BOLOGNA - C'è Commisso che fa un po' di confusione dopo Bologna-Fiorentina: "Peccato non meritavamo di perdere così". E poi c'è Iachini che parla di momenti, di attimi, di nave quasi già in porto. Racconta dell'episodio del pareggio di Orsolini. "Sì, ho detto io a Chiesa di non stare in barriera - ammette - perché il Bologna aveva schierato due tiratori al limite. Ma questo non vuol dire che non ci potesse andare un altro" spiega "e comunque va dato merito anche a chi ha tirato quella punizione".
La "cura Iachini" si è vista?
"Ci stiamo conoscendo, metteremo a posto le cose. Siamo sempre stati nella partita con il cuore e con il cervello, abbiamo fatto quello che deve fare una squadra che vuole uscire dalla crisi. Un pizzico di attenzione in più sui lati non sarebbe guastato: e poi dobbiamo migliorare nel possesso di palla e nelle uscite dalla fase difensiva, a volte bene a volte siamo stati troppo poco verticali. Ma cresceremo in attenzione mediante il lavoro".
Bello l'incontro con Mihajlovic.
"Non potevo abbracciarlo. Lo avrei fatto. Ho un rapporto di grande stima con lui, fin da quando giocavamo. Mi fa piacere vedere che sia tornato alla normalità".
Punto guadagnato o due persi?
"Ammetto che provo amarezza. Due punti persi. Quando prendi gol su palla inattiva laterale, c'è rammarico. Abbiamo fatto cose in settimana, ma col passare del tempo restano. Era arrivata la fine, malizia, furbizia, più pratici, portare a casa, questo sì, potevamo farcela. Un saltatore in più l'ho messo perché cercavano di creare superiorità numerica in difesa. Stavamo tenendo con equilibrio. Un mezzo rimpallo, una punizione, la bravura di chi ha tirato, ecco qui. Avevamo lavorato per portare a casa i tre punti, i ragazzi erano rammaricati, ma quello che di buono abbiamo fatto, resterà".
La "cura Iachini" si è vista?
"Ci stiamo conoscendo, metteremo a posto le cose. Siamo sempre stati nella partita con il cuore e con il cervello, abbiamo fatto quello che deve fare una squadra che vuole uscire dalla crisi. Un pizzico di attenzione in più sui lati non sarebbe guastato: e poi dobbiamo migliorare nel possesso di palla e nelle uscite dalla fase difensiva, a volte bene a volte siamo stati troppo poco verticali. Ma cresceremo in attenzione mediante il lavoro".
Bello l'incontro con Mihajlovic.
"Non potevo abbracciarlo. Lo avrei fatto. Ho un rapporto di grande stima con lui, fin da quando giocavamo. Mi fa piacere vedere che sia tornato alla normalità".
Punto guadagnato o due persi?
"Ammetto che provo amarezza. Due punti persi. Quando prendi gol su palla inattiva laterale, c'è rammarico. Abbiamo fatto cose in settimana, ma col passare del tempo restano. Era arrivata la fine, malizia, furbizia, più pratici, portare a casa, questo sì, potevamo farcela. Un saltatore in più l'ho messo perché cercavano di creare superiorità numerica in difesa. Stavamo tenendo con equilibrio. Un mezzo rimpallo, una punizione, la bravura di chi ha tirato, ecco qui. Avevamo lavorato per portare a casa i tre punti, i ragazzi erano rammaricati, ma quello che di buono abbiamo fatto, resterà".