Doppietta ed altri gol sfiorati per l'attaccante, che si prende l'ovazione del pubblico. Senza mordente i bianconeri
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BOLOGNA - Quattro gol fatti, due giustamente annullati, un successo mai in discussione: il più bel Bologna della stagione si conquista con largo anticipo la matematica salvezza surclassando un'Udinese un po' timida, penalizzata dall'approccio superficiale, lontana dalla squadra che aveva perso solo una delle ultime sette partite. Poche cose, quasi nessuna, hanno funzionato nei friulani, nonostante i ripetuti tentativi di Delneri dalla panchina di scuotere la squadra. Il Bologna, trovando subito il gol, è riuscito a gestire senza mai correre rischi, nonostante l'emergenza a centrocampo (mancavano Pulgar, Nagy e Dzemaili) e l'assenza davanti di Di Francesco.
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E' stata la giornata di Destro, con Verdi il migliore in campo, applauditissimo dagli oltre ventimila del Dall'Ara che da tempo l'aspettavano. Suo il primo gol, che ha indirizzato la gara, suo quello del 3-0 (il 2-0 lo aveva segnato Taider prima dell'intervallo dopo una pregevole azione nello stretto di Krejci). Destro avrebbe potuto archiviare il suo pomeriggio da copertina con una tripletta, grazie ad una torsione di testa per nulla facile, ma era in fuorigioco. Festeggia comunque la sua prima doppietta stagionale, il nono gol da inizio campionato e chiude i suoi 90' con il resto dei compagni sotto la curva Bulgarelli ebbra di gioia, sulle note dell'anno che verrà di Lucio Dalla, nella domenica che era iniziata con un minuto di silenzio in memoria dell'ex sindaco Guazzaloca, grande tifoso rossoblù scomparso in settimana a 73 anni dopo una lunga malattia.