GENOVA - Meglio della Sampdoria di Boskov. Certo, in questo caso non ci sono scudetti da celebrare, né coppe europee da conquistare, ma nemmeno la straordinaria squadra di Vialli e Mancini era riuscito a vincere le prime cinque partite casalinghe del campionato, un en plein che permette alla Sampdoria di mantenere la sesta posizione, in piena zona Europa League, davanti a nobili come il Milan, la Fiorentina, il Torino e l'Atalanta, squadre alla vigilia più accreditate dei blucerchiati, ma non capaci come la truppa di Giampaolo di sciorinare un gioco collaudato da due anni di addestramenti e con tanti giovani (i tre di centrocampo, Linetty, Torreira e Praet, fanno 66 anni in tre) vogliosi di emergere.
La quinta sinfonia scaturisce da una partita strana, dove, almeno per il primo tempo, Maran, il tecnico del Chievo, legittimamente parla di risultato bugiardo. Colpa dei veneti è stata non capitalizzare il forsennato ritmo della prima parte, con almeno cinque occasioni fallite, nel contesto di un incontro in cui a soffrire, ma a cinicamente colpire, era la Sampdoria, con gli ospiti increduli per essere andati all'intervallo sotto di due reti. Il pressing ossessivo, i tanti cambi di campo, le sovrapposizioni continue, tutto il materiale che aveva creato non poco disagio alla Sampdoria è stato inesorabilmente pagato nella ripresa, quando i veneti di fatto sono spariti e gli uomini di Giampaolo hanno finito per comandare la gara a proprio piacimento, sino ad arrotondare sul quattro a uno nel finale, con una rete di Torreira (non aveva mai segnato nel campionato italiano, ne ha fatti due in un colpo) tenuta in naftalina per quasi due minuti dal Var (si temeva un fuorigioco nella mischia, visto che il tiro al volo dell'uruguaiano era partito da fuori area), prima che il piccolo centrocampista potesse esultare. Non aveva invece indugiato al 26' del primo tempo, quando ha infilato su punizione la rete del momentaneo due a uno. Un tiro bellissimo, dai trenta metri, che si è insaccato nell'angolo lontano della porta difesa da Sorrentino e che ha definitivamente indirizzato la gara verso i colori blucerchiati. Un gol osservato in tribuna dagli inviati dell'Atletico Madrid, che al pari dell'Inter stanno seguendo con grande attenzione questo centrocampista, coccolato da Giampaolo e dal suo staff.
Le ferite del Chievo, costretto a lasciare Genova a testa bassa, sono tutte nell'incapacità di non infilare il rientrante Viviano (sei mesi di stop per l'operazione al ginocchio) al 13' del primo tempo con il piattone di Meggiorini, al 16' con il tiro alto da buona posizione di Bastien, chance che avrebbero portato i veneti in vantaggio, e poi al 23' del primo tempo, con la deviazione a lato di testa di Meggiorini che rinvia di un minuto la gioia dell'uno a uno provocata da Cacciatore, centro di testa ed esultanza polemica da ex dimenticato troppo in fretta. E altre imprecazioni possono arrivare per il mancato due a due di Meggiorini al 28', con l'attaccante ipnotizzato dalla manona di Viviano, e al 39' con Inglese fulmineo nella girata, ma per sua sfortuna costretto ad applaudire la deviazione di Viviano in angolo.
Troppo poco partorire una rete di fronte a tutto questo gioco, la cinica Sampdoria non chiedeva di meglio. Perché quest'anno nella banda Giampaolo suonano alla grande a livello di reti anche i centrocampisti, Linetty che al 20' non si fa pregare nel firmare l'uno a zero con un siluro nel sette e Torreira, che colpisce di punizione e al volo. In tutto questo show naturalmente non poteva mancare Zapata, alla quarta rete in otto partite con la maglia doriana. La ripartenza è da manuale, vede l'intero tridente protagonista, Caprari che lancia, Quagliarella che crossa, Zapata che infila. Una rete dalla valenza enorme, perché arriva al tramonto del primo tempo. Infilando il Chievo nell'oscurità più tetra e mandando la Sampdoria a rimirare le stelle della classifica. Quelle dei piani alti.
Sampdoria-Chievo 4-1 (3-1)
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano, Sala, Silvestre, Ferrari, Strinic, Linetty (43' st Verre), Torreira, Praet (22' st Barreto), Caprari (15' st Ramirez), Quagliarella, Zapata. (1 Puggioni,92 Tozzo, 6 Dodò, 11 Alvarez, 19 Regini, 24 Bereszynski, 28 Capezzi, 29 Murru, 99 Kownacki). All.: Giampaolo.
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Tomovic, Gobbi, Castro, Radovanovic (38' st Pucciarelli), Bastien (31' st Garritano), Birsa, Meggiorini (25' st Pellissier), Inglese. (90 Seculin, 98 Confente, 2 Jaroszynski, 4 Rigoni, 5 Gamberini, 10 Gaudino, 12 Cesar, 14 Bani, 27 Depaoli). All.: Maran.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: nel pt 20' Linetty, 24' Cacciatore, 26' Torreira, 44' Zapata. St.: 40' Torreira .
Angoli:7 a 6 per la Sampdoria.
Recupero: 0' e 5' .
Ammoniti: Castro, Praet, Dainelli, Cacciatore, Linetty per gioco scorretto .
Espulsi: al 27' st Maran (all. Chievo) per proteste.
Var: 1.
Spettatori:17972 di cui abbonati 16513 e paganti 1459.
La quinta sinfonia scaturisce da una partita strana, dove, almeno per il primo tempo, Maran, il tecnico del Chievo, legittimamente parla di risultato bugiardo. Colpa dei veneti è stata non capitalizzare il forsennato ritmo della prima parte, con almeno cinque occasioni fallite, nel contesto di un incontro in cui a soffrire, ma a cinicamente colpire, era la Sampdoria, con gli ospiti increduli per essere andati all'intervallo sotto di due reti. Il pressing ossessivo, i tanti cambi di campo, le sovrapposizioni continue, tutto il materiale che aveva creato non poco disagio alla Sampdoria è stato inesorabilmente pagato nella ripresa, quando i veneti di fatto sono spariti e gli uomini di Giampaolo hanno finito per comandare la gara a proprio piacimento, sino ad arrotondare sul quattro a uno nel finale, con una rete di Torreira (non aveva mai segnato nel campionato italiano, ne ha fatti due in un colpo) tenuta in naftalina per quasi due minuti dal Var (si temeva un fuorigioco nella mischia, visto che il tiro al volo dell'uruguaiano era partito da fuori area), prima che il piccolo centrocampista potesse esultare. Non aveva invece indugiato al 26' del primo tempo, quando ha infilato su punizione la rete del momentaneo due a uno. Un tiro bellissimo, dai trenta metri, che si è insaccato nell'angolo lontano della porta difesa da Sorrentino e che ha definitivamente indirizzato la gara verso i colori blucerchiati. Un gol osservato in tribuna dagli inviati dell'Atletico Madrid, che al pari dell'Inter stanno seguendo con grande attenzione questo centrocampista, coccolato da Giampaolo e dal suo staff.
Le ferite del Chievo, costretto a lasciare Genova a testa bassa, sono tutte nell'incapacità di non infilare il rientrante Viviano (sei mesi di stop per l'operazione al ginocchio) al 13' del primo tempo con il piattone di Meggiorini, al 16' con il tiro alto da buona posizione di Bastien, chance che avrebbero portato i veneti in vantaggio, e poi al 23' del primo tempo, con la deviazione a lato di testa di Meggiorini che rinvia di un minuto la gioia dell'uno a uno provocata da Cacciatore, centro di testa ed esultanza polemica da ex dimenticato troppo in fretta. E altre imprecazioni possono arrivare per il mancato due a due di Meggiorini al 28', con l'attaccante ipnotizzato dalla manona di Viviano, e al 39' con Inglese fulmineo nella girata, ma per sua sfortuna costretto ad applaudire la deviazione di Viviano in angolo.
Troppo poco partorire una rete di fronte a tutto questo gioco, la cinica Sampdoria non chiedeva di meglio. Perché quest'anno nella banda Giampaolo suonano alla grande a livello di reti anche i centrocampisti, Linetty che al 20' non si fa pregare nel firmare l'uno a zero con un siluro nel sette e Torreira, che colpisce di punizione e al volo. In tutto questo show naturalmente non poteva mancare Zapata, alla quarta rete in otto partite con la maglia doriana. La ripartenza è da manuale, vede l'intero tridente protagonista, Caprari che lancia, Quagliarella che crossa, Zapata che infila. Una rete dalla valenza enorme, perché arriva al tramonto del primo tempo. Infilando il Chievo nell'oscurità più tetra e mandando la Sampdoria a rimirare le stelle della classifica. Quelle dei piani alti.
Sampdoria-Chievo 4-1 (3-1)
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano, Sala, Silvestre, Ferrari, Strinic, Linetty (43' st Verre), Torreira, Praet (22' st Barreto), Caprari (15' st Ramirez), Quagliarella, Zapata. (1 Puggioni,92 Tozzo, 6 Dodò, 11 Alvarez, 19 Regini, 24 Bereszynski, 28 Capezzi, 29 Murru, 99 Kownacki). All.: Giampaolo.
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Tomovic, Gobbi, Castro, Radovanovic (38' st Pucciarelli), Bastien (31' st Garritano), Birsa, Meggiorini (25' st Pellissier), Inglese. (90 Seculin, 98 Confente, 2 Jaroszynski, 4 Rigoni, 5 Gamberini, 10 Gaudino, 12 Cesar, 14 Bani, 27 Depaoli). All.: Maran.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: nel pt 20' Linetty, 24' Cacciatore, 26' Torreira, 44' Zapata. St.: 40' Torreira .
Angoli:7 a 6 per la Sampdoria.
Recupero: 0' e 5' .
Ammoniti: Castro, Praet, Dainelli, Cacciatore, Linetty per gioco scorretto .
Espulsi: al 27' st Maran (all. Chievo) per proteste.
Var: 1.
Spettatori:17972 di cui abbonati 16513 e paganti 1459.