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Le pagelle di Cagliari-Fiorentina: Cossu non punge, Chiesa ovunque

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CAGLIARI
CRAGNO: 6. Il portiere nato a Fiesole fa di tutto per mettersi in mostra. Nel primo tempo mette la mano sul colpo di testa di Simeone, poi respinge la conclusione di Chiesa. Nella ripresa meno lavoro ma arrivano le occasioni migliori per i viola. Assiste al colpo di testa a lato di Badelj e non può nulla sulla zampata vincente di Babacar. 
VAN DER WIEL: 5,5. Bene in fase di contenimento, manca forse un fase di impostazione e di ripartenza. Partita difficile e con molte situazioni da districare.
ANDREOLLI: 5. Si perde Babacar sul cross di Chiesa. Troppa libertà al senegalese che nel finale sfiora anche la doppietta.
COSSU: 5. Torna titolare dopo quasi tre anni. Il Cagliari nel primo tempo non impensierisce praticamente mai la Fiorentina. (Al 45’ Farias: 5,5. Prova a pungere ma non è proprio serata per i sardi). 
JOAO PEDRO: 5. Cresce nel secondo tempo, insieme a tutta la sua squadra. Prova a puntare Chiesa e il Cagliari ha bisogno delle sue giocate. Non certo dei pestoni, come quello rifilato a Chiesa al 90’ che gli costa, con l’ausilio del Var, un rosso diretto e pesante.
ROMAGNA: 6. Probabilmente il migliore dei suo in fase difensiva. Spesso in anticipo su Simeone, giocando di rapidità con l’argentino e attuando un pressing alto. Ottimo intervento al 53’ sulla conclusione di Simeone in area, dove riesce a respingere e a sventare la minaccia.
BARELLA: 5. Non si vede quasi mai. Il duello tutto classe ’97 con Federico Chiesa, stavolta, è a vantaggio del figlio d’arte. 
PISACANE: 5,5. Attua il pressing alto, così come Romagna. Come quando anticipa Benassi a centrocampo e prova a far ripartire i suoi. (All’85’ Sau: s.v.). 
PADOIN: 5,5. Dalla sua parte gioca un certo Federico Chiesa. Ma l’ex Juventus non si dispera e prova a spingere quando è il momento opportuno. Spesso però i compagni non lo seguono. 
IONITA: 5. Partita anonima la sua, si vede pochissimo. (Al 63’ Faragò: 6. La sua spinta si vede subito, prova a creare opportunità dando vivacità alle fasi offensive dei suoi). 
PAVOLETTI: 5. Occasioni zero, così come i cross o gli assist dei compagni per lui. Non è un caso se la Fiorentina non subisce gol, in campionato, da quattro giornate consecutive. 
 
FIORENTINA
SPORTIELLO: 6. Poco impensierito dagli avversari, porta a quattro gare consecutive il suo rendimento da portiere imbattuto. Niente male. 
ASTORI: 6,5. Molto attento in fase difensiva, il gioco spesso passa da lui che imposta e, specie nel primo tempo, si spinge oltre il centrocampo. Nel finale salva su un cross di Padoin. 
HUGO: 6,5. Titolare a sorpresa nella difesa a tre per infortunio di Pezzella, prova a fare la parte dell’argentino sui calci piazzati. Bene in fase difensiva, dove è attento e lucido specie in anticipo sugli attaccanti avversari.
MILENKOVIC: 6,5. Esordio assoluto con la maglia viola in campionato, in una difesa a tre inedita. Nel primo tempo prova una rovesciata difficilissima. Gioca d’anticipo e mette anche il fisico dalla sua (è un classe ’97). Sicuramente una prova positiva. (All’83’ Sanchez: s.v.). 
BIRAGHI: 6. Dalla sua parte arrivano anche dei cross interessanti, a conferma di come sia un calciatore propositivo e abile a giocare nella difesa a tre come quarto difensore aggiunto in fase di ripiegamento. Attento e lucido. 
CHIESA: 6,5. Testa, fiato e tanta classe. Vince il duello tutto classe ’97 con Barella. Bene anche in fase di interdizione e ripartenza. Al 32’ impegna Cragono alla respinta, poi è egoista e non serve Benassi in ottima posizione. Dal suo piede però arriva l’assist per Babacar e nel finale riceve il pestone che porterà all’espulsione diretta Joao Pedro. 
BADELJ: 5. Parte bene ma poi fatica molto. Prende una botta nel secondo tempo che lo mette praticamente fuori uso. Al 57’ fallisce una clamorosa occasione, di testa, a due passi da Cragno. (All’87’ Laurini, s.v.). 
BENASSI: 5,5. Abbina momenti di lucidità a periodi di poca concretezza. Manca la continuità per un giocatore chiave per Stefano Pioli, che lo riprende spesso e che vorrebbe che il gioco passasse sempre da lui. 
VERETOUT: 6. Partita di sostanza ma la Fiorentina costruisce il possesso per tutta la gara dal centrocampo in su. E il francese è sicuramente una piacevole sorpresa per la sua squadra. 
SIMEONE: 5,5. Ci prova al 19’ in girata ma Cragno blocca. Poi al 25’ su cross di Biraghi stacca di testa e Cragno respinge. Al 53’ ci mette troppo a coordinarsi e Romagna intercetta il suo tiro. In definitiva: tanto cuore, tanta voglia ma ancora poca concretezza sotto porta. E Babacar gli dimostra cosa significhi essere cinici. 
THEREAU: 5. Partita storta la sua. Spesso riparte in velocità ma perde alcuni palloni fondamentali per portare in fondo la sua azione. Poco concreto in fase offensiva e la Fiorentina ne risente. (Al 70’ Babacar: 7. Impiega meno di un quarto d’ora per realizzare il gol partita. Il numero 4 in campionato, il numero 5 in stagione. Un messaggio a Pioli e un Natale davvero dolce per lui e per i tifosi viola).
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