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Casini: “C’è l’idea di portare una giornata di Serie A all’estero, magari in Arabia”

Il presidente della Lega di A: “Stiamo valutando anche gli aspetti negativi, tra cui le mancate entrate dagli stadi per club e una partita persa per i tifosi”

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RIAD — Giocare un’intera giornata di Serie A all’estero, “come ha fatto l’Nba”. Portare tutte le dieci partite del campionato in un altro Paese, “magari proprio l’Arabia, che per il calcio diventato un Paese di riferimento già da diversi anni”. A lanciare la proposta è il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ospite del Riyad Social Forum Summit, iniziativa organizzata nella capitale araba prima della finale di Supercoppa.

I tifosi italiani e l’autorizzazione di Uefa e Fifa

Una volta avanzata la proposta, Casini ne ha subito sottolineato anche gli aspetti problematici. “È una cosa che stiamo valutando, con pro e contro. Il primo contro, come ovvio, è il fatto che i tifosi potrebbero perdere una giornata”. E di conseguenza – questo Casini non lo ha detto – i club non avrebbero le entrate da stadio. Il secondo limite è istituzionale: “Al momento non sarebbe possibile giocare il campionato all’estero, senza autorizzazione da parte di Fifa e Uefa”. Ma l’idea c’è, assicura il presidente della Serie A.

Presto una sede della Serie A a Riad

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato della Lega di A, Luigi De Siervo, ha annunciato che intanto la Serie A aprirà un suo ufficio a Riad, “entro la prossima primavera, in collaborazione con la lega saudita, dopo quelli già operativi a New York e Abu Dhabi. Poi andremo a Singapore, entro la fine dell’anno, e quindi in Argentina a Buenos Aires. Il passaggio successivo sarà l’Africa”. Per quanto riguarda la finale di Supercoppa fra Inter e Napoli – se ne giocheranno a Riad altre quattro, nei prossimi sei anni - De Siervo ha precisato: “La vedranno in 180 Paesi, con oltre 400 milioni di famiglie collegate. La final four è una formula che abbiamo fortemente voluto”.

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