Inter a Barcellona senza Lukaku. Conte: ''Pronti a giocarcela, inutile fare barricate''
dal nostro inviato FRANCO VANNI
Antonio Conte (reuters)
L'attaccante belga è rimasto a casa per un affaticamento a un quadricipite. L'esame Camp Nou non spaventa il tecnico: "Dobbiamo giocarci le nostre carte in maniera umile e giusta. La nostra crescita passa proprio dalle partite contro i top team"
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BARCELLONA - L'Inter è a Barcellona, per tentare l'impresa e cancellare la serata di esordio in Champions, in casa contro lo Slavia Praga: un uno a uno sofferto, l'unica partita ufficiale che l'Inter di Antonio Conte non ha vinto fin qui. E dovrà farlo senza Romelu Lukaku, rimasto a Milano per un affaticamento a un quadricipite, in corso di valutazione da parte dei medici. In 90 minuti i nerazzurri - primi in solitaria in campionato, 2 punti sopra la Juve, attesa a San Siro domenica - già si giocano molte delle possibilità di andare avanti in coppa. Nel girone, oltre a Barcellona e Slavia, anche il Borussia Dortmund. "Il nostro girone è molto bello e interessante, ma anche difficile. Ce ne siamo accorti già dopo la prima partita, pareggiata in casa con lo Slavia. Se hai l'ambizione, la voglia e la speranza di andare avanti in questa competizione, devi fare punti su qualunque campo. Sappiamo che affronteremo qui a Barcellona un avversario fra i candidati alla vittoria del mondo".
Se gioca Messi o se non gioca, si troverà a dovere affrontare due partite diverse?
"Affrontiamo comunque una squadra fortissima. Messi e Ronaldo sono i giocatori più forti del mondo, in grado di cambiare da soli una partita. C'è la voglia di affrontare il Barcellona con Messi in campo, ma vedremo domani la formazione".
Che partita dovrà fare l'Inter, dopo quella con lo Slavia?
"Abbiamo bisogno di una partita intensa, con buoni ritmi, giocata bene sia in fase di possesso che di non possesso. Affronteremo una squadra che in ogni momento ci potrà fare gol. Ma la nostra crescita passa proprio dalle partite contro i top team. Vogliamo provare a mettere in difficoltà i team che sono già lì in alto. Noi abbiamo cominciato un percorso per arrivare a giocarcela a quel livello". Domenica dovrà giocare contro la Juventus, come gestirà i calciatori?
"La settimana è intensa, ma per ora pensiamo al Barcellona. Non penso che i miei ragazzi abbiano bisogno di stimoli. Saremo molto concentrati sulla partita di domani. Per noi dovrà essere un altro step di crescita". Cosa pensa del giovane Ansu Fati, giovanissimo giocatore del Barcellona, che non dovrebbe però giocare contro l'Inter?
"Non sappiamo se giocherà o meno domani, in ogni caso è forte ed è un grande giocatore per il futuro". Qui fece una partita sofferta e celebre l'Inter del Triplete. Le fa piacere che qualcuno la paragoni a Mourinho?
"Ho grande rispetto per i giocatori e per l'allenatore che hanno fatto qualcosa di straordinario in passato, ma la nostra è un'altra storia, è impossibile fare confronti" Come ci si sente di fronte alla possibilità di giocare contro Messi e poi contro Ronaldo in pochi giorni?
"Dobbiamo giocarci le nostre carte in maniera umile e giusta. Dobbiamo limare i nostri difetti. Per noi deve essere una gioia e motivo di soddisfazione affrontare due grandi campioni come loro. E in ogni caso si tratta di due grandi squadre". Cosa pensa di quello che ha fatto a Genova Alexis Sanchez?
"Non mi è piaciuto che si sia detto che Sanchez ha simulato. Non è andato a cercarsi una simulazione. Si è subito rialzato, non ha protestato per il rigore non concesso. È un giocatore che stimo. Ha impiegato un po' di tempo a entrare in condizione. Ma ora c'è, vedrete se lo impiegherò o meno".
È vero che le squadre italiane pagano il ritmo inferiore del nostro campionato rispetto ad altri campionati?
"In Italia le partite sono più tattiche rispetto ad altri campionati. Ci sono meno spazi da attaccare, meno capovolgimenti di fronte. In Inghilterra, Germania, Francia, Spagna c'è meno tatticismo e più intensità, con sfide uno contro uno a tutto campo. Ciò detto, non dimentichiamo che la Juventus in questi anni si è fatta rispettare, tenendo alto il nome del calcio italiano a livello europeo". Una vittoria a Barcellona sarebbe un passo di crescita per l'Inter?
"Se riusciremo a fare il nostro gioco, il risultato arriverà di conseguenza. Non mi interessa vincere facendoci prendere a pallonate. Preferisco una buona prestazione, qualunque sia il risultato, piuttosto che venire con l'elmetto a fare una partita a difesa della porta". State preparando questa partita per vincerla?
"Nessuno prepara le partite per pareggiare o limitare i danni. Abbiamo iniziato un percorso. Cerchiamo di fare le nostre cose al 100 percento. Ognuno si mette a disposizione della squadra. Le risposte sono solitamente positive, alcune sono così così. Ma mai ci mettiamo chiusi in guardia, come il pugile che mira solo a non prenderle. Ogni partita deve portarci a crescere di un gradino. I ragazzi, per fortuna, la pensano esattamente come me". Il Barcellona non è in buon momento, con difesa e attacco in crisi, e Messi a rischio. È il momento buono per affrontarlo?
"Al Camp Nou il Barcellona sa fare rispettare la sua legge. Ha giocatori fortissimi, come Suarez e Griezmann. Noi siamo all'inizio di un percorso, che stiamo affrontando con voglia, con passione".
Infine, di propria iniziativa, Conte ha dato la notizia che più fa soffrire i tifosi nerazzurri: "Lukaku non è partito con noi per un problema a un quadricipite. È in corso di valutazione da parte dei medici, ma lo abbiamo dovuto lasciare a Milano". Conte ha precisato che i rilievi medici non hanno evidenziato danni fisici evidenti, ma in ogni modo "bisogna rispettare le sensazioni dei ragazzi". Conte, e l'Inter con lui, spera di recuperare Lukaku per la gara contro la Juventus di domenica 6 ottobre.
Il difensore Milan Skriniar, in conferenza stampa con Conte, ha poi parlato della differenza fra giocare con la difesa a quattro, come si faceva con Spalletti, all'attuale difesa a tre: "Abbiamo lavorato così da luglio, stiamo molto migliorando". Quanto al record della difesa - la migliore fra i primi 5 club in Europa con 2 sole reti subite - Skriniar dice. "È bello per noi affrontare un attacco come quello del Barcellona, ma deve essere tutta la squadra a difendere". Quanto alla crescita della squadra, per Skriniar "la crescita dei calciatori arriva quando tutti danno il massimo, ed è quello che stiamo facendo".