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Juventus, Conte in procura Figc: "Ho chiarito tutto, non temo deferimento"

Il tecnico ascoltato a Roma per le partite del Bari con Treviso e Salernitana: "Clima cordiale nonostante i precedenti". Il successo sul Catania ha spalancato le porte al tricolore, Marchisio: ''Anche nella difficoltà questo gruppo riesce a dare tutto. Sono felice per Giaccherini''. Quattromila euro di multa per i cori contro Balotelli
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Day after di riposo per la Juve ma non per Conte, impegnato a Roma presso la Procura federale. Per affrontare Palazzi ha scelto la difesa a tre formata dagli avvocati Chiappero, De Rensis e Turco. Il mister era chiamato a rispondere agli inquirenti nell'ambito dell'inchiesta Bari-bis sul calcioscommesse, in merito alle partite Bari-Treviso (0-1, 11 maggio 2008) e Salernitana-Bari (3-2, 23 maggio 2009), disputate quando lui era alla guida dei pugliesi. La posizione di Conte appare più defilata rispetto a quella che, a Siena, gli costò quattro mesi di squalifica per l'omessa denuncia della combine di AlbinoLeffe-Siena del 2011. L'audizione è cominciata è durata circa tre ore: "Penso di aver chiarito tutto quello che c'era da chiarire - ha detto all'uscita degli uffici federali in via Campania a Roma - non temo un nuovo deferimento. Ho risposto a numerose domande, c'erano due partite. C'è stato un clima molto cordiale nonostante i precedenti". Conte ha anche aggiunto: "C'è sempre molta amarezza quando ti accorgi che dietro ci sono cose non belle, meglio parlare di calcio. Imbarazzo con il procuratore Palazzi? Quando si dicono le cose col cuore non c'è mai imbarazzo".
Il pool legale del mister dà poco peso alle parole di Kutuzov ("l'allenatore ci disse che era dalla nostra parte anche se non avessimo giocato con il massimo impegno contro la Salernitana"), che verrà interrogato giovedì: ai tempi in cui giocava nel Bari, l'attaccante bielorusso aveva scarsa confidenza con l'italiano. Appare difficile che, sulla base di un sospetto aleatorio, Conte verrà nuovamente deferito. L'orientamento della Procura sarebbe infatti quello di evitare delle sentenze che portino a facili assoluzioni (Bonucci, Cannavaro e Grava docent), finendo per screditare il lavoro degli stessi federali.

L'argomento si sposta sul campionato e sulla prossima sfida di Champions League tra Milan e Barcellona. "Allegri ha detto che la Juve ha vinto lo scudetto al 99%, e fa bene a dirlo, e a tenersi un uno per cento di possibilità. Io di cuore mi auguro che il Milan passi il turno contro il Barcellona, e spero di non incontrarlo nei turni successivi".

Intanto, fatto 30, secondo l'aritmetica bianconera, la Juve ha quasi fatto 31. Conte "vede" uno storico bis che gli permetterebbe di eguagliare Capello e Trapattoni, entrambi capaci di vincere due tricolori nelle prime due stagioni a Torino. Merito del gol-scudetto rifilato al Catania al 91' dal "tap player" Giaccherini, la classe operaia che va (e porta) in paradiso. "Emanuele è lo spot della Juve", ha sentenziato ieri il tecnico bianconero, rinforzando l'idea di una squadra in cui tutti sono utili e nessuno indispensabile. "All'ultimo minuto abbiamo portato a casa una vittoria sofferta e importantissima - così Marchisio sul suo profilo Facebook -. Anche nelle difficoltà questo gruppo riesce a dare tutto, conquistando punti importanti. Lo stadio pieno ci ha creduto fino all'ultimo, come noi. Grande Jack che è riuscito a segnare, sono felice per lui".

Con il Napoli scivolato a -9 (-10 calcolando gli scontri diretti) e il Milan sempre a -11, a dieci giornate dal traguardo tricolore alla Signora non resta che alzarsi sui pedali e fare la volata contro se stessa edizione 2011-12. L'anno scorso, dopo 28 giornate, la squadra di Conte aveva in meno 6 punti e 11 reti fatte. Allora si diceva che il segreto della sua annata-record fosse nella mancanza di impegni europei. Oggi, paradossalmente, si sostiene l'esatto contrario. E cioè che le prodezze internazionali dei bianconeri abbiano riflessi positivi sul loro campionato, soprattutto a livello di autostima e consapevolezza. "Vincere aiuta a vincere", è il ritornello banale ma vero. Non solo: secondo Conte, il riposo stanca. Lo dimostrano le prestazioni sotto tono offerte ieri dai giocatori risparmiati contro il Celtic: è il caso soprattutto di Marchisio, Giovinco, Lichtsteiner e Asamoah. "Rifiatare in alcuni casi può fare male - ha ammesso Conte -. A volte si fa fatica a riattaccare la spina, a tornare in condizione psicofisica. Non c'è una legge scritta per cui, se il mercoledì riposi, la domenica dopo sei il migliore in campo". La Juve ieri ha raccolto la sesta vittoria nelle otto partite disputate dopo la Champions. Non ditelo alla Lazio e all'Inter, quest'ultima incappata ieri nella sesta sconfitta in altrettante partite disputate dopo il turno infrasettimanale di Europa League, con trasferte spesso scomode per di più il giovedì sera.

Intanto la Juve tira un sospiro di sollievo per le decisioni del giudice sportivo Gianpaolo Tosel, che ha inflitto appena 4 mila euro di multa al club "per avere i suoi sostenitori, al 4° del primo tempo, indirizzato un coro ingiurioso nei confronti di un calciatore di altra societa?". E' il conto piuttosto economico degli auguri di morte rivolti da una parte della curva Sud a Balotelli. All'orecchio del giudice sportivo forse non è arrivato l'invito al Vesuvio di "lavare" i napoletani col fuoco e nemmeno il più osceno dei canti intonati ieri da alcuni ultrà juventini - "non esiste un negro italiano" - evidentemente insensibili a quell'enorme striscione a centrocampo che al via aveva imposto lo "stop al razzismo". Il club bianconero temeva che lo Stadium, già diffidato, fosse condannato alle porte chiuse domenica 7 aprile, quando la Juve affronterà il Pescara.
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