine
Mentre mancano pochi minuti al fischio d’inizio tra Italia e Israele, sono in corso scontri tra manifestanti e polizia nelle strade di Udine. Usati lacrimogeni e idranti
I giocatori di Israele scortati allo stadio dalle forze dell’ordine
La nazionale di Israele è stata scortata fino allo stadio di Udine da un nutrito numero di veicoli delle forze dell'ordine e con un elicottero che ha accompagnato il pullman nell'intero tragitto. La formazione di Gattuso è invece arrivata con il classico bus con la livrea azzurra ed è stata accolta allo stadio da un timido applauso. I controlli per i supporter sono rigidissimi e vengono svolti in una zona molto defilata rispetto a quella in cui sono stati fatti affluire gli atleti.
Pellegrino (Avs): “Corteo pacifico, per ora nessuna tensione”
"Al momento il corteo si sta svolgendo in maniera pacifica e senza alcuna tensione". Lo riferisce in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs), che partecipa alla manifestazione contro la partita Italia-Israele che si disputerà alle 20.45 allo stadio di Udine.
Proteste anche a Bologna
Presidio pro Pal di fronte alla sede Rai di Bologna. Usb Bologna ha chiamato alla partecipazione dalle 19 alle 21 tramite i social e invitato a boicottare la partita Italia-Israele. Nel post pubblicato un giorno fa si legge "il boicottaggio sportivo è un elemento importante per rompere la macchina di propaganda sionista, per questo a Bologna anche noi saremo sotto la sede Rai locale in presidio: il nostro servizio pubblico non deve essere messo al servizio della propaganda". I manifestanti, al momento una ventina, si sono collocati sul lato opposto della strada rispetto all sede della Rai, reggendo delle bandiere della Palestina.
Il pullman della Nazionale allo stadio
Il pullman con a bordo i giocatori della Nazionale italiana che questa sera affronteranno la nazionale Israeliana arrivato allo stadio Bluenergy di Udine scortato dalle forze dell'ordine.
Pedane anti-esplosivo sotto le auto all’ingresso allo stadio
Sono iniziate le operazioni di ingresso allo stadio dei tifosi che assisteranno al match di qualificazione mondiale tra Italia e Israele allo stadio Friuli di Udine. Si tratta di controlli scrupolosissimi a cui vengono sottoposti tanto i tifosi a piedi quanto le vetture in ingresso, anche nella zona Vip e che non escludono alcuna componente della Figc, nemmeno i massimi dirigenti. Un'apposita pedana verifica la presenza di esplosivi a bordo dei veicoli mentre il metal-detector e le forze dell'ordine controllano ogni singolo tifoso.
Un minuto di silenzio per i carabinieri morti a Castel d’Azzano
Prima del fischio d'inizio di Italia-Israele, match in programma a Udine alle 20.45 valido per la qualificazione al Mondiale 2026, verrà osservato un minuto di raccoglimento in ricordo dei tre carabinieri morti questa mattina a Castel d'Azzano. Lo rende noto la Figc.
Anche a Milano proteste contro Italia-Israele
Sono partiti in corteo i manifestanti che si erano riuniti alle 17.30 sotto la sede della Figc di Milano, in via Pitteri, per protestare contro la partita Italia-Israele di stasera. In apertura, uno striscione con scritto "Tiriamo un calcio al sionismo. No Italia-Israele". Gli attivisti marciano al grido di "Free free Palestine".
In ricordo dei bimbi morti a Gaza
Calcio, alla protesta contro Italia-Israele un sudario di 25 metri con i nomi dei bimbi morti a Gaza
Partita la manifestazione pro Pal
“L’altra partita” è già cominciata. Oltre diecimila persone sono “in marcia per la pace” nel centro di una Udine che appare al contrario deserta e in assetto da guerra. A poche ore dalla partita tra Italia e Israele, dove le due nazionali si giocano i play-off per i Mondiali, una folla immensa di manifestanti pro-Pal si è mossa da piazzale della Repubblica, diretta a piazza Primo Maggio.
Stasera Italia-Israele, tra poco parte a Udine il corteo proPal
Sta per partire il corteo proPal organizzato dal Comitato per la Palestina di Udine che partirà da piazza della Repubblica e sfilerà per le vie del centro città, in concomitanza alla partita di calcio Italia-Israele che si giocherà in serata alle 20.45 allo stadio Friuli. La zona nord della città e quella contigua dello stadio sono blindate, con centinaia e centinaia di uomini delle forze dell'ordine dispiegate con ampi mezzi e impegnate anche nel prefiltraggio dei circa 9000 tifosi che assisteranno alla partita dagli spalti sorvegliati da cecchini, droni e unità cinofile degli artificieri. Anche le due squadre di calcio saranno scortate dagli alberghi allo stadio e riaccompagnate a fine partita.