GENOVA - Quattro punti nelle prime due gare con Roma e Fiorentina e ora l'Atalanta dell'ex Gasperini, per Andreazzoli domani all'ora di pranzo al Ferraris una sfida che può valere molto. "Vogliamo dimostrare se possiamo migliorare quanto fatto sino ad ora anche se l'Atalanta è forte. Però questa sarà l'occasione per capire quello che siamo".
Andreazzoli, cosa si aspetta da questa partita e come ci arriva il Genoa?
"Arriviamo vogliosi di dimostrare se possiamo migliorare quello che abbiamo fatto sino ad ora. Il nostro obiettivo è solo quello. Abbiamo analizzato la gara con la Fiorentina assieme ai ragazzi e ci siamo resi conto che possiamo migliorare molto. La tendenza è questa. Avremo la possibilità di confrontarci con una squadra molto importante, dai numeri impressionanti come leggevo dalle loro statistiche di queste prime gare. Ma non c'è solo l'aspetto dei numeri, c'è estetica che a parere mio è notevole, poi dopo l'estetica c'è l'aspetto personale e sono attratto da quel tipo e da quel modello di gioco. L'Atalanta è una squadra che è più forte di noi, lo dicono i numeri della passata stagione, quindi confrontarci con una squadra più forte di noi sarà l'occasione per prendere una misura su quello che siamo".
Come sono rientrati i Nazionali? C'è qualche dubbio sugli ultimi arrivati Romero e Kouamé?
"Stanno bene anche perché hanno giocato entrambi e si sono allenati, poi hanno viaggiato e recuperato, quindi hanno dormito e smaltito e oggi si sono allenati compiutamente. Per gli altri arrivati precedentemente nessun problema".
Si giocherà alle 12:30, il caldo potrebbe condizionare la partita?
"Potrebbe essere così solo se una squadra giocasse a mezzogiorno e una alle otto. Ma siamo entrambe allo stesso orario e avremo stesse difficoltà. Saranno marginali, non le dobbiamo mettere in conto e poi ci siamo allenati sempre al caldo anche stamani".
Cosa pensa degli ultimi arrivati dal mercato Ankersen e Goldaniga?
"Sono soddisfatto. La società è stata brava un'altra volta perché ha completato due tasselli che mi aspettavo che fossero completati. Ripeto, sono soddisfatto di tutti e due".
Roma, Fiorentina e ora Atalanta. Quali sono le differenze tra queste tre squadre affrontate e da affrontare in avvio di stagione?
"Sono tutte accomunate dalla forza che hanno. Ogni squadra ha le proprie peculiarità e il proprio modo di interpretare il gioco, come di porsi nei confronti dell'avversario. Come tutti ci poniamo una serie di problemi da risolvere prima sulla carta poi sul campo e vedere se le strade che abbiamo deciso di seguire sono quelle che portano a destinazione o ci lasciano a metà strada. Dipenderà anche dagli avversari e il
bello del giochino è questo".
Vista l'abbondanza ha considerato di fare turn over?
"Noi non abbiamo nemmeno, e aggiungo purtroppo, problemi di coppe. Che vorremmo avere speriamo in futuro. Abbiamo giocato appena due gare e nessun problema di infortuni, anzi abbiamo liberato completamente l'infermeria e questa è una buona cosa. Dimostra la bontà del lavoro che stanno facendo l'apparato medico e l'impegno dei ragazzi. Unico assente sarà ancora Sturaro. Non vedo quindi la necessità di pensare ad un turn over. Certo avrei piacere di vederli all'opera tutti quanti ma è un piacere che dovrò rimandare".
Con le prime prestazioni avete ridestato l'entusiasmo nella piazza. Il tifo può aiutare a colmare il gap contro l'Atalanta e a darvi una spinta in più?
"Sinceramente mi aspettavo una reazione e speravo a quel tipo ma non pensavo a tanto. Contro la Fiorentina dalla pancia del Ferraris sentivo già un'ora e mezza prima rumori piacevoli. Alcuni amici che hanno visto la partita mi hanno detto a fine primo tempo di avere l'impressione di essere usciti da una discoteca. Non pensavo si arrivasse a tanto entusiasmo e mi fa piacere. L'entusiasmo genera sempre felicità e avere in ambito sportivo una squadra che subisce entusiasmo non può che andare in quella direzione. Quando c'è felicità nell'interpretare le situazioni e lo fai con quello spirito non puoi che ottenere di più di quanto daresti se fossi da solo. Mi auguro di essere degni di quello stato d'animo anche in questa gara: è certo che noi ce la metteremo tutta. Credo sia la cosa che interessa di più a chi viene a vedere la partita".
I risultati ottenuti dall'Atalanta possono essere da stimolo anche per il Genoa?
"E' un esempio che i risultati si possono raggiungere in qualunque ambito. Conta puntare sui giovani, avere le idee chiare e seguire un percorso nel tempo non contorto ma che sia oggettivamente in linea con la programmazione. Così poi si possono ottenere quei risultati. Sono felice che loro li abbiano ottenuti. Può essere di stimolo per gli altri a seguirlo imitarlo o prendere spunto".
Lerager può essere il giocatore in grado di dare equilibrio alla squadra?
"In questo momento penso di si, Lucas ha la possibilità di fare tante cose e di dare quantità, di interpretare e variare le situazioni a seconda delle necessità per poi mettere a disposizione della squadra quello che tutti quanto fanno: la generosità che lui ha spiccata".
Andreazzoli, cosa si aspetta da questa partita e come ci arriva il Genoa?
"Arriviamo vogliosi di dimostrare se possiamo migliorare quello che abbiamo fatto sino ad ora. Il nostro obiettivo è solo quello. Abbiamo analizzato la gara con la Fiorentina assieme ai ragazzi e ci siamo resi conto che possiamo migliorare molto. La tendenza è questa. Avremo la possibilità di confrontarci con una squadra molto importante, dai numeri impressionanti come leggevo dalle loro statistiche di queste prime gare. Ma non c'è solo l'aspetto dei numeri, c'è estetica che a parere mio è notevole, poi dopo l'estetica c'è l'aspetto personale e sono attratto da quel tipo e da quel modello di gioco. L'Atalanta è una squadra che è più forte di noi, lo dicono i numeri della passata stagione, quindi confrontarci con una squadra più forte di noi sarà l'occasione per prendere una misura su quello che siamo".
Come sono rientrati i Nazionali? C'è qualche dubbio sugli ultimi arrivati Romero e Kouamé?
"Stanno bene anche perché hanno giocato entrambi e si sono allenati, poi hanno viaggiato e recuperato, quindi hanno dormito e smaltito e oggi si sono allenati compiutamente. Per gli altri arrivati precedentemente nessun problema".
Si giocherà alle 12:30, il caldo potrebbe condizionare la partita?
"Potrebbe essere così solo se una squadra giocasse a mezzogiorno e una alle otto. Ma siamo entrambe allo stesso orario e avremo stesse difficoltà. Saranno marginali, non le dobbiamo mettere in conto e poi ci siamo allenati sempre al caldo anche stamani".
Cosa pensa degli ultimi arrivati dal mercato Ankersen e Goldaniga?
"Sono soddisfatto. La società è stata brava un'altra volta perché ha completato due tasselli che mi aspettavo che fossero completati. Ripeto, sono soddisfatto di tutti e due".
Roma, Fiorentina e ora Atalanta. Quali sono le differenze tra queste tre squadre affrontate e da affrontare in avvio di stagione?
"Sono tutte accomunate dalla forza che hanno. Ogni squadra ha le proprie peculiarità e il proprio modo di interpretare il gioco, come di porsi nei confronti dell'avversario. Come tutti ci poniamo una serie di problemi da risolvere prima sulla carta poi sul campo e vedere se le strade che abbiamo deciso di seguire sono quelle che portano a destinazione o ci lasciano a metà strada. Dipenderà anche dagli avversari e il
bello del giochino è questo".
Vista l'abbondanza ha considerato di fare turn over?
"Noi non abbiamo nemmeno, e aggiungo purtroppo, problemi di coppe. Che vorremmo avere speriamo in futuro. Abbiamo giocato appena due gare e nessun problema di infortuni, anzi abbiamo liberato completamente l'infermeria e questa è una buona cosa. Dimostra la bontà del lavoro che stanno facendo l'apparato medico e l'impegno dei ragazzi. Unico assente sarà ancora Sturaro. Non vedo quindi la necessità di pensare ad un turn over. Certo avrei piacere di vederli all'opera tutti quanti ma è un piacere che dovrò rimandare".
Con le prime prestazioni avete ridestato l'entusiasmo nella piazza. Il tifo può aiutare a colmare il gap contro l'Atalanta e a darvi una spinta in più?
"Sinceramente mi aspettavo una reazione e speravo a quel tipo ma non pensavo a tanto. Contro la Fiorentina dalla pancia del Ferraris sentivo già un'ora e mezza prima rumori piacevoli. Alcuni amici che hanno visto la partita mi hanno detto a fine primo tempo di avere l'impressione di essere usciti da una discoteca. Non pensavo si arrivasse a tanto entusiasmo e mi fa piacere. L'entusiasmo genera sempre felicità e avere in ambito sportivo una squadra che subisce entusiasmo non può che andare in quella direzione. Quando c'è felicità nell'interpretare le situazioni e lo fai con quello spirito non puoi che ottenere di più di quanto daresti se fossi da solo. Mi auguro di essere degni di quello stato d'animo anche in questa gara: è certo che noi ce la metteremo tutta. Credo sia la cosa che interessa di più a chi viene a vedere la partita".
I risultati ottenuti dall'Atalanta possono essere da stimolo anche per il Genoa?
"E' un esempio che i risultati si possono raggiungere in qualunque ambito. Conta puntare sui giovani, avere le idee chiare e seguire un percorso nel tempo non contorto ma che sia oggettivamente in linea con la programmazione. Così poi si possono ottenere quei risultati. Sono felice che loro li abbiano ottenuti. Può essere di stimolo per gli altri a seguirlo imitarlo o prendere spunto".
Lerager può essere il giocatore in grado di dare equilibrio alla squadra?
"In questo momento penso di si, Lucas ha la possibilità di fare tante cose e di dare quantità, di interpretare e variare le situazioni a seconda delle necessità per poi mettere a disposizione della squadra quello che tutti quanto fanno: la generosità che lui ha spiccata".