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Inter, Marotta: "Lukaku torna al Chelsea. Lautaro? Le bandiere non esistono più"

Romelu Lukaku
Romelu Lukaku (agf)
L'ad nerazzurro ha parlato prima della partita di ritorno degli ottavi di Champions col Porto: "Il prestito durava un anno. Il belga, che è stato penalizzato dal Mondiale, andrà a Londra". Parole poco rassicuranti per i tifosi anche sull'argentino: "Il calcio è cambiato e in Italia viviamo un ridimensionamento"
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Romelu Lukaku a fine stagione tornerà al Chelsea. Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, pochi minuti prima dell'inizio della partita di ritorno degli ottavi di Champions League tra i nerazzurri e il Porto. "Il prestito di Lukaku – ha spiegato Marotta allo stadio Do Dragao, ai microfoni di Sky Sport – è stato fatto per una stagione. Il 30 giugno torna al Chelsea. È stata una stagione anomala, soprattutto per i giocatori che hanno preso parte al Mondiale in inverno, pensiamo anche a Brozovic. Lukaku ne è un esempio: fisicamente è imponente ma non è ancora al top, non è il giocatore che abbiamo visto nelle annate precedenti".

Marotta: "Lautaro bandiera? Le bandiere non esistono più"

Anche su Lautaro Martinez le parole dell'ad non sono state rassicuranti per i tifosi: "Lautaro bandiera? Le bandiere non esistono più, il calcio è diverso: oggi i giocatori sono piccole aziende e guardano all'aspetto professionale e alle ambizioni delle squadre. La concorrenza è molto più forte. Visto che il nostro calcio è ridimensionato, alcuni giocatori possono essere appetibili per grandi club europei".

Lukaku, i costi del suo ingaggio per l'Inter

Rimandare Lukaku a Londra, in estate, vorrebbe dire rinunciare ai benefit del Decreto Crescita. Il belga prende 8,5 milioni netti, che nel bilancio dell'Inter diventano 11 milioni lordi. Senza gli sgravi i nerazzurri avrebbero pagato più di 15 milioni.

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