MILANO - Il giorno dopo l'esonero di Stefano Pioli e l'arrivo di Walter Sabatini, nuovo coordinatore dell'area tecnica di Suning Sports, l'Inter si divide tra Italia e Cina. Così mentre a Nanchino, quartier generale di Suning, proprietaria del club nerazzurro, si consuma la conferenza stampa di presentazione di Sabatini, che ha sottolineato: "Per me questo non è un lavoro, ma una missione", a Milano tiene ancora banco il licenziamento del tecnico parmigiano. La decisione di sollevare dall'incarico Pioli ("non se lo aspettava, a parte gli ultimi risultati, stava facendo molto bene" ha detto il suo agente), è stata presa nel tardo pomeriggio italiano (notte cinese) da Jindong Zhang e dal figlio Steven. Una scelta netta e arrivata all'improvviso dopo lunghi colloqui telefonici tra i vertici nerazzurri e il padrone, appunto. A far crollare l'allenatore sono stati i 2 punti in sette gare, l'anarchia regnante nello spogliatoio, ma soprattutto il disinteresse mostrato dai giocatori dopo il richiamo verbale di ieri pomeriggio ad opera del vice presidente Javier Zanetti, il Cfa Giovanni Gardini e il direttore sportivo Piero Ausilio.
Dunque, eccoci qui, con i calciatori messi con le spalle al muro e chiamati alle proprie responsabilità contro Sassuolo, Lazio e Udinese, Stefano Vecchi, 'traghettatore di professione' e Walter Sabatini, ritenuto un top del settore con il compito di coordinare il settore sportivo del mondo Suning. Ora è tempo di pensare al futuro e la scelta di prendere l'ex Roma è il primo passo verso il cambiamento che arriva, tanto in squadra quanto in panchina.
Già perché è proprio il prossimo allenatore il nodo più spinoso da sciogliere. I nomi sul taccuino sono quelli di Antonio Conte, che Sabatini un paio di stagioni fa tentò di portare a Roma, Luciano Spalletti in scadenza con la Roma e anche lui legatissimo al dirigente umbro. Senza dimenticare che nella lista restano ben visibili anche i nomi di Diego Pablo Simeone e Leonardo Jardim. La posizione dell'ex ct dell'Italia è delineata: prima attende di vincere la Premier, fatto che già potrebbe accadere venerdì con due giornate di anticipo, poi Conte attenderà la finale di FA Cup e solo successivamente deciderà cosa fare del suo futuro. Se restare al Chelsea o accettare il corteggiamento serrato di Jindong Zhang. Intanto, Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, si è espresso sull'esonero di Pioli confermando la bravura del tecnico, ma rimarcando "non ha funzionato in questo ultimo periodo" e sull'arrivo del nuovo tecnico ha dichiarato: "Sarà un grande allenatore, nessuna preclusione per Conte".
PUNTARE AL GRANDE SLAM DOMENICALE - "E' un grande onore, sento fortissimamente la responsabilità che mi viene attribuita dal gruppo Suning, a partire da Zhang Jindong e tutti i manager qui presenti. Mr Ren, Mr Steven Zhang. Questo per me sarà un impegno di vita enorme. Voglio iniziare tutto il lavoro per il gruppo Suning, non solo per il Jiangsu prima squadra ma anche per il settore giovanile. Nella mia mente, l'importanza che ha Suning nel calcio è la stessa di un'altra grande squadra, che è l'Internazionale di Milano. Queste due realtà devono crescere parallelamente insieme. Ora lavorerò qui molti giorni, ora incontrerò il mister del Jiangsu e tutti i calciatori. Voglio dare il contributo, chiamerò Marcello Lippi che è un amico per capire come si è orientato. Sarà un piacere poterlo fare", ha detto Sabatini nella sua prima conferenza stampa. Il dirigente ha poi sottolineato: "Non voglio che ci siano Inter e Jiangsu separati, le due squadre devono essere sinergiche e molto vicine. I problemi dell'Inter saranno quelli del Jiangsu, dovremo essere una grande famiglia e un grande gruppo di lavoro. Se l'Inter vince e il Jiangsu perde non sarà un bel weekend dobbiamo puntare al grand slam domenicale".
Dunque, eccoci qui, con i calciatori messi con le spalle al muro e chiamati alle proprie responsabilità contro Sassuolo, Lazio e Udinese, Stefano Vecchi, 'traghettatore di professione' e Walter Sabatini, ritenuto un top del settore con il compito di coordinare il settore sportivo del mondo Suning. Ora è tempo di pensare al futuro e la scelta di prendere l'ex Roma è il primo passo verso il cambiamento che arriva, tanto in squadra quanto in panchina.
Già perché è proprio il prossimo allenatore il nodo più spinoso da sciogliere. I nomi sul taccuino sono quelli di Antonio Conte, che Sabatini un paio di stagioni fa tentò di portare a Roma, Luciano Spalletti in scadenza con la Roma e anche lui legatissimo al dirigente umbro. Senza dimenticare che nella lista restano ben visibili anche i nomi di Diego Pablo Simeone e Leonardo Jardim. La posizione dell'ex ct dell'Italia è delineata: prima attende di vincere la Premier, fatto che già potrebbe accadere venerdì con due giornate di anticipo, poi Conte attenderà la finale di FA Cup e solo successivamente deciderà cosa fare del suo futuro. Se restare al Chelsea o accettare il corteggiamento serrato di Jindong Zhang. Intanto, Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, si è espresso sull'esonero di Pioli confermando la bravura del tecnico, ma rimarcando "non ha funzionato in questo ultimo periodo" e sull'arrivo del nuovo tecnico ha dichiarato: "Sarà un grande allenatore, nessuna preclusione per Conte".
PUNTARE AL GRANDE SLAM DOMENICALE - "E' un grande onore, sento fortissimamente la responsabilità che mi viene attribuita dal gruppo Suning, a partire da Zhang Jindong e tutti i manager qui presenti. Mr Ren, Mr Steven Zhang. Questo per me sarà un impegno di vita enorme. Voglio iniziare tutto il lavoro per il gruppo Suning, non solo per il Jiangsu prima squadra ma anche per il settore giovanile. Nella mia mente, l'importanza che ha Suning nel calcio è la stessa di un'altra grande squadra, che è l'Internazionale di Milano. Queste due realtà devono crescere parallelamente insieme. Ora lavorerò qui molti giorni, ora incontrerò il mister del Jiangsu e tutti i calciatori. Voglio dare il contributo, chiamerò Marcello Lippi che è un amico per capire come si è orientato. Sarà un piacere poterlo fare", ha detto Sabatini nella sua prima conferenza stampa. Il dirigente ha poi sottolineato: "Non voglio che ci siano Inter e Jiangsu separati, le due squadre devono essere sinergiche e molto vicine. I problemi dell'Inter saranno quelli del Jiangsu, dovremo essere una grande famiglia e un grande gruppo di lavoro. Se l'Inter vince e il Jiangsu perde non sarà un bel weekend dobbiamo puntare al grand slam domenicale".
