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Juventus, De Sciglio si sbilancia: "Con l'Atalanta tre punti per lo scudetto"

Mattia De Sciglio (lapresse)
L'esterno bianconero ha individuato nel gol di Dybala contro la Lazio, allo scadere del recupero, il momento di svolta verso il tircolore. Ed è sicuro che la squadra di Allegri arriverà in fondo anche alla Champions. Sul tecnico: "Ci ha insegnato il sacrificio"
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TORINO - Quella con l'Atalanta è stata la vittoria della consapevolezza per la Juventus. I bianconeri hanno sfoggiato ancora una volta la capacità di difendere il vantaggio conquistato: una volta messo il naso davanti in classifica, il tempo residuo diventa utile per ampliare il vantaggio più che per concedere speranze di rimonta agli avversari. "I tre punti di ieri sono stati un passo importante verso lo scudetto", è l'ammissione ai microfoni di Sky di Mattia De Sciglio il giorno dopo il 2-0 contro i bergamaschi. Un proclama che sembra quasi supponenza, anche se è lo stesso laterale bianconero a spiegare il motivo di tale affermazione, dettata dalle sensazioni che affiorano il giorno dopo: "La strada è ancora lunga, ci sono gli scontri diretti, ma questa vittoria ci ha dato davvero una grande spinta". 

TUTTO È NATO A ROMA - Se è vero che la vittoria di ieri è valsa il +4 sul Napoli, è palese che il gol di Dybala contro la Lazio, arrivato in pieno recupero quando il Napoli si stava riscaldando al San Paolo per giocarsi il match point con la Roma, abbia sparigliato le carte. "Dal punto di vista mentale ci ha dato una spinta in più per credere ancora di più in questo scudetto" è la conferma di De Sciglio, concentrato sulla corsa scudetto senza però dimenticare l'avventura europea dei bianconeri: "Pensiamo di arrivare fino in fondo in Champions". Domani la Juventus saprà anche da dove passerà il suo cammino in Champions, con il sorteggio pronto a regalare altre emozioni, positive o negative, alla squadra di Allegri: "Ci fosse un derby fra Real e Barcellona non sarebbe male", è il desiderio del laterale. 

L'UOMO IN PIU' - La Juventus è scesa in campo ieri sera riproponendo il 4-2-3-1 che segnò la svolta della scorsa stagione e l'inizio di questa, prima di essere accantonato durante l'anno restando comunque nel patrimonio genetico della squadra. "Conosco bene Allegri, può scherzare tranquillamente con un giocatore e un minuto dopo richiamarlo, anche con toni duri se capisce che in quel momento è per il bene della squadra". Un atteggiamento che l'ha portato a guadagnarsi la fiducia dei suoi calciatori, a cementare il gruppo, a ottenere quanto richiesto dagli interpreti del gioco: "Fare un metro in più per aiutare i compagni, rinunciare al tocco bello per fare la cosa utile, e divertirsi insieme: vedo una squadra che cresce - ha commentato ieri sera il tecnico bianconero su Twitter dopo la vittoria con l'Atalanta -. Dobbiamo continuare a farlo per raggiungere i nostri obiettivi".
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