Evitare che la giornata internazionale della Donna si trasformi in festa della Dea. E di conseguenza anche della Vecchia Signora. È questo, in sintesi, il senso dell'8 marzo di Antonio Conte. Una sconfitta dei nerazzurri di Milano contro quelli di Bergamo rimetterebbe in corsa la Juventus, feroce e vincente (senza Ronaldo) sabato con la Lazio, oltre a rilanciare il Milan, sempre più acciaccato ma per niente arreso. Battendo la squadra di Gasperini, che all'Inter visse la sua peggior stagione da allenatore, Conte, che sulla panchina all'Atalanta non lasciò un buon ricordo, allungherebbe a + 6 sui rossoneri e + 10 sui bianconeri, che devono però recuperare la gara mai giocata col Napoli. Se non l'occasione di ammazzare il campionato, quasi.
Per Conte un cileno alla volta
Alla partita decisiva l'Inter dovrebbe presentarsi con un cileno in più in mediana, Arturo Vidal al posto di Christian Eriksen, e uno in meno in attacco, con l'eroe di Parma Alexis Sanchez destinato a tornare in panchina, per far posto al titolare Lautaro Martinez. Per il resto, confermata la formazione base che (con qualche aggiustamento) tante gioie ha dato all'ex ct nelle ultime sei vittoriose gare in campionato. In difesa, Skriniar, De Vrij e Bastoni a vedersela con gli indemoniati Muriel e Zapata. In fascia (destra, per l'Inter) sfida supersonica fra Hakimi e Gosens. Le due mezzali, oltre a Vidal ci sarà Barella, dovranno proteggere Brozovic in regia, che probabilmente Gasperini farà marcare a uomo dall'incursore Pessina. Confermato Perisic a sinistra, confermatissimo Lukaku centravanti.
Questione d'attacco
Al duello nerazzurro numero 120, Inter e Atalanta arrivano rispettivamente con il primo e secondo miglior attacco della Serie A: 62 reti segnate per i milanesi, 60 per i bergamaschi. Sulle difese la differenza è più marcata: la squadra di Conte, più coperta, ha incassato 25 gol (solo la Juve ne ha presi meno) quella di Gasperini, più arrembante, ne ha presi 32. "Vincerà chi riuscirà ad attaccare meglio", ha detto Antonio Conte alla vigilia. E forse sarà davvero così. La scorsa stagione, l'Atalanta chiuse il campionato terza con il miglior attacco: 98 reti fatte, contro le 81 dell'Inter seconda. Per contro l'Inter finì la stagione di Serie A seconda, con la miglior difesa: 36 gol subiti, 12 meno dell'Atalanta.
L'Atalanta contro il Real, l'Inter rincorre il City
Per l'Atalanta, che mai aveva fatto 49 punti a questo punto della stagione, la sfida con l'Inter precede il big match di martedì 16 marzo a Madrid contro il Real in Champions. In mezzo, l'incontro a Bergamo contro lo Spezia. All'Inter, fuori dalle coppe europee dopo il doloroso 0-0 contro lo Shakhtar a San Siro lo scorso 9 dicembre, resta solo il campionato. E in quest'ottica il minor numero di impegni, con una rosa tutta disponibile, è un indubbio vantaggio sulle concorrenti. Solo quattro volte, nell'era della vittoria a 3 punti, i nerazzurri di Milano avevano ottenuto almeno 59 punti nelle prime 25 gare della stagione. Negli ultimi 100 giorni, solo il Manchester City di Pep Guardiola ha fatto più punti dell'Inter di Conte: 50 contro 47. Mancano giusto i 3 punti in palio questa sera contro l'Atalanta.
