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Bonucci non patteggia
Ma ora rischia grosso

Il difensore non segue la linea di Antonio Conte, al quale il procuratore Palazzi non ha dato l'aggravante del ruolo di tecnico (da 3 mesi sarebbe passato ad un anno di stop). Può essere assolto, ma anche squalificato per tre anni. Mercato: City vicino a van Persie, Dzeko è libero
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Quarantatre anni oggi, 3 mesi da dopodomani. E' il giorno del 43° compleanno di Antonio Conte, il suo primo da allenatore campione d'Italia. Il mister avrà ragionevolmente poca voglia di festeggiare, visto che con tutta probabilità sarà squalificato dal 2 agosto al 2 novembre. L'interdizione lo taglierà fuori da 14 partite ufficiali, a partire dalla Supercoppa dell'11 agosto a Pechino. Domani alle 9:30 la proposta di patteggiamento avanzata dai legali del tecnico e dal procuratore federale Stefano Palazzi sarà sottoposta al vaglio della Commissione Disciplinare che potrebbe ritenerla "giusta ed equa". Per il mister campione d'Italia è in arrivo anche una consistente multa di 200.000 euro - una sorta di cauzione per evitare uno stop più lungo - che la Federcalcio devolverà ai terremotati di Abruzzo ed Emilia. Conte può comunque consolarsi, poteva andargli peggio: Palazzi non avrebbe infatti applicato per lui l'aggravante di essere un tecnico e non un calciatore, mentre l'anno scorso il suo collega Leonardo Rossi, allenatore del Ravenna, deferito per una sola omessa denuncia è stato poi fermato per un anno.

IL CASO BONUCCI - E' molto più pesante il caso di Leonardo Bonucci, deferito per illecito sportivo. Un capo di imputazione che potrebbe portare a un minimo di 3 anni di squalifica. Impossibile patteggiare senza collaborare: Bonucci sarebbe chiamato a confermare la linea di Masiello, magari coinvolgendo altri nomi nella vicenda. In questo modo potrebbe limitare lo stop a circa 14 mesi. Il difensore sembra però più propenso a scegliere la via del dibattimento: non vuole accollarsi delle colpe che ritiene di non avere. La speranza è di limitare i danni nei due gradi di giudizio, per poi presentarsi di fronte al Tnas. Lo scenario è però molto rischioso: se da un lato può portare all'assoluzione, dall'altro potrebbe costargli una squalifica-monstre, addirittura superiore ai 3 anni, che metterebbe a serio repentaglio la sua carriera. Anche Pepe sarebbe sulla stessa linea e vorrebbe andare a processo. La verità è attesa venerdì, quando comincerà il procedimento sportivo sul filone di Bari.

VERSO JUVE-BENFICA - Test molto impegnativo, quello di domani a Ginevra. I bianconeri se la vedranno con il Benfica (ore 19, Mediaset Premium) che ha appena strapazzato 5-2 il Real Madrid. In panchina ci sarà Conte. E sarà l'ultima partita prima dello stop che scatterà da giovedì 2 agosto. La lista dei convocati, che verrà diramata soltanto domani, non comprenderà gli infortunati Caceres, Pepe, Isla e Chiellini. La Juve dovrebbe fare a meno anche degli acciaccati De Ceglie e Lucio, e chissà che anche Bonucci, visto il momento molto delicato che sta attraversando, non venga tenuto a riposo. In compenso, l'undici bianconero rivedrà molti degli eroi di Euro 2012, alla prima uscita stagionale. Alla luce dell'emergenza in difesa, poi, Conte potrebbe nuovamente collaudare Marrone nel ruolo di centrale, dopo l'ottima prova offerta dal giovane canavesano in casa dell'Hertha Berlino. Ecco l'undici più probabile, secondo l'ormai classico 3-5-2: Buffon; Barzagli, Marrone, Masi; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Giaccherini (o Asamoah); Matri, Giovinco (o Vucinic).

VAN PERSIE "LIBERA" DZEKO, ARMERO PIU' VICINO -
Il City va su Van Persie e "libera" Dzeko. Al momento il bosniaco è il top player più vicino alla Juventus. Le esternazioni di Mancini, che ieri ha ufficializzato l'interesse del suo club per l'olandese dell'Arsenal ("proveremo a prenderlo"), avrebbero convinto la Juve a virare su Dzeko. La formula per portarlo a Torino sarebbe quella del prestito oneroso con diritto di riscatto. Sulla corsia sinistra è di nuovo viva la trattativa per Armero: domani Marotta tenterà di chiudere l'operazione con il presidente dell'Udinese Pozzo. Prosegue intanto la ricerca di un partner commerciale per acquistare in comproprietà il centrocampista Poli dalla Sampdoria. In difesa, infine, la Juve continua a dare la caccia all'eventuale sostituto di Bonucci - si corteggiare Bocchetti (Rubin Kazan), si tiene d'occhio Andreolli (Chievo) e intanto si riallacciano i contatti con l'Atalanta per Peluso -, oltre a valutare attentamente due soluzioni interne: trattenere il promettente giovane Masi, preso in comproprietà dalla Pro Vercelli, e trasformare il centrocampista Marrone in centrale.
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