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Inter-De Boer, è finita: esonerato l'olandese. In panchina Pioli o Villas Boas

Fatale al tecnico la sconfitta con la Sampdoria, epilogo di una serie di risultati negativi. Pronto l'ex allenatore della Lazio, ma il portoghese -spinto dai cinesi-vede aumenbtre le sue quotazioni

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MILANO - Dopo una giornata di consultazioni con le proprietà cinesi e indonesiane, alla fine l’Inter avrebbe deciso di esonerare Frank De Boer. Il suo sostituto, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali, sarebbe stato individuato in Stefano Pioli, tuttora sotto contratto con la Lazio. Pioli batterebbe così la concorrenza di Leonardo e Laurent Blanc, mentre c’è anche chi ha proposto all’Inter il portoghese Villas Boas. Travolto dai risultati negativi, De Boer potrebbe aver vissuto dunque a Genova l’ultima sua panchina nerazzurra. Quattordici partite, sette sconfitte tra campionato e coppa. Troppo, tanto da piegare all’evidenza anche le resistenze dei proprietari del club, che fino all’ultimo hanno provato a rinnovare la fiducia nell’allenatore, peraltro ingaggiato solo lo scorso 9 agosto in sostituzione di Roberto Mancini.
 
Ma la logica del calcio, non solo italiano, ha prevalso. La sconfitta contro la Sampdoria ha evidenziato ancora una volta come l’Inter abbia un buon impianto generale di giocatori, ma slegati tra loro, senza una precisa identità di squadra. Non è scontato che un altro allenatore, il terzo in meno di tre mesi, riesca a risolvere in fretta certi problemi, ma la sostituzione di De Boer era ormai apparsa inevitabile a tutti. Durante la giornata di martedì sono attese conferme ufficiali: improbabile un ulteriore ribaltone, a questo punto, anche se con la cara e pazza Inter nulla è mai scontato. Giovedì l’Inter gioca a Southampton, e non è detto che il successore di De Boer faccia in tempo ad andare in panchina, anzi. Si pensa di affidare la squadra per una sola partita, o forse due compresa quella di domenica contro il Crotone, al tecnico della Primavera Stefano Vecchi. Quindi l’Inter potrebbe avere in pochi giorni il nono e il decimo allenatore dopo José Mourinho, che si dimise nel giugno 2010. Sei anni e quattro mesi.
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