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Juventus, Allegri: "Con lo Spezia è uno scontro salvezza. Il mio sfogo? Chi entra deve farsi trovare pronto"

Massimiliano Allegri (agf)
Due punti in quattro giornate, i bianconeri vanno a caccia del primo successo in campionato per allontanare le polemiche. Il tecnico torna sulle parole post Milan ("Sono umano anch'io") e bacchetta ancora Chiesa: "Deve imparare a gestirsi altrimenti al 60' bisogna buttarlo via"
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TORINO - Massimiliano Allegri ha perso per strada i punti – la sua Juve in campionato ne ha soltanto 2 sui 12 disponibili – ma non certo la franchezza. Che lo spinge a parlare così della sfida di domani alle 18.30 in casa dello Spezia, che di punti ne ha 4, il doppio: "Non vorrei guardare la classifica – dice il tecnico toscano –  ma se la vedo è inevitabile dire che questo è uno scontro salvezza: bisogna essere realisti".
Senza Chiellini, fermato dalla febbre, ma con Chiesa e De Ligt titolari. Queste le prime indicazioni in vista della sfida dello stadio "Picco", quinto tentativo della Juventus di ottenere la prima vittoria in campionato dopo due pari e due sconfitte. Un ruolino di marcia inaspettato per i bianconeri, che ha minato le certezze della squadra e di Allegri oltre a fiaccarne il morale. Dopo aver parlato di "Juve con dei giovani di valore che non possono avere subito la capacità di gestire certi momenti delle partite" nell'immediato post partita della sfida persa con l'Empoli, Allegri cambia approccio: "Le vittorie aiutano, ma non parliamo di squadra giovane ma di una squadra con giocatori molto bravi, alcuni esperti e altri meno. Ma non di giovani, i giovani hanno 18 anni. L'esperienza è una cosa, l'età un'altra".

Passaggio chiave

La partita con lo Spezia è fortemente condizionata dai risultati delle quattro sfide precedenti, trasformandosi da match sulla carta abbordabile in un vero e proprio esame di maturità. Non vincere sarebbe disastroso per il morale e la classifica: "Non ha senso parlare di obiettivi a lunga scadenza ma pensare a battere lo Spezia che sarà difficile. Ci saranno dei cambi, qualcuno arriva da 6 o 7 partite tra club e campionato. Lo Spezia ha vinto a Venezia creando molto, è una squadra sbarazzina e giocare nel suo stadio non è mai semplice. Dobbiamo essere pronti a fare una partita mentale e di corsa come loro, poi le qualità tecniche devono emergere".
Sarà a disposizione Morata, uscito dal campo domenica sera non al meglio, mentre "gli altri stanno tutti bene, bisogna solo vincere e poi le cose possono cambiare". Una questione di risultati per Allegri, dopo "una bella prestazione contro il Milan anche se nel secondo tempo abbiamo sbagliato troppo tecnicamente in momenti della partita in cui non c'è tanta pressione. Non bisogna chiacchierare, bisogna vincere: conta la vittoria e in campionato non ce l'abbiamo fatta. Erano 60 anni che non succedeva e dobbiamo riuscirci".

Errori gratuiti

Sui social gira un video in cui Allegri lascia il campo dopo il pareggio con il Milan visibilmente arrabbiato per l'approccio mentale di alcuni suoi calciatori: "È stato uno sfogo normale perché neanche io sono di ferro. Quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano, come approccio, altrimenti non si può pensare di vincere le partite. Ho rivisto la partita di domenica, dal 45' al 52' abbiamo sbagliato 8 palle gratuite.  Nel calcio se sbagli alla lunga la paghi e dopo il calcio d'angolo da cui è nato il gol, potevamo perdere e abbiamo avuto la fortuna che non sia successo".

Nessuna difficoltà

Errori ma nessuna crisi, nessun momento di difficoltà per i bianconeri, semplicemente la necessità di compiere un salto di qualità: "Non vedo in difficoltà nessuno. Bentancur ha fatto una bella partita, Rabiot una grandissima prova ma gli manca la cattiveria in zona gol. Con la forza, la tecnica che ha non può non segnare". Al ritorno dalla sosta, però, Allegri potrà finalmente contare su Arthur e Kaio Jorge ("dopo la sosta rientreranno in gruppo") anche se è Chiesa il vero punto interrogativo: "Il nostro obiettivo è migliorare singolarmente i  giocatori, giovani e anziani. Anche Chiellini si mette in discussione ogni giorno. Chiesa ha caratteristiche ottime, sa puntare molto bene la porta e tirare. Ma non sono solo queste, deve imparare a gestirsi altrimenti al 60' bisogna buttarlo via. Deve arrivare a giocare 95', ha delle qualità straordinarie di base, lui come altri. Uno come Rabiot deve segnare 10 o 12 gol a stagione: tutti devono migliorare, anche io".

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