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Allegri consegna la Juve a Locatelli: “Con il Cagliari sarà il capitano”

Allegri consegna la Juve a Locatelli: “Con il Cagliari sarà il capitano”

In totale emergenza a centrocampo, dove alle assenza croniche di Fagioli e Pogba si è aggiunta quella di Rabiot, il tecnico punta sul giocatore fresco di rinnovo: “Gli diamo un bel premio”. E sul gruppo: Granitico, chi gioca meno tiene alta l’intensità in allenamento”

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Vincere per tenere il passo dell'Inter e presentarsi dopo la sosta al derby d'Italia con la possibilità di sorpassare i nerazzurri e non soltanto per una notte. Una Juventus in emergenza a centrocampo, dove mancheranno oltre a Fagioli e Pogba anche lo squalificato Rabiot, e in difesa riceve la visita del Cagliari di Ranieri, due squadre che stanno vivendo un ottimo momento. I sardi sono reduci da due vittorie, tre se si considera la Coppa Italia, e un pareggio che hanno permesso di uscire dai bassifondi della classifica. Una vittoria per i bianconeri è fondamentale per chiudere positivamente il ciclo positivo, arrivato a sei risultati utili consecutivi, e per vivere una domenica in testa aspettando il risultato dell'attuale capolista: "È importante sotto entrambi i punti di vista - ha spiegato Allegri -, per chiudere un ciclo prima della sosta, che comunque sempre difficile, e anche per la classifica". Vista la squalifica di Rabiot e l'infortunio di Danilo, che potrebbe far saltare al difensore anche il big match con l'Inter, la fascia di capitano sarà indossata da Locatelli: "È fresco di rinnovo quindi gli diamo un bel premio"

Il centrocampo da ridisegnare

La squalifica di Rabiot, che ha rimediato l'ammonizione da diffidato a Firenze, complica i piani in mediana. Senza Fagioli e Pogba, ma anche con Weah ancora out per il problema muscolare, Allegri non potrà dirottare Cambiaso o Iling-Junior in mezzo al campo, dovendo tamponare anche l'assenza dello statunitense sulla fascia. Spazio quindi a Miretti e McKennie da interni e Locatelli in regia, con Kostic a sinistra e Cambiaso che sarà dirottato sulla destra. In attesa che la società intervenga sul mercato a gennaio per tamponare le due assenze che dureranno fino a fine stagione: "Non ne abbiamo parlato con la società, quel che conta è che adesso il gruppo sia granitico, stiamo lavorando per diventare ancora più forti. Ma la vera forza sono quelli che hanno trovato meno spazio fino a oggi, che tengono alta l'intensità in allenamento".

La difesa senza Danilo e Alex Sandro

Il vero punto di forza della Juventus di questo periodo è la capacità di non subire gol, tendenza positiva che prosegue ormai da sei partite. Mancheranno Alex Sandro, che tornerà in campo dopo la sosta come Weah, ma anche Danilo, che è in dubbio per il derby d'Italia: "Bisogna stare molto attenti, l'infortunio che ha avuto non è grave ma è profondo e ci sono rischi maggiori. Un passo alla volta. Poi se dovesse rientrare per l'Inter meglio, ma non rischiamo". Rischierà invece Gatti, che da diffidato partirà titolare sul centrodestra, con Bremer centrale e Rugani sul centrosinistra, la difesa che ha retto all'assedio di Firenze: "Non possiamo fare calcoli, la partita più importante è quella con il Cagliari che viene da un buon momento, è una squadra pericolosa e ha Ranieri in panchina che non dà vantaggi. Hanno giocatori pericolosi davanti, Pavoletti e Petagna sono molto fisici. Servirà pazienza, bisognerà fare una partita di tecnica ma anche la compattezza di squadra sarà fondamentale. L'errore che è dietro l'angolo è quello di voler strafare".

Testa al Cagliari e non all'Inter

La partita con il Cagliari precede il derby d'Italia, la sfida più importante di questo inizio di stagione per i bianconeri e non solo. Per mantenere lo status di big match, però, sarà prima fondamentale vincere con il Cagliari tenendo virtualmente il passo della capolista, che sarà impegnata domenica sera con il Frosinone: "La partita con il Cagliari è difficile non tanto per l'Inter, perché c'è la sosta e quindi non è imminente, ma per i risultati positivi che possono abbassare l'attenzione e l'energia. Ho detto ai ragazzi che è una partita importante, da affrontare con grande serenità e umiltà e rispetto". Anche se l'impressione è che la Juventus sia in corsa per lo scudetto, Allegri continua a puntare ad entrare nelle prime quattro per poter giocare in Europa la prossima stagione, unendosi alle altre italiane che stanno ottenendo buoni risultati: "Posso dire che in Italia si tende a sminuire il valore, le italiane hanno fatto sempre buone competizioni in Europa. Poi ci sono anni in cui va meglio e altri peggio. Ma ora stanno facendo molto bene e sono contento, ecco perché noi dobbiamo rientrare a giocare la Champions: è uno stimolo per tutti".

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