Milan-Chievo 3-1, doppio Higuain e Bonaventura fanno volare Gattuso
di ENRICO CURRO'
Higuain esulta dopo il gol del vantaggio (agf)
Tutto facile per i rossoneri, Suso ispira la doppietta del Pipita, l'ex Atalanta chiude il conto. Di Pellissier la rete consolazione dei veneti
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MILANO - La terza vittoria di seguito con molti gol (il 3-1 al Chievo, una settimana dopo il 4-1 al Sassuolo e tre giorni dopo il 3-1 all'Olympiacos) accompagna il Milan alla sosta di campionato con alcune certezze. La prima è l'avvistamento della zona Champions, con una partita ancora da recuperare (il 31 ottobre a San Siro contro il Genoa). La seconda è la confortante concretezza della squadra, capace di tradurre in punti un gioco palleggiato per nulla casuale. La terza, di converso, è l'allarme persistente per le distrazioni in fase difensiva: nemmeno davanti al fragile Chievo, che non segnava da tre turni, Donnarumma è rimasto imbattuto. Ma la quarta certezza è per i tifosi milanisti la più importante: l'intesa tra Suso e Higuain, l'uno suggeritore e l'altro goleador, è definitivamente sbocciata. Sono stati proprio loro a demolire il Chievo in poco più di mezz'ora ed è a loro principalmente che Gattuso spera di potersi affidare nel fondamentale derby con l'Inter del 21 ottobre. Kessié, Bonaventura e Cutrone, entrato nel quarto d'ora finale per la variante del 4-4-2, restano comunque preziose alternative all'asse che ormai fa ammattire le difese.
TATTICA SOLIDA - L'allenatore ha confermato il 4-3-3, resistendo alla tentazione di varare dall'inizio il tandem formato da Higuain e Cutrone, che aveva appena trascinato la squadra alla vittoria in Europa League sull'Olympiacos: la caviglia ancora dolorante del giovane centravanti e l'imperfetto equilibrio tattico col 4-4-2 hanno consigliato la strada sicura del sistema e degli uomini più collaudati. L'unica eccezione è stata l'assenza di Romagnoli: il suo impiego non è stato rischiato per via di un fastidio muscolare, dopo l'annesso provino mattutino a Milanello, che ha invitato alla prudenza. Lo hanno sostituito nel ruolo di centrale difensivo Zapata e in quello di capitano Abate, preferito a Calabria reduce dalle fatiche europee. D'Anna, invece, era condizionato dalle numerose assenze - su tutte quelle di Giaccherini e Cacciatore - e ha scelto uno schieramento inedito, rispolverando l'antico goleador Pellissier. Con Hetemaj dirottato in panchina, ha studiato un 4-4-2 ortodosso, con Pellissier appunto accanto a Stepinski e l'ex Birsa e Leris tornanti sule fasce.
Il gol di Bonaventura (ap)MURO SGRETOLATO - L'intento del Chievo era ovvio: formare una doppia barriera difensiva, riducendo gli spazi al palleggio milanista, e affidarsi a un contropiede più sostanzioso grazie alla presenza di due attaccanti puri. Ma l'eccesso di attendismo ha in realtà accelerato i tempi della caduta del muro, che il Milan ha picconato subito con una manovra di paziente aggiramento, anche se il numero delle occasioni mancate è stato come al solito notevole. Questo l'elenco dei tiri al bersaglio. Bonaventura da fuori, a lato. Kessié al volo di sinistro, su cross da destra di Suso, respinta di Sorrentino. Suso, conversione e sinistro, alto.
Rasoterra di Bonaventura, manata in tuffo di Sorrentino, zampata di Çalhanoglu e salvataggio sulla linea di Depaoli. Geniale imbeccata classica di Suso per l'inserimento di Boneventura e tocco sopra la traversa da un passo. Il gol era dunque inevitabile e la suddetta coppia si è incaricata di confezionarlo: su maldestra pizzata di Bani, che ha tolto al contrariato Sorrentino il tempo dell'uscita, Suso ha subito girato a centro area di destro il pallone, che Higuain ha a sua volta girato di destro in rete sul primo palo. Poi, a scanso di equivoci (e di eventuali distrazioni che rimettono in corsa l'avversario, secondo tradizione stagionale), i due hanno bissato l'impresa, 7' dopo la prima.
SELF CONTROL - Stavolta Suso ha scorto un corridoio centrale, nella fragile difesa di D'Anna, e ne ha approfittato per premiare da posizione frontale, dal limite, lo scatto in area di Higuain: osservato a rispettosa distanza dal deferente marcatore teorico Rossettini, l'argentino ha segnato un altro gol d'argento. In doppio vantaggio, anche il rilassamento fisiologico, con un paio di disinvolti abusi di palleggio di Donnarumma e con qualche contrasto troppo blando su Pellissier, ha fruttato al Chievo soltanto un destro in girata di Birsa, accanto al palo. L'autocontrollo del Milan era a quel punto obbligato: imponeva il dosaggio delle energie, senza correre troppi pericoli. La ripresa, a ritmi più bassi, ha riproposto lo stesso canovaccio del primo tempo. Un destro di Abate, deviato da Sorrentino, e un tiro alto di Çalhanoglu hanno fatto da preludio al 3-0 di Bonaventura, alquanto calligrafico: leggero scavo su Rigoni al limite dell'area e sinistro angolato, malgrado la tardiva opposizione di Rossettini. Un errore in palleggio di Kessié, sfruttato da Leris per l'assist in verticale a Pellissier, ha concesso al centravanti valdostano, sulla soglia dei 40 anni, la soddisfazione del gol a San Siro. Che ha visto con un po' di apprensione uscire dal campo Suso, in lieve anticipo sul fischio finale, dopo uno scatto prolungato: lo spagnolo ha rassicurato la panchina, più che mai conscia della sua importanza.
Milan-Chievo 3-1 (2-0) MILAN (4-3-3): G.Donnarumma, Abate, Musacchio, Zapata, Rodriguez (42'st Laxalt), Kessie, Biglia, Bonaventura (31'st Cutrone), Suso (45'st Castillejo), Higuain, Calhanoglu. (25 Reina, 90 A.Donnarumma, 2 Calabria, 56 Simic, 14 Bakayoko, 16 Bertolacci, 4 Mauri, 11 Borini, 77 Halilovic). All.: Gattuso. CHIEVO (4-4-2): Sorrentino, Depaoli, Bani, Rossettini, Barba, Birsa, Rigoni (24'st Kiyine), Radovanovic, Leris (33'st Jaroszynski), Stepinski, Pellissier (22'st Pucciarelli). (16 Seculin, 1 Semper, 12 Cesar, 3 Tanasjevic, 21 Burruchaga, 56 Hetemaj, 25 Grubac, 55 Vignato, 69 Meggiorini). All.: D'Anna. Arbitro: Calvarese di Teramo. Reti: nel pt 27' e 34' Higuain; nel st 11' Bonaventura, 18' Pellissier. Angoli: 12-7 per il Milan. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Barba per gioco falloso; Higuain per comportamento non regolamentare. Var: 1. Spettatori: 48.088 per un incasso di 1.182.232,37 euro.