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Fiorentina, Pioli: "Siamo tutti pronti, compreso Pjaca"

Domenico il Chievo, snodo cruciale per iniziare a risalire: "Non siamo riusciti a vincere con la Samp, in 11 avevamo dimostrato di essere superiori"

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FIRENZE - Muriel è tornato a fare il fenomeno e i tifosi viola, adesso, sperano che possa ritrovare anche quella continuità che qualche stagione fa lo fece accostare niente meno che a Ronaldo, il fenomeno. Eppure la Fiorentina in campionato non vince da un mese, da quel 22 dicembre quando con Chiesa trovò il successo sul campo del Milan. Dopo sono arrivati due pareggi e una sconfitta. Così Stefano Pioli, tecnico dei viola, dovrà fare a meno anche di Biraghi ed Edimilson Fernandes entrambi squalificati. Al loro posto sicuramente Hancko e probabilmente Norgaard. Una sfida da vincere per rialzare la testa anche in classifica e imparare dagli errori di ingenuità commessi dalla squadra viola in più di un'occasione. D'altronde, se la Fiorentina è tra le più giovani, un motivo ci sarà. Queste le parole del tecnico viola in conferenza stampa.

Quante vittorie si aspetta in questo girone di ritorno? Almeno 10?
“Ci sono 18 partite da giocare, dobbiamo fare più punti rispetto al girone d’andata. E’ inevitabile se vogliamo centrare l’obiettivo. I miei ragazzi credono fermamente in quel che stanno facendo: sono consapevoli delle proprie possibilità e vogliono mettere tutto in campo. Vogliamo provare a fare un girone di ritorno importante. Non siamo riusciti a vincere con la Samp, in 11 avevamo dimostrato di essere superiori”. 
 Col Chievo la gara dove i viola hanno tutto da perdere, giusto?
“Dal punto di vista mentale sicuramente ci stiamo preparando bene. Sappiamo e conosciamo le difficoltà di questa gara: da quando è arrivato Di Carlo, in casa il Chievo non ha mai perso e ha fermato formazioni molto forti. In casa sono difficili da affrontare, con un calcio più propositivo. Non solo per il valore dell’avversario ma perché vincere è sempre difficile. Dovremo essere determinati e tecnicamente precisi”. 
 Biraghi ed Edmilson Fernandes assenti: come sta la squadra?
“La squadra sta bene, ci saranno tutti. Chi chiamerò in causa, si farà trovare pronto. Hancko giocherà, è migliorato tanto da quando è arrivato, è cresciuto, ha molta fame e avrà l’occasione di cominciare dall’inizio. E’ un giocatore forte e mi aspetto una buona prova, ho delle aspettative molto alte”. 
Ripartirà dall’orgoglio e dal coraggio contro la Samp?
“Si ma anche dall’atteggiamento dei primi minuti. Nelle ultime due in casa abbiamo perso e vinto perché siamo rimasti in inferiorità numerica. Non possiamo permetterci queste ingenuità”. 
 Su quali aspetti ha lavorato?
“Non possiamo continuare a penalizzarci da soli, come con la Samp. Certe ingenuità sicuramente fanno parte dell’età giovane che abbiamo, però dobbiamo mettere da parte questo e fare partite con più lucidità. Siamo troppo penalizzati da questi errori”. 
 Pjaca e il suo futuro: ha parlato col giocatore?
“Chi lavora bene ed è disponibile viene convocato. Lui non mi ha dato altri segnali. E’ sempre un giorno decisivo per voi. L’unico giocatore che è venuto da me è stato Dragowski, che non sentiva più positivo il ruolo per lui e così è arrivato Terracciano. Che ha mostrato ottimo atteggiamento. Non ci sono stati altri giocatori che hanno bussato alla mia porta per andare via”. 
Con quale atteggiamento giocherà il Chievo?
“Il Chievo vorrà solo vincere per rimanere in Serie A. Mi aspetto più un avversario inizialmente più aggressivo. Ci aspetteranno per ripartire ma saranno anche aggressivi e ci lasceranno degli spazi nei quali dovremo colpire. Noi dovremo capire quando ci sarà l’occasione per essere aggressivi in attacco e quando ripartire”. 
 Crede che la Fiorentina così giovane che sta nascendo sia vincente?
“Solo coi giovani non è possibile. Muriel per esempio è esperto, come Pezzella, Hugo, Mirallas, Thereau. Bisogna cercare di mettere insieme squadre equilibrate: dobbiamo crescere campioni in squadra e questo ci può permettere di mantenere quelle posizioni in classifica che la Fiorentina, negli anni, ha sempre mantenuto”. 
 Pensa al turnover in vista anche della gara con la Roma?
“Già i due squalificati riposeranno. Ci saranno due formazioni molto competitive, teniamo a entrambe le sfide. Ci darebbero tanto”. 
Ha ricevuto la telefonata di Badelj?
“No, non c’è stata. Credo che il nostro mercato in entrata, per quel che mi hanno detto i direttori, sia chiuso”. 
Ha parlato con la società per il prossimo anno?
“Fa piacere che ci sia stima ed è una spinta in più, però in questo momento non ho assolutamente voglia di parlare del mio contratto o del futuro. Lo dico anche per esperienze passate, rimaniamo concentrati sugli obiettivi”. 
Simeone e la sua difficoltà a fare gol: e Vlahovic?
“Ho detto che Muriel può giocare con o senza centravanti. Dipende da come gioca Muriel, se è centravanti ha bisogno di due esterni. Altrimenti preferisce lavorare tra le linee. Il tridente lo abbiamo visto in campo solo fin quando siamo rimasti in parità numerica, Simeone ha avuto le sue occasioni, si è mosso bene ma è chiaro che ci si aspetti il gol. E’ bene che Vlahovic faccia gol in Primavera, è forte: ma in questo momento la differenza tra Primavera e prima squadra è grande. E’ bene che sia arrivato Muriel, adesso in avanti c’è molta più competizione e bisogna dimostrare il proprio lavoro. Nessuno può stare tranquillo del posto”. 
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