Bologna-Fiorentina 1-1, Orsolini al 94' beffa Iachini
di LUCA BORTOLOTTI
Castrovilli in azione (cge)
La squadra di Mihajlovic trova il pari all'ultimo secondo grazie ad una punizione dell'esterno d'attacco che risponde alla rete di Benassi nel primo tempo. L'esordio in panchina per il nuovo allenatore viola è dolce-amaro
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BOLOGNA - Cade all'ultimo passo prima del traguardo la prima Fiorentina di Iachini, che al suo esordio s'era arroccato nel vecchio catenaccio, efficace per 94' a togliere rifornimenti a un Bologna con cinque punte in campo. Fino al varco intravisto, creduto e indovinato da Orsolini sul primo palo, una punizione beffarda per la Viola che resta lontana dal Bologna di Mihajlovic, che nella giornata non più brillante si porta a casa un punto e la carica emotiva di un pari raggiunto all'ultima preghiera, come era accaduto col Parma.
Il Bologna va in rete per la dodicesima partita di fila, una statistica che era sembrata destinata a crollare. La squadra di Mihajlovic conferma di fare meglio quando trova contro di sé avversari che se la giocano apertamente per vincere, mentre Iachini imposta la sua prima Fiorentina con un calcio all'antica (si rivede persino il rinvio lungo del portiere, ormai andato estinto), cose semplici e poche trovate cervellotiche, per innanzitutto imbrigliare l'iniziativa del Bologna. I rossoblù provano a far saltare lo schema tattico avversario cercando le giocate di Orsolini, che quando accelera lascia il segno, e dall'altra parte di Sansone, mobile su tutto il fronte.
Sono i due esterni a imbeccare bene Palacio nelle due occasioni in cui nel primo tempo i rossoblù riescono a trovare la chiave per scardinare la difesa ospite: nel primo caso, al 12', la punta trova la rete ma è in fuorigioco, in quello buono al 25', non riesce a superare Dragowski. È una partita a scacchi con le emozioni centellinate, e in questi casi tante volte a risolverla è la giocata singola, come quella che trova Benassi, rilanciato titolare da Iachini, col tiro al volo sulla corta respinta di Bani che al 27' centra l'angolino. Skorupski, come altre volte, non sbaglia palesemente ma nemmeno va oltre ai doveri richiesti, lo farà invece al 70' quando chiude la strada al contropiede di Chiesa. Gli ospiti si rintanano e aspettano le ripartenze, ma il Bologna fatica a creare occasioni. Sansone salta uomini in fascia, ma i tiri non sono all'altezza delle giocate e al 67' al primo varco lasciato dai viola calcia in faccia a Dragowski.
Mihajlovic prova ad aggiungere peso con Santander per Poli e poi Skov Olsen per Denswil con cinque attaccanti più Soriano. La roccaforte viola però non concede nulla, solo i piazzati. E nonostante l'angolo stretto sarà fatale quello conquistato di mestiere da Santander con la spallata di Pezzella. Orsolini vede la luce e regala un'insperata coda di festa, e di sfottò all'ex Pulgar.