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Sampdoria-Palermo 1-3, i rosanero riaprono i giochi salvezza

Grazie al primo successo esterno in stagione la squadra di Sannino (seconda vittoria consecutiva) torna a sperare, a segno Von Bergen, Ilicic (gol stupendo) e Garcia. Male i blucerchiati (pari momentaneo di Munari) al secondo stop in fila
di STEFANO ZAINO 

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GENOVA - La più brutta Sampdoria della stagione, a tratti davvero imbarazzante, rinvigorisce le speranze salvezza del Palermo e si butta nel peggiore dei modi nella settimana che precede il derby con il Genoa. I siciliani si sono imposti per tre a uno e, mettendo in mostra un superlativo Ilicic, non hanno rubato assolutamente nulla. Anzi, a giudicare dalle occasioni da gol create, qualcun'altra il Palermo, praticamente nessuna la Sampdoria, il punteggio avrebbe potuto essere ancora più pesante per i giocatori di Delio Rossi, appesantiti nel fisico e nella testa, e con l'unica attenuante (non tutti però) di avere nelle gambe tre partite in otto giorni.

Da quando è arrivato Sannino il Palermo ha ripreso a credere nella salvezza, conquistando sei punti in tre gare. Quello che il presidente Zamparini chiama miracolo, il successo sulla Roma, si è ripetuto a Genova, con una squadra volenterosa, aggressiva, sempre concentrata e mai disposta ad offrire spazi agli avversari. Praticamente il contrario dei padroni di casa che invece, pur con l'alibi di assenze importanti come quelle di Krsticic e Poli (il fosforo e la solidità del centrocampo), hanno costruito il proprio capitombolo su errori (individuali e collettivi) marchiani.

Incredibile per esempio è stato il primo gol, con una lunga punizione dalla tre quarti di Miccoli facile da leggere, ma che invece ha trovato un portiere come Romero incollato sulla linea di porta. L'estremo difensore argentino, si era al 35' del primo tempo, probabilmente credeva che il pallone fosse destinato a finire oltre la linea di fondo, non si è accorto che dall'altra parte stava arrivando Von Bergen, ciò non toglie che la sua reazione è stata ancora più grottesca, con il difensore palermitano che colpisce in maniera sporca, la palla che prende una stranissima traiettoria, e Romero che quasi inciampa attorcigliandosi su se stesso. Una rete assurda che ha messo in salita il campo della Sampdoria, dopo che invece qualche minuto prima, al 23', il portiere è stato bravissimo nel parare in due tempi un diagonale di Miccoli, lanciato dall'ispiratissimo Ilicic. Più per inerzia che per convinzione la squadra di Delio Rossi è riuscita a rimediare alla prima frittata, pareggiando al 43' con Munari, abile nel deviare di testa un corner battuto da Eder, ma il vero naufragio si è avuto nella ripresa, costellata di nuovo di inspiegabili amnesie, figlie probabilmente di una squadra svuotata e inconsciamente già certa della salvezza.

Al 5' della ripresa il due a uno del Palermo è un pezzo di bravura di Ilicic, ma anche il frutto di una colossale dormita degli avversari. Lo sloveno supera in rapida successione Munari, Obiang, Palombo (chiusura molto leggera) e l'immobile Gastaldello, poi infila Romero in diagonale. Fatte le debite proporzioni, anche la cornice ha la sua importanza, ha ricordato Maradona ai mondiali '86 contro l'Inghilterra. Però c'è da chiedersi il motivo di tanta mollezza blucerchiata, che si rivede all'11' con la rete che sigilla l'incontro. Lungo corner, Romero incollato in porta, Costa statuina, Garcia che di testa prende persino la mira.

E' il Palermo day, ma ora si pensa, la Sampdoria reagirà. E invece sono ancora i siciliani ad andare vicini al gol con Miccoli (che anticipa con un tocco a lato l'uscita del portiere doriano) e con Ilicic che salta di nuovo tutta la difesa e poi spara alto. I blucerchiati invece sono arruffoni e confusi, con Rossi che inutilmente ridisegna la squadra, prima con un 4-4-2 e poi nel finale con un 4-3-3. Il Palermo non vinceva in trasferta dall'1 aprile 2012, altro tre a uno al Bologna. Non crede ai propri occhi e torna a sognare la permanenza in A, superando di slancio il pessimismo di Zamparini. La Sampdoria invece si becca i fischi dei propri tifosi e il monito della gradinata Sud. Dopo questa figuraccia non ci sono alternative: dovrà battere il Genoa.

SAMPDORIA-PALERMO 1-3 (1-1)
Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello (20' st Mustafi), Palombo, Costa; De Silvestri, Munari, Soriano (13' st Sansone), Obiang, Estigarribia (27' st Maresca); Eder, Icardi. In panchina: Da Costa, Rodriguez, Castellini, Renan, Berardi, Berni, Maxi Lopez, Rossini, Poulsen. Allenatore: Rossi.
Palermo (3-5-2): Benussi; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia (27' st Nelson sv); Ilicic (43' st Fabbrini sv), Miccoli (21' st Dybala sv). In panchina: Brichetto, Viola, Anselmo, Boselli, Faurlin, Sperduti, Formica, Kosnic, Dossena. Allenatore: Sannino.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: 35' pt Von Bergen, 43' pt Munari; 5' st Ilicic, 11' st Garcia.
Ammoniti: Barreto, Palombo, Mustafi.
Angoli: 4-3 per il Palermo.
Recupero: 0'; 4'.
Note: Pomeriggio primaverile; terreno in discrete condizioni.
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