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Inter, il ko di Napoli costa caro: squadra in castigo e allenamento punitivo

Al San Paolo, il gruppo nerazzurro ha giocato dissociato da se stesso, un fatto divenuto ormai consuetudine. La proprietà e il presidente Erick Thohir, furenti per la debacle, sono in costante contatto con i dirigenti italiani

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MILANO - Inter in punizione: domani niente giorno di riposo, la squadra è stata, infatti, convocata per il pomeriggio ad Appiano per una seduta di allenamento supplementare. La scelta di Stefano Pioli e dei dirigenti è frutto della pesante sconfitta di Napoli. Al San Paolo, il gruppo nerazzurro ha giocato dissociato da se stesso, un fatto divenuto ormai consuetudine. Ed è questo il problema o il grande mistero. Il kappaò contro la formazione di Maurizio Sarri non è, infatti, da considerarsi il frutto di una serata storta. E', di fatti, dall'inizio della stagione che l'approccio dell'Inter alle gare è utopia, il carattere pure, idem la capacità di reazione. Senza dimenticare gli errori difensivi, che ormai non si contano più (Handanovic compreso). A Napoli, la partita dei nerazzurri è finita virtualmente dopo i due gol incassati nei primi sei minuti. Che i nerazzurri non ci siano con la testa, ma anche poco con il fisico, lo confermato pure i numeri: sono 12 le reti prese nel primo quarto d'ora di gioco. La classifica fa il resto: 21 punti in 15 gare, di cui 6 vinte, altrettante perse e 3 pareggiate. Sono 22 le reti fatte, 21 quelle subite. La zona Champions - obiettivo di Suning - è lassù lontana 8 lunghezze. 

GLI HIGHLIGHTS DI NAPOLI-INTER

Il tecnico arrivato al posto di Frank De Boer sapeva che non sarebbe stato un lavoro semplice, primo per l'ambiente ormai depresso dalle sconfitte, secondo per il poco tempo a disposizione.
In queste ore la proprietà e il presidente Erick Thohir, furenti per la debacle, sono in costante contatto con i dirigenti italiani, ma soprattutto con Steven Zhang, figlio di mister Suning, ieri sera al San Paolo. L'umore resta nero, anche se qualcuno, con radicato spirito orientale sostiene che ci vuole un po' di pazienza. Ora l'Inter, già fuori dall'Europa League, è attesa dall'inutile gara di giovedì 8 dicembre a San Siro contro lo Sparta Praga. Per la sfida, dirigenti, proprietà e presidente attendono una reazione dalla squadra. Non si sa quanto possa essere utile, l'importante è che ci sia.
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