Cosa prova alla vigilia di questa importante partita?
"E' molto sentita, da parte di tutto l'ambiente. Vogliamo fare qualcosa di meglio, è l'unico modo per raggiungere un risultato positivo. L'occasione per avvicinarci ai nostri tifosi è quella di vincere. Ma non ho mai sentito qualcuno che si ricorda di me per una partita. Voglio vincerne il massimo, per noi e per i tifosi".
Qual è il clima all'interno dello spogliatoio?
"Spingo di più quando davanti a noi abbiamo avversari differenti rispetto a quello di domani. Sappiamo tutti l'importanza di questa sfida, non ho bisogno di spingere ancor di più".
Il Genoa ha battuto la Juventus anche con cattiveria agonistica...
"I protagonisti sono questi, poi possiamo cercare di migliorare sia a livello professionale che personale. C'è bisogno di carattere anche nella vita, per raggiungere i propri obiettivi. Questa squadra può e deve crescere ancora, contro la Juventus sarei molto soddisfatto se riuscissimo a mantenere la qualità del gioco che abbiamo dimostrato contro i bianconeri l'anno scorso in casa. Magari sperando in un risultato diverso".
Nel 2013 la Fiorentina vinse con una bellissima rimonta...
"Abbiamo fatto quest'anno più rimonte. Dobbiamo trovare continuità, dare tutto senza porci limiti sempre".
Pitti, la Fiorentina da L.B.M.: "Battere la Juve si può"
"Se è possibile battere questa Juve? Nel calcio tutto è possibile, la squadra bianconera è la numero uno in Italia, però noi scendiamo sempre in campo per vincere, abbiamo gli uomini e la mentalità per fare una buona partita". Così Carlos Sanchez parla della sfida con la Juve in programma domenica al Franchi. Il centrocampista colombiano è stato ospite della rassegna Pitti Uomo, insieme ad alcuni compagni di squadra, al dg viola Andrea Rogg e al neo dirigente Giancarlo Antognoni, tutti ospiti dello stand L.B.M. 1911, l'azienda mantovana che veste la Fiorentina. "Intanto essere riusciti a qualificarci in Coppa Italia - ha continuato Sanchez - è stato importantissimo, ora ci prepariamo per la Juve. Timore di perdere Kalinic? Lui deciderà cosa è meglio per la sua carriera, però è sicuramente un giocatore importante per la nostra squadra" (foto CGE Fotogiornalismo)
"Sono uno che non pensa solo a difendere e poi contrattaccare. All'inizio della stagione, quando abbiamo giocato contro di loro, abbiamo sofferto il primo tempo ma nel secondo siamo stati protagonisti e poi abbiamo tenuto bene il gioco. E hanno subìto la nostra capacità di dominare il gioco".
Come ha visto Kalinic, sul quale sono forti i rumors cinesi?
"Le speculazioni intorno a lui possono anche portarlo a riflettere. Sta bene e si sta allenando come tutti gli altri".
Come si ferma un attaccante come Higuain?
"Tenendo la palla. Più hai possesso e meno opportunità avranno loro".
Sportiello, nuovo acquisto viola: adesso dovrà decidere il titolare?
"Ho detto fin dal primo giorno al direttore che uno dei fattori per crescere è la competitività interna. Marco è arrivato anche per questo e ci aiuterà a vincere".
Un giorno, nei suo sogni, c'è quello di allenare la Juventus?
"Tutto dipende da quel che facciamo: il mio futuro dipende dal presente, da quel che faccio ogni giorno in ogni partita".
Come sta la squadra: Borja Valero, Astori, Kalinic?
"Borja è un ragazzo che capisce bene il gioco, i movimenti, gli spazi. E questo è importante per noi. Astori si sta allenando e spero sia anche oggi al 100%".
E' soddisfatto di questa prima parte di stagione?
"Anche quando eravamo in testa alla classifica non ero soddisfatto. Come allenatore voglio sempre migliorarmi e migliorare la squadra, crescendo insieme. Ci mancano 6-8 punti rispetto a quel che abbiamo fatto in campo, meritavamo di più. Però all'inizio siamo stati chiari: vogliamo essere competitivi ma molto dipende anche dalle avversarie".