"La trattativa col Napoli è durata due anni. Ero molto contento che una squadra così grande si interessasse a me". Khivcha Kvaratskhelia si racconta in una lunga intervista in onda da oggi su Dazn. Il georgiano ha parlato di tutto e ha svelato pure il motivo del numero 77 sulle spalle: "Il 7 è il mio numero preferito perché lo indossa Cristiano Ronaldo e quindi ho scelto così. Lui è lo Steph Curry del calcio, è fortissimo. Ho sempre fatto il tifo per il portoghese e continuerò a farlo finché giocherà. Ovviamente ammiro anche Messi".
Guti il primo idolo
Da piccolo, però, il suo idolo era un altro: "Ho sempre apprezzato Guti, mi piaceva tanto. Poi quando ha smesso ho seguito Cristiano. L'amore per il calcio me lo ha trasmesso mio padre, ma a me è sempre piaciuto giocare. Mi sono sempre divertito. Quando torno in Georgia, c'è grande attenzione nei miei confronti. A Tbilisi seguono le partite del Napoli. Mio fratello? Può diventare più forte di me - sorride - ma deve crescere ancora. Gioca nel mio stesso ruolo".
Il rapporto con Napoli
"Mi trovo benissimo. Ho legato con tutti nello spogliatoio. Spalletti mi ha dato delle indicazioni per migliorare. Ho un rapporto molto buono con lui, è molto aperto con ogni calciatore. Non sono scaramantico. Lo scudetto? Noi andiamo in campo per vincere, ma è ancora presto, c'è ancora tanto da affrontare. La città? E' bellissima. Il Napoli è molto importante e i tifosi trasmettono questa passione ogni momento. Per me Napoli significa amore. Il mio soprannome preferito? Ce ne sono tanti di simpatici, ma se devo sceglierne uno, dico Kvaradona. Una piccola parte del nome di Diego è associata al mio, è sicuramente un grande onore".
Le prospettive
"Ho lavorato tanto per avere un grande impatto con il Napoli e proseguirò per continuare così. Non so se posso già definirmi uno dei migliori calciatori d'Europa, ma mi piacerebbe confermare questa definizione. Ho ancora tanta strada da fare. Provo ad essere imprevedibile e a studiare cose nuove per mettere in difficoltà l'avversario. Il difensore più forte affrontato? Fortunatamente è successo in allenamento. Dico Giovanni Di Lorenzo. E' completo".