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Juventus, servono 148 milioni in un anno: "La squadra resterà competitiva in Europa"

Il fabbisogno finanziario reso noto in vista del Cda del 29 ottobre. Nel caso in cui l'aumento di capitale andasse a buon fine, priorità a ridurre l'indebitamento e "al mantenimento della competitività sportiva della prima squadra". "L’equilibrio economico-finanziario entro il 2023/2024"
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TORINO - Alla Juventus serviranno 148 milioni di euro nei prossimi 12 mesi. A tanto ammonta il fabbisogno finanziario complessivo esplicitato dal club bianconero attraverso una nota integrativa alla relazione del Cda, in programma venerdì 29 ottobre all'Allianz Stadium. Una stima che comprende anche “i debiti non finanziari e senza tener conto dei proventi dell'aumento di capitale”.


Nel caso in cui l'aumento di capitale andasse a buon fine, condizione garantita dal socio di maggioranza Exor, "i proventi netti per cassa saranno destinati, in ordine di priorità, a ridurre l'indebitamento finanziario, rafforzando in tal modo la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo,  a rimborsare debiti e finanziare impegni già assunti o da assumere nei dodici mesi successivi alla data della presente Nota Integrativa". Non mancherà il finanziamento delle azioni previste dal piano di sviluppo aggiornato, nello specifico "le azioni volte al mantenimento della competitività sportiva della prima squadra in ambito nazionale ed europeo, cui è correlato, fermi  restando gli effetti della progressiva normalizzazione del contesto economico generale e di quanto precede, un rilevante contributo per  il raggiungimento degli obiettivi di risultato operativo".

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Partendo dal presupposto di "una sostanziale normalizzazione del contesto economico generale a partire dal secondo semestre 2022, e per effetto delle azioni di razionalizzazione costi e di recupero ricavi impostate nell’esercizio appena concluso e aventi  efficacia nel medio periodo, si attende un andamento economico in sensibile miglioramento dall’esercizio 2022/2023 e il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dal punto di vista operativo entro l’esercizio 2023/2024".

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