ROMA — Non aveva mai digerito, Gasperini, la lezione di calcio che Sarri gli aveva impartito all'andata, il 23 ottobre a Bergamo. A lungo ha preparato la vendetta, puntualmente arrivata all'Olimpico. L'Atalanta ha vinto con lo stesso punteggio, 2-0, surclassando la Lazio con il suo pressing feroce a tutto campo, uomo contro uomo ha soffocato le fonti di gioco di Sarri: Koopmeiners su Cataldi, Ederson su Luis Alberto, De Roon su Milinkovic. Così Gasperini ha subito convinto il tecnico avversario a lasciar perdere la costruzione dal basso, perché la palla la prendevano sempre gli squali affamati venuti da Bergamo. Non a caso, l’Atalanta nei primi 12’ è andata quattro volte alla conclusione, con quattro uomini diversi: Koopmeiners, Hateboer, Zappacosta e Djimsiti. E pensare che a creare più problemi è stato il furetto Lookman, imprendibile per Marusic. Alla fine ne ha guadagnato lo spettacolo: 13 parate (8 Provedel, 5 Musso) record per la Serie A.
Immobile, occasione fallita
Al quarto d'ora la Lazio ha scelto il piano alternativo: lancione lungo per Milinkovic per evitare quei duelli perdenti a centrocampo. E proprio così, al 17', la squadra di Sarri ha inventato la palla-gol che poteva cambiare la partita: delizia in dribbling di Milinkovic, che si apprestava a fulminare Musso quando è arrivato Immobile, felice di calciare un rigore in movimento. Solo che il centravanti ha sbagliato completamente l'agevole piatto destro, per la disperazione dell'Olimpico. Evidente che Immobile, 190 gol in biancoceleste, non è né lucido - "Quest'anno non è stato praticamente mai a disposizione", lo ha difeso Sarri - né sereno: non segna dal 4 gennaio. Il clamoroso errore ha rinfrancato l'Atalanta, che ha colpito sei minuti dopo con un formidabile tiro a giro di Zappacosta. Ha fatto bene Gasperini a schierarlo titolare appena recuperato dall'infortunio: era fuori dal 15 gennaio. Al 39' Sarri ha poi perso per infortunio il suo miglior difensore, Romagnoli: è diventato più difficile arginare gli attacchi della Dea.
Sarri e Tare, scontro sulla Champions che fa male alla Lazio
Da quello che si è visto all'Olimpico, l'Atalanta è favorita su Lazio, Roma e Milan per il posto Champions: è in condizioni strepitose (anche se si è fatto male Hateboer), la panchina lunga e soprattutto non ha impegni infrasettimanali. I biancocelesti invece si sono persi dopo il 4-0 al Milan: da allora, solo due punti in tre partite, più l'eliminazione dalla Coppa Italia. E sono appena 9 nelle ultime 8 giornate. È crisi accertata, aggravata da quella di Immobile: al 3' della ripresa ha sprecato l'occasione dell'1-1 da due passi, incredulo l'Olimpico. Non ha perdonato invece Hojlund al 20', su assist del solito Lookman dopo un errore dell'irriconoscibile Luis Alberto. Non ha funzionato la scelta di Sarri: ha preferito lo spagnolo a Vecino, che all'andata aveva dato sostanza al centrocampo. "Tirate fuori le palle", l'urlo della Nord furiosa nel finale. Fischi per la Lazio dai propri tifosi, divisi sulla stucchevole polemica tra Sarri e Tare: "Dobbiamo andare in Champions", la teoria del ds; "Sarebbe un miracolo, è solo un sogno", la replica dell'allenatore. Tra una frecciata e l'altra, sono precipitati al sesto posto.
Il tabellino di Lazio-Atalanta
Lazio (4-3-3): Provedel 6 - Marusic 4.5, Casale 5, Romagnoli 5.5 (39' pt Patric 5), Hysaj 5 (13' st Lazzari 5) - Milinkovic 6, Cataldi 5 (13' st Vecino 5.5), Luis Alberto 4.5 - Felipe Anderson 5 (13' st Pedro 5.5), Immobile 4, Zaccagni 5.5. All. Sarri 5.
Atalanta (3-4-1-2): Musso 7 - Toloi 6.5, Djimsiti 6, Scalvini 6.5 (13' st Palomino 6) - Hateboer 6.5 (18' st Demiral 6) 6, Ederson 6.5, De Roon 6.5, Koopmeiners 7, Zappacosta 7.5 - Lookman 7.5 (44' st Boga sv), Hojlund 7.5 (44' st Zapata sv). All. Gasperini 8.
Arbitro: Orsato 6.
Rete: 23' pt Zappacosta, 20' st Hojlund.
Note: ammoniti Zaccagni, Scalvini, De Roon. Spettatori 40mila circa.