La Lazio ha bisogno dello psicologo, ormai è ufficiale. Contro l'Empoli all'Olimpico altro psicodramma come a Lecce, forse perfino peggio. Al 38' della ripresa la squadra di Sarri è serenamente in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Felipe Anderson e Zaccagni, poi da quel minuto succede di tutto. L'arbitro Pezzuto, disastroso, non espelle Bandinelli che, già ammonito, stende volontariamente Hysaj: inutili le proteste laziali. Sulla punizione non sfruttata dai biancocelesti, ripartenza dell'Empoli, fino a quel momento praticamente mai pericoloso, e gol di Caputo, uno dei profili monitorati l'estate scorsa come vice-Immobile, su cross di Bajrami. Proprio le sostituzioni hanno cambiato la partita: perché le riserve della Lazio, da Vecino e Pedro a Basic, sono stati disastrose nei momenti cruciali, mentre Pjaca, lo stesso Bajrami - autore anche dell'assist per il 2-2 di Marin all'ultimo minuto, un tiro dal limite che si è infilato sotto la traversa - e Cambiaghi, entrato al posto di Baldanzi, sono stati decisivi per il pareggio strappato dai toscani. La partita è inevitabilmente finita con i fischi dei laziali nei confronti dei giocatori di Sarri, che sprecano un'occasione clamorosa per riavvicinarsi alla zona Champions. Nonostante il dato dei tiri: 18-5.
Prima della gara, l'omaggio a Mihajlovic: la gigantografia sistemata in curva Maestrelli e soprattutto il filmato trasmesso nei maxischermi commuovono i 35mila dell'Olimpico, Poi il minuto di silenzio - in realtà di applausi - dedicato all'ex campione serbo e a Vialli. La curva Nord è vuota perché chiusa dal giudice sportivo per gli ululati contro Banda e Umtiti a Lecce, danno d'immagine enorme per la società biancoceleste nel giorno del ricordo di Mihajlovic, appunto, e delle prime celebrazioni per i 123 anni del club, nato il 9 gennaio 1900. La squadra durante il riscaldamento ha indossato una maglia con la scritta "No racism".
In campo, la sorpresa nella formazione di Sarri arriva dalla presenza contemporanea di Milinkovic e Luis Alberto, mentre Vecino è in panchina. Dà fiducia allo spagnolo, Sarri, perché reduce da buoni allenamenti. E in effetti è lui a creare le premesse per il gol del vantaggio, già al 2': traiettoria con effetto micidiale a rientrare da corner, palla spizzata di testa da Felipe Anderson e poi da Caputo, niente da fare per Vicario. Il gol è stato assegnato dalla Lega al brasiliano, che aveva comunque deviato verso la rete. A quel punto ci si aspetta una Lazio arrembante, invece l'unica vera occasione capita sul destro di Zaccagni, che incredibilmente tira fuori al 19'. In ogni caso, la squadra biancoceleste domina e chiude il primo tempo con 11 tiri a zero. Nel finale di tempo ammonito il diffidato Lazzari: salterà la sfida di domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo.
Al 9' della ripresa, Zaccagni si fa perdonare con un bel gol su assist di Felipe Anderson. Più tardi arriva anche il palo di Milinkovic: decisiva la deviazione di Vicario. Ancora sotto tono il serbo, molto più vivace Luis Alberto, applaudito dai tifosi laziali. Sostituire lui e Cataldi con Basic e Vecino è stato un errore: il croato e l'uruguaiano sono stati tra i protagonisti del finale horror, caratterizzato dai due gol dell'Empoli negli ultimi 11 minuti, con la gara che sembrava assolutamente sotto controllo per gli uomini di Sarri. Come a Lecce, dove era arrivata addirittura la sconfitta. Per i biancocelesti, 7 punti nelle ultime 6 gare, ora è crisi. E sono 13 i punti persi in rimonta, cioè sprecando situazioni di vantaggio: compleanno amarissimo, davvero, per la Lazio.
Il tabellino di Lazio-Empoli
Lazio (4-3-3) Provedel 5.5 - Lazzari 6 (25' st Hysaj 5.5), Casale 5.5, Romagnoli 5, Marusic 5.5 - Milinkovic 5.5, Cataldi 7 (25' st Vecino 5), Luis Alberto 6 (42' st Basic 5) - Felipe Anderson 6.5, Immobile 5.5, Zaccagni 6.5 (15' st Pedro 5). All. Sarri 5.
Empoli (4-3-1-2) Vicario 6.5 - Stojanovic 5 (23' st Ebuehi 6.5), Ismajli 5.5, Luperto 6, Parisi 5.5 - Grassi 5 (11' st Bandinelli 5), Marin 7, Fazzini 5 (31' st Bajrami 7.5) - Baldanzi 5 (11' st Cambiaghi 7) - Caputo 7, Satriano 5.5 (23' st Pjaca 6.5). All. Zanetti 7.
Arbitro: Pezzuto 4.
Rete: 2' pt Felipe Anderson, 9' st Zaccagni, 38' st Caputo, 49' st Marin.
Note: ammoniti Lazzari, Romagnoli, Pedro, Bandinelli, Vecino; spettatori 35mila circa.