UDINE - L'ira funesta la maschera bene. Ma c'è. Marco Giampaolo non ha digerito affatto la pessima partenza della sua Samp che è costata carissima contro l'Udinese. "Se prendi due gol così in fretta, dopo che tutta la settimana hai lavorato proprio pensando ad avere un giusto approccio, allora davvero uno come me si chiede dove sia finito. Ma sono io il responsabile, sia chiaro. Responsabile di fronte alla Samp, poi i giocatori hanno da rispondere delle loro responsabilità a me".
Rincara la dose sullo stesso argomento...
"Avevo puntato sul piano caratteriale e motivazionale. È lì che si vede la qualità di un calciatore. Se invece siamo 2-0 per gli altri c’è un problema: è inammissibile. Forse non ci siamo resi conto in che posizione di classifica siamo. E non possiamo commettere questi errori, tanto più con una squadra infarcita di nazionali e di giocatori di esperienza. Bisogna riflettere su questo: sull’atteggiamento e sull’incapacità di capire l’importanza della partita.
Ma Caputo aveva concretizzato la reazione...
“Una reazione di pancia. La partita era compromessa. La posta in palio era alta, lo sapevamo, e non mi piace l’assenza di personalità che abbiamo fatto vedere. Si può uscire sconfitti, se la sconfitta è giusta e hai dato tutto. Non mi va giù se si fa una partita così. Ma la sconfitta è innanzitutto la mia, non lo dico per scaricare sui calciatori".
La quota salvezza resta molto bassa...
"La salvezza? Bisognerà fare tanta strada, ma la Sampdoria dovrà soprattutto avere il coraggio di giocare a calcio e di assumersi delle responsabilità. Quando perdo meritatamente non ho molte cose da dire”.
Infine: Candreva, perchè sostituito?
"Per noi è un giocatore importante, poteva fare meglio molte cose. Da uno come lui è logico aspettarsi sempre il massimo"
