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Fiorentina, Iachini: ''Affrontare la Spal come se fosse la Juve"

Beppe Iachini (ansa)
Viola a caccia del successo contro il fanalino di coda del campionato: "Dobbiamo tirare fuori più che mai personalità e disputare una grande prestazione collettiva e individuale"
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Contro la Spal pensando sia contro la Juventus. Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina, usa questo paragone per stimolare i suoi. I viola non vincono al Franchi da oltre tre mesi e in assoluto, in campionato, da fine ottobre. Troppo tempo. Tanto che la classica vede la Fiorentina a quattro lunghezze dalla zona retrocessione, dove invece è stabile in ultima posizione la Spal del fiorentino Leonardo Semplici. Per questo, domenica 12 gennaio (ore 15) al Franchi sarà uno scontro salvezza in piena regola. Un solo risultato a disposizione di Chiesa e compagni: la vittoria. Queste le parole del tecnico Iachini, che potrà contare anche su Cutrone arrivato nelle ultime ore dal Wolverhampton.
 
Come ha visto la squadra dopo Bologna?
"Dopo soli 8 giorni di lavoro non potevo aspettarmi tanto di più nella gara col Bologna: comunque ho visto compattezza e solidità. La squadra ha risposto bene sul piano tattico, siamo stati organizzati e abbiamo concesso pochissimo. Dobbiamo migliorare su altri aspetti, come il possesso o le uscite da fare con più qualità, abbiamo commesso qualche errore nel palleggio. Ci vuole un pizzico in più di malizia". 
 
Come sta il nuovo arrivato, Patrick Cutrone?
"L'ho soltanto salutato ieri, non si è potuto allenare. Oggi lo valuterò, anche dal punto di vista della condizione fisica. E' un attaccante che ha caratteristiche di un certo tipo, l'abbiamo preso per questo. Stiamo prendendo giocatori per rendere omogenea la rosa: lui sa attaccare, andare in profondità. E' molto giovane, ha margini di crescita e lavoreremo su questo". 
 
Sta lavorando molto anche sotto il punto di vista mentale?
"Quando non vinci da tanto tempo, c'è eccessiva tensione e dobbiamo superare questo step. Dobbiamo voltare pagina, tenere le cose buone dopo gli otto giorni insieme nella gara col Bologna e poi migliorare altri aspetti come la personalità. Dobbiamo scacciare i timori, leggere meglio alcune situazioni. Sarà una gara difficile, importante: pensiamo alla Spal come se dovessimo affrontare la Juventus. La Spal ha vinto a Torino, ha battuto la Lazio: ha fatto gare importanti contro squadre di un certo peso. Ci aspetta una grande partita da fare con attenzione e concentrazione. Forse è la più difficile del campionato, questa è la mentalità da grande squadra che dobbiamo costruire". 
 
Spal, Atalanta, Napoli: pensate anche al turn over?
"Pensiamo una gara per volta, a quella con l'Atalanta non penso. La Spal gioca con lo stesso tecnico da tanti anni, si conoscono bene. Noi dobbiamo accelerare il percorso di conoscenza e di lavoro. Dobbiamo farci trovare pronti per la Spal, al resto penseremo dopo". 
 
Cutrone è un attaccante centrale da tridente?
"I moduli li fanno i giocatori. Quando subentri devi fare attenzione alle caratteristiche dei giocatori, cercando di dare identità di gioco. Devi pensare anche a chi sta meglio. Strada facendo, col lavoro, nella mia idea c'è anche quello di fare qualcosa di diverso. Oggi però dobbiamo dare certezze alla squadra, perché dobbiamo venire fuori da questo periodo. Altrimenti le magliette pesano 6-7 kg. Quando saremo usciti da questo periodo, possiamo analizzare anche altre situazioni. Se sono arrivato è perché qualcosa non funzionava, bisogna lavorare su vari aspetti. Ci è mancata aggressività in fase offensiva nel finale della gara col Bologna. Abbiamo perso dei metri per spirito conservativo di vincere dopo tanto tempo, buttando via troppi palloni". 
 
Qual è il miglior ruolo per Chiesa, secondo lei: giocare esterno o punta?
"E' stato fuori molto tempo, adesso devo accorciargli il campo e metterlo davanti alla porta avversaria. Col passare del tempo non è detto che potremo arrivare a quella situazione: mi dicevano la stessa cosa di Dybala, poi tutti sappiamo come è andata. Col Bologna e durante gli allenamenti, Chiesa ha lavorato molto bene e ha avuto anche delle occasioni. Dovevamo servirlo anche meglio, forse. Già col Bologna, però, ha avuto delle situazioni per fare gol: deve pensare a questo adesso, poi quando la condizione sarà migliorata, potremo pensare anche ad altro. Non deve stare spalle alla porta, stiamo lavorando su questo". 
 
E' preoccupato dai cross della Spal?
"E' una loro caratteristica da sempre. Dovremo essere bravi noi a limitare questo aspetto, così come dovremo giocare con più intensità sugli esterni per fare arrivare qualche cross in più. Mi aspetto i gol non solo dalle punte ma anche dagli esterni e dai centrocampisti: il calcio moderno è anche imprevedibilità e inserimenti, gol da palla inattiva". 
 
Ci sono giocatori con grandi margini di miglioramento?
"Nella Fiorentina ci sono giocatori di prospettiva in tutti i ruoli. I frutti però non si vedono dopo pochi giorni, ci vuole del tempo. Adesso però mi occorre pensare al presente per scalare posizioni di classifica".
 
Cosa vorrebbe trasmettere di suo alla sua squadra?
"Quando si va in campo diventa fondamentale la personalità. E' facile fare allenatori quando le cose vanno bene ed è tutto in ordine e preciso. Quando però i risultati non arrivano e c'è un po' di tensione, deve venire fuori la personalità. Ai ragazzi ho detto anche questo: ci può stare un momento meno positivo, capita a tutti. E' come se ne viene fuori, con quale spirito, che determina tutto e sposta il destino. Compattezza, organizzazione, mentalità, personalità, aggressività. Ci possono essere tanti episodi durante la gara ma è la personalità l'aspetto più importante. Non bisogna abbattersi dopo un errore o un gol preso. Non devo rinunciare a un passaggio o a una palla gol. E' questo lo step sul quale dobbiamo insistere per superare il momento negativo. Così possiamo crescere". 
 
Benassi, dopo il gol, tonerà titolare con la Spal?
"C'è stima, lo conosco, rispecchia le caratteristiche che chiedo. Ha inserimento, margini di miglioramento. Sa buttarsi dentro e stiamo lavorando perché torni a fare gol che mi aspetto. Da lui come anche da altri". 
 
Il problema principale della Fiorentina è l'autostima?
"Quando non fai risultato, vengono a mancarti delle certezze. E' normale. Recuperi tutto col lavoro, poi del tuo devi mettercelo per cancellare timori e paura. Coi risultati, l'atteggiamento giusto e la mentalità, torneremo anche ad avere certezze". 
 
Dopo Cutrone, vorrebbe chiudere con altri rinforzi?
"Gennaio è un mercato difficile, chi ha giocatori se li tiene. In prospettiva, chiunque arriverà è perché l'allenatore ne ha parlato con la società per indirizzare il lavoro che stiamo portando avanti. Ho massima fiducia nel lavoro della società e dei direttori: spingo perché le cose vengano fatte nel migliore dei modi". 
 
Continuerà a lavorare sulla difesa a tre?
"Ogni squadra ha la sua piccola storia e quando la squadra ha giocato in un certo modo, con la difesa a tre, aveva maggiori certezze. Lavoreremo su questo". 
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