Sport

Fiorentina, Iachini: "Non temo ritorsioni arbitrali"

Giuseppe Iachini (agf)
Il tecnico torna sulle polemiche seguite alla gara con la Juventus:  "Il designatore Rizzoli analizza giustamente la sua squadra, avrà visto cosa era più giusto e cosa meno e adesso è il momento di girare pagina"
3 minuti di lettura
FIRENZE - Il Franchi si prepara per ribadire ancora una volta tutto il sostengo al presidente Rocco Commisso dopo le polemiche che hanno segnato l'ultima gara di campionato con la Juventus. I riflettori saranno puntati su Mariani, arbitro designato per la sfida con l'Atalanta. Stadio pieno e il ritorno dei bergamaschi coi quali le polemiche sono iniziate un anno e mezzo fa tra botta e risposta sempre più accesi. Da parte di tutti, in questa settimana, sono arrivati appelli per smorzare i toni e Beppe Iachini, tecnico dei viola, riporta tutto o quasi sul campo. Queste le parole dell'allenatore in sala stampa, alla vigilia del match. 
 
Teme una ritorsione degli arbitri dopo quanto accaduto in settimana?
"Non ho paura ci sia una risposta sul campo. È bene smorzare il clima dopo le dichiarazioni del presidente, figlie di un periodo nel quale siamo stati penalizzati più volte. È stato uno sfogo: dobbiamo tornare a parlare di calcio. Il designatore Rizzoli analizza giustamente la sua squadra, avrà visto cosa era più giusto e cosa meno e adesso è il momento di girare pagina. Dispiace, perché la prestazione era stata ottima. Ora pensiamo a fare una prestazione perfetta contro l'Atalanta". 
Come sta Castrovilli, può giocare?
"Quando un ragazzo esce dal campo così un po' di apprensione c'è sempre, poi il decorso sta andando nella maniera migliore. Oggi avrò un confronto con lo staff medico e valuterò se potrà essere della partita o meno. L'importante è che non abbia nulla: io sono ottimista. Poi vediamo". 
Torna Gasperini, come risponderanno i tifosi viola?
"I nostri tifosi saranno concentrati sulla partita. Nel calcio ci sono gli sfottò ed esisteranno sempre, i fiorentini sono simpatici e ironici. Sono sicuro che non andranno oltre a questo, senza insulti che poi lasciano amaro in bocca. Ci sono state polemiche in precedenza, da tutte le parti: è bello chiudere e ricominciare. Smorziamo i toni, è bello andare allo stadio per vincere e veder giocare la propria squadra". 
E' preoccupato dello scarso rendimento dei suoi attaccanti?
"Non sono preoccupato dei nostri attaccanti, abbiamo creato situazioni da gol: non mi aspetto gol dagli attaccanti ma dagli esterni, dagli inserimenti dei centrocampisti. I nostri attaccanti sono molto giovani e possono sbagliare: stiamo lavorando per migliorare l'attacco". 
Come sta Caceres, tornato in Uruguay per motivi familiari?
"Rientrerà stasera e valuteremo il suo stato di condizione, tenendo conto del lungo viaggio. Igor ha fatto una buonissima partita, stiamo lavorando sui movimenti difensivi".
Come si affronta l'Atalanta?
"Si conoscono da anni, hanno grandissima qualità. Attaccano sugli esterni in continuazione, una squadra che gioca a memoria. Dovremo fare una grande partita sul piano dell'organizzazione di gioco, nelle due fasi, sull'intensità per arrivare ai loro livelli e al loro passo. In questa partita il particolare può fare la differenza: se ti abbassi un attimo, possono farti male. Non dobbiamo fare una partita passiva ma renderci pericolosi con quella mentalità che sta diventando nostra, sia in casa che in trasferta". 
Quale potrebbe essere la soluzione migliore a centrocampo?
"Mi piace che i centrocampisti si possano inserire e attaccare la porta avversaria. Che siano di qualità. Badelj e Pulgar occupano la stessa posizione ma con gli interni stiamo lavorando anche su altre soluzioni. Ecco perché gioco con due interni di centrocampo molto propositivi che possano buttarsi dentro, come Castrovilli o Ghezzal. Non solo le due punte ma due mezze ali offensive: è il calcio di oggi, per questo non sono così preoccupato dei nostri attaccanti". 
Che periodo sta attraversando Pezzella?
"Sotto il mio percorso stiamo facendo ottime gare, concedendo pochissimo agli avversari. Penso a Napoli ma anche al primo tempo con la Juventus. Pezzella è entrato in qualche episodio un po' sfortunato, come fa a togliere il braccio in certe situazioni? Se la palla schizza all'improvviso, cerco di mettere dietro la mano e se poi mi batte sopra? Ci vorrebbe anche la lettura dell'azione. Il reparto sta lavorando con organizzazione, dobbiamo continuare così. Le grandi squadre le costruisci partendo dalla solidità della difesa". 
Che pensa di quel che ha detto Commisso sugli arbitri?
"Se ci mettiamo a commentare gli episodi durante una gara, ci mettiamo una vita. Una ammonizione data o non data cambia le sorti di una partita. Non è solo l'episodio eclatante ma anche quelli singoli. Però dobbiamo ragionare in maniera positiva se vogliamo un calcio migliore: abbiamo anche degli arbitri bravi, un designatore molto preparato, analizzano tutto anche loro per migliorare. Ragioniamo in maniera positiva per migliorare tutto. Spero poi che si trovi riscontro sul campo. Gli arbitri possono sbagliare, come i calciatori e gli allenatori: rimango ottimista, anche oggi, a maggior ragione con la Var che si vada a rivedere l'episodio. Però bisogna andare a rivedere tutto, altrimenti a che serve. Il primo anno si andava sempre, adesso si è tornati alla discrezionalità. Se c'è una regola, è quella. Se c'è la Var, allora vai a rivederla sempre. Perdo tempo? Ok, lo recupero. Per togliere alibi a tutti, utilizziamola in maniera chiara. Non si possono fare due passi avanti e tre indietro".
Quando potrà tornare Duncan?
"Da ieri ha iniziato a fare qualcosa in maniera differenziata. E' chiaro che il buon senso mi porta alla prossima settimana per verificare". 
Sta pensando al tridente offensivo?
"È una cosa sulla quale stiamo lavorando però non è detto che giocando con tre attaccanti fai più gol. Tra l'altro abbiamo anche preso tre gol quando ci siamo messi così. Ci stiamo lavorando e a oggi mancano ancora delle conoscenze. Però è un percorso che stiamo portando avanti, anche se ci vorrà anche la condizione fisica migliore da parte di tutti. In quel caso potrà essere un nostro cavallo di battaglia. Il 3-5-2 o il 3-4-3 può trarre in inganno: con il primo hai più persone che vanno ad attaccare. Siamo da lavori in corso ma l'idea è quella lì, con le varianti per sorprendere". 
 
I commenti dei lettori