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Udinese-Sampdoria 2-1: Deulofeu e Udogie lanciano i friulani, blucerchiati nei guai

Udinese-Sampdoria 2-1: Deulofeu e Udogie lanciano i friulani, blucerchiati nei guai
(ansa)
Succede tutto nel primo quarto d'ora con un micidiale uno-due dei bianconeri a cui replica parzialmente Caputo
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UDINE - Il "derby del limbo" della serie A è un pout-pourry di emozioni, concentrate nei primi minuti, nella sostanza, fatte di gol e spettacolo, di tecnica e corsa, ma anche di fragilità difensive che, forse, persino inattese, svelano i motivi della precarietà di punti. I punti vanno all'Udinese che si stacca dall'avversario diretto, lasciandolo nelle ambasce. La partenza della squadra di casa è quella di un pugile deciso a vincere per ko col pugno decisivo. Dirà alla fine Giampaolo: forse non ho ancora capito dove sono finito, non si può essere sotto di due gol dopo neppure un quarto d’ora. In effetti la storia del match è storia di settecentoventi secondi sciagurati, come dice Giampaolo. Anche se va detto che poi, anche ai punti, il cartellino dice che la vittoria friulana è giusta, almeno quanto la sconfitta di chi, la Samp, centra un primato alla fine che avrebbe voluto evitare: cinque sconfitte di fila in trasferta, non capitava dal 2019. 

<<La cronaca della gara>>

Pereyra è un fattore 

Invece l’Udinese scaccia le streghe degli ultimi incroci con i liguri (due sconfitte interne di fila) in una manciata di minuti. Ritrova Pereyra, e Pereyra è un fattore decisivo. Già dopo tre giri di lancetta dei minuti quando disorienta l’avversario e dal fondo serve un pallone corto e preciso per Deulofeu, il cui siluro terra aria non dà scampo a Falcone. La Samp accusa il colpo: e dire che Giampaolo ha lavorato a suo dire l’intera settimana sull’approccio. Forse sente in particolare l’assenza di Thorsby, equilibratore doriano. Sbagliare è umano, ma diabolico è ripetersi. Minuto 12, ancora Deulofeu, il condottiero bianconero, riceve nell’area con estrema facilità, tiro rimpallato che diventa assist per Udogie (un’altra bella conferma dell’esterno) e diagonale vincente in corsa per il 2 a 0. 

Amnesia Becao, Caputo la riapre

Per l’Udinese, di solito un diesel, una partenza così è da incorniciare. Anche troppo, perchè l’adrenalina cala di colpo e Caputo, in pochi secondi, sfrutta un errore di piazzamento marchiano di Becao e fulmina Silvestri. La storia si ferma qui, questo trovereste in un “Bignami” della partita. Ma lo spettatore non lo sa e il match rimane piacevole e scorrevole, i ritmi elevati. Al 18’ Quagliarella potrebbe confermarsi ex implacabile quando incorna un traversone schiacciando troppo la conclusione e esaltando così il riflesso di Silvestri. E’ la più nitida palla gol per tornare in equilibrio costruita dai liguri. Per trovare altre emozioni da tabellino ci spostiamo alla mezz’ora. E’ sempre il “fattore Pereyra” a mettere i brividi alla Samp, il suo assist per Udogie invita l’esterno al tiro, detto e fatto, in diagonale, cercando il palo lontano. Troppo larga la mira, anche per una deviazione. Angolo dal quale scaturisce una volèe di Walace, potente, Falcone non si fa superare. 

Ultimi squilli Samp

Nel finale di tempo, due squilli ospiti: ancora Caputo mostra il meglio del repertorio, la capacità di smarcarsi negli ultimi metri apparendo come un illusionista dal nulla, ma il suo tiro è alto. Un minuto dopo è Candreva a concludere in diagonale: fuori. Insomma al riposo Cioffi si chiede solo come mai la sua squadra non sia riuscita a mettersi subito al sicuro. Nella ripresa la diseguaglianza si accentua sebbene non arrivi il gol della tranquillità. E questo per diversi aspetti: la mancanza di precisione al tiro, frutto di precipitazione (Arslan, Pereyra e Deulofeu), la bravura di Falcone (bolide di Walace) e la sfortuna quando Beto sale in cielo su traversone da angolo e scaraventa il suo colpo di testa vincente sulla traversa. La Sampdoria ci prova ma evapora, dimostrando un  teorema del pallone. Aumentando il numero di attaccanti sul campo non è affatto detto che si riesca a esprimere una maggiore forza d’urto. Finisce 2 a 1: divario stretto per i vittoriosi. 

Udinese (3-5-2): Silvestri; Becao, Pablo Marí, Perez; Molina, Arslan (26' st Jajalo), Walace, Pereyra, Udogie; Beto (36' st Pussetto), Deulofeu (20 Padelli, 31 Gasparini, 4 Zeegelaar, 6 Makengo, 24 Samardzic, 28 Benkovic, 30 Nestorovski, 93 Soppy). All.: Cioffi.
Sampdoria (4-3-1-2): Falcone; Bereszynski, Yoshida (26' st Ferrari), Colley, Murru (32' st Augello); Candreva (23' st Sabiri), Ekdal (23' st Vieira), Rincon; Sensi (32' st Giovinco); Quagliarella, Caputo (1 Audero, 30 Ravaglia, 26 Magnani, 37 Montevago, 70 Trimboli) All.: Giampaolo.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Reti: 3' Deulofeu, 12' Udogie, 13' Caputo.
Note: Angoli: 11 a 4 per l'Udinese. Recupero: 3' e 4'. Ammoniti: Pereyra, Walace, Ekdal, Murru, Arslan; Becao e Deulofeu.   

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