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Le pagelle di Sampdoria-Chievo: sostanza Linetty, Birsa manca sul più bello

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SAMPDORIA
VIVIANO 6,5
Accolto dall’ovazione del Ferraris, il portierone blucerchiato torna finalmente a difendere i pali della sua porta a quasi sei mesi dall’ultima volta, e un po’ di ruggine potrà scrollarsela di dosso solo con il tempo. Basta la sola parata d’istinto sull’azione insistita di Meggiorini nel cuore dell’area di metà primo tempo, però, per non far rimpiangere Puggioni.
SALA 6 Partita attenta ma troppo sofferta, a inizio primo tempo salva i compagni dal gol (quasi) fatto di Bastien, lasciato libero nel cuore dell’area blucerchiata.
FERRARI 6 Meno brillante rispetto alla buona prestazione di una settimana fa con il Crotone. Nel momento più difficile del primo tempo, messo in difficoltà dalla spinta di Meggiorini, rischia di regalare al Chievo il gol del vantaggio.
SILVESTRE 6,5 Si nota poco, come sempre, e come sempre fa il suo. Ma se nel primo tempo la Samp soffre così tanto il gioco del Chievo è in parte anche colpa sua.
STRINIC 6 Con il pallone tra i piedi regala giocate di gran qualità e intelligenza calcistica, ma in una squadra tutta grinta e polmoni è quello che pare metterci meno cuore, e dalla sua parte arrivano troppi pericoli.
LINETTY 7 Il giovane polacco segna il suo terzo gol in campionato (il terzo consecutivo in casa) e garantisce per l’ennesima volta una partita di grande sostanza. Dalla sua ha tiro, fiato, quella dinamicità con cui il gioco di Giampaolo va a nozze. Tra i pezzi pregiati da far fruttare della rosa blucerchiata, in vista delle prossime aste di mercato, c’è anche lui. Dal 42’ st Verre sv
TORREIRA 7,5 Inizia contratto, in un centrocampo che soffre l’intensità della mediana gialloblù, e si ritrova via via in una partita che per la Samp diventa una (bella) discesa. La punizione alla Mihajlovic che da 30 metri pennella nel sette stronca sul nascere le speranze dei veronesi e incanta l’intero stadio. La bella volée che vale il poker blucerchiato e la sua prima doppietta in serie A, anche se la Var libera la festa solo 4 minuti dopo il gol, è la ciliegina sulla torta.
PRAET 6,5 Ingenuo sull’ammonizione, pare un pizzico più stanco e meno incisivo del solito. Vederlo giocare, però, è sempre e comunque un piacere. Dal 23’ st Barreto 6,5 Concretezza ed esperienza, entra nel momento più facile del match, ma lo fa nel modo giusto.
CAPRARI 6,5 Veloce e intraprendente in avanti, meno efficace quando c’è da tornare e recuperare la palla. Eppure il gol di Zapata che chiude la partita, per come ruba il pallone a Birsa per lanciare in profondità Quagliarella, è anche e soprattutto suo. Esce tra gli applausi di tutto lo stadio Dal 15’ st Ramirez 6 Ci prova, ma non dà mai l’impressione di poter far male.
ZAPATA 7 Parte meno arrembante del solito, guardato a vista dalla retroguardia veronese e ben limitato (a sportellate) da Tomovic. Il suo gol a fine primo tempo, il quarto della stagione, chiude di fatto la partita e gli dà la fiducia e gli spazi per poter giocare un secondo tempo sul velluto.
QUAGLIARELLA 7 Alla sua veneranda età regala a Marassi l’ennesima grande partita, fatta di ripartenze, assist, belle giocate più o meno riuscite, e a tempo scaduto va vicinissimo a un gol di tacco che sarebbe stato una piccola meraviglia. Insostituibile.
 
CHIEVO
SORRENTINO 5,5
Anima e cuore di questo Chievo, il portiere campano fa quello che può in più occasioni, soprattutto nel secondo tempo, quando i suoi compagni sembrano scomparire dal campo davanti al forcing blucerchiato. La punizione di Torreira che spacca la partita arriva però da lontanissimo, e quattro gol sono troppi.
CACCIATORE 6 Fischiatissimo dai suoi ex tifosi, la partita dell’ex blucerchiato è la fotografia di quella dell’intera squadra. Aggressivo e puntuale nel primo tempo, va nel pallone e soffre troppo nel secondo. Il suo (bel) gol di testa del momentaneo pareggio per un attimo sembra capace di far svoltare la gara del Chievo, ma così non sarà.
TOMOVIC 5,5 Si trova a dover duellare con il cliente più difficile tra gli avanti doriani, Zapata, e in un primo momento si arrangia con il fisico e l’esperienza. Poi però naufraga insieme al resto della retroguardia clivense.
DAINELLI 5 Tra lui e l’eroe di giornata Torreira ci sono quasi 17 anni di differenza, e si vedono tutti. Dalla sua ha il mestiere, ma se la sua squadra crolla nel secondo tempo non fa nulla per evitarlo.
GOBBI 6 Come la gran parte dei suoi compagni. Propositivo e attento per la prima metà di partita, scompare nella seconda. E vista la sua esperienza, non se lo può permettere.
CASTRO 6 Visione di gioco, fiato e tanta qualità, per il Chievo l’argentino è giocatore di altra categoria, anche se pare ogni volta aver bisogno dei ritmi giusti per dare il meglio. Però patisce come non mai l’intensità di Linetty, e non trova mai il modo per mandare in gol i compagni d’attacco.
RADOVANOVIC 5,5 Non entusiasma quando il Chievo fa la partita, si vede poco in un secondo tempo di grande, troppa sofferenza. Da lui ci si aspetta molto di più. Dal 37’ st Pucciarelli sv
BASTIEN 6,5 Il giovane belga ha forza, corsa e non molla un centimetro di campo, però non chiedetegli di stupire con la palla tra i piedi. Dopo dieci minuti si divora un vantaggio che sarebbe stato meritatissimo, e forse avrebbe determinato una partita un po’ diversa. Dal 30’ st Garritano sv
BIRSA 6 Altro mistero di giornata. Di ritorno in uno stadio dove ha giocato spesso, uno dei tanti ex genoani in distinta con la maglia del Chievo, lo sloveno detta legge almeno per 50 minuti. Innesca in più occasioni Meggiorini e Inglese in avanti, mette ordine nella mediana, pesca Cacciatore in mezzo all’area blucerchiata nell’azione del pareggio. Poi però non trova più la lucidità necessaria per provare la rimonta.
MEGGIORINI 6 Ancora in campo dopo il graduale rientro dall’infortunio delle ultime settimane, l’ex Toro costruisce tanto ma sbaglia troppo. Già vicinissimo al gol dopo pochi minuti di partita con due giocate ravvicinate, lotta come un leone e sfiora più volte il pareggio. Al Chievo tornerà molo utile. Dal 25’ st Pellissier sv
INGLESE 6 Lotta, corre, crossa, inventa per i compagni e conferma tutto il suo valore anche in un pomeriggio di grama come quello del Ferraris. Però va vicino al gol solo in una occasione, e potrebbe dare di più.
 
ARBITRO DOVERI 6 La partita è più che facile, facilissima, eppure appare in più di un’occasione poco deciso. Fischiatissime dalle tribune le ammonizioni blucerchiate, più lento del dovuto anche in occasione del quarto gol doriano.
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