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L’evento con Pirlo per il governo di Mosca allo studio dei legali Figc

Pirlo all'evento Fonbet a Mosca 

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Il ruolo di testimonial a una festa patrocinata dal Dipartimento sport per il ct in pectore. E una norma del Coni apre il conflitto di interessi
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Il volto di Pirlo a un evento promosso dal Dipartimento dello sport di Mosca. Era lo scorso 24 maggio, la cornice quella dello stadio Luzhniki, nella capitale russa. Centinaia di bambini a rincorrere un pallone per celebrare la Giornata nazionale del calcio. Un evento che metteva insieme bookmaker, federazione sportiva, amministrazione di Mosca e grandi aziende controllate dallo Stato russo. È anche su iniziative così che sta indagando l’ufficio legale della Federcalcio: vuole capire quanto il nome di Pirlo sia stato esposto — che lo sapesse o meno — a sostegno di progetti propagandistici del governo di Putin o delle sue ramificazioni. Non è un caso: Pirlo per Fonbet, la società di scommesse che ha scelto di rappresentare, è molto più di un semplice testimonial: lo definiscono global ambassador, il volto internazionale dell’azienda. In pratica, il suo ruolo non appare limitato a una singola campagna pubblicitaria, ma inserito nella strategia di espansione internazionale del principale…

Il volto di Pirlo a un evento promosso dal Dipartimento dello sport di Mosca. Era lo scorso 24 maggio, la cornice quella dello stadio Luzhniki, nella capitale russa. Centinaia di bambini a rincorrere un pallone per celebrare la Giornata nazionale del calcio. Un evento che metteva insieme bookmaker, federazione sportiva, amministrazione di Mosca e grandi aziende controllate dallo Stato russo. È anche su iniziative così che sta indagando l’ufficio legale della Federcalcio: vuole capire quanto il nome di Pirlo sia stato esposto — che lo sapesse o meno — a sostegno di progetti propagandistici del governo di Putin o delle sue ramificazioni. Non è un caso: Pirlo per Fonbet, la società di scommesse che ha scelto di rappresentare, è molto più di un semplice testimonial: lo definiscono global ambassador, il volto internazionale dell’azienda. In pratica, il suo ruolo non appare limitato a una singola campagna pubblicitaria, ma inserito nella strategia di espansione internazionale del principale bookmaker russo.

Un evento organizzato dal potere russo

Ma sono soprattutto gli eventi a cui ha partecipato a preoccupare, da un punto di vista dell’immagine la Federcalcio. In particolare quello del 24 maggio. Perché si trattava di una festa cittadina patrocinata dal Dipartimento dello Sport di Mosca: non una semplice agenzia collegata all’amministrazione, ma un organo del governo della città di Mosca, cioè una componente dell’amministrazione del sindaco Sergej Sobjanin, una delle figure più importanti del sistema di potere russo.

La questione dei figli di Pirlo e Maldini

C’è poi la questione dei figli di Pirlo e Maldini. Entrambi lavorano in società di agenti: Christian, figlio di Paolo, con Giuseppe Riso. Nicolò, l’erede di Andrea, con You First. E se non sono ancora agenti, evitando l’incompatibilità, c’è un punto del Codice di Comportamento Sportivo del Coni che rende almeno inopportuno il loro ruolo. L’articolo 10 infatti prescrive ai tesserati di “prevenire situazioni, anche solo apparenti, di conflitto con l’interesse sportivo, in cui vengano coinvolti interessi personali o di persone ad essi collegate”. Come ad esempio i propri figli.

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