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Allegri: "L'obiettivo non cambia. Il tridente Dybala-Morata-Vlahovic? Se corrono..."

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico della Juve applaude la società per il mercato ("è stata brava ad anticipare i tempi facendo un regalo a me e ai tifosi") ma precisa: "Non dobbiamo pensare di dover fare sei gol a partita. L'arrivo di Vlahovic e Zakaria ha creato entusiasmo ma rischiamo di andare fuori giri"
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Sarà il Verona dell'ex Juric il banco di prova per la nuova Juve, cambiata da "un ottimo lavoro sul mercato" che ha portato Vlahovic e Zakaria. Servirà tempo per entrare a regime, ma indubbiamente l'arrivo del centravanti serbo, "uno dei tre attaccanti giovani più forti del mondo con Mbappé e Haaland", regala nuovo potenziale offensivo ai bianconeri. "Non è che da domani dobbiamo segnare sei gol, serve sempre equilibrio" ammonisce Massimiliano Allegri, che si scrolla di dosso un po' di pressione confermando gli obiettivi definiti prima del mercato, cioè entrare nelle prime quattro nella speranza di restare in gioco fino al 28 maggio, giorno della finale di Champions. Con Locatelli assente, McKennie e Cuadrado rientrati da poco e Bonucci ancora indisponibile insieme ad Alex Sandro, negativizzato ma a disposizione da lunedì, Allegri darà subito spazio a Zakaria e Vlahovic.



Massimiliano Allegri, come cambia la Juve con Vlahovic e Zakaria?
"La società ha fatto un ottimo lavoro e un ottimo mercato, sono arrivati due giocatori importanti come Vlahovic, che ha fatto molti gol e ha caratteristiche che non avevamo in attacco. La società è stata molto brava perché Dusan, con Haaland e Mbappé, è uno dei centravanti giovani più forti in circolazione. Zakaria è bravo tecnicamente, ha un buon passaggio, è intelligente: vediamo se li farò giocare. Inoltre ringrazio Bentancur e Kulusevski per quanto fatto e per la disponibilità, gli auguro il meglio. L'arrivo di questi due giocatori responsabilizza tutti, gli obiettivi non cambiano: vogliamo entrare nei primi quattro posti e sarebbe stato lo stesso anche rimanendo con gli stessi giocatori. Siamo nella seconda parte di stagione, la più importante e decisiva: non abbiamo più possibilità di recuperare e da domani fino al 20 marzo si decide molto in campionato, coppa e Champions".

È sostenibile l'idea del tridente Vlahovic-Morata-Dybala?
"Possono giocare come non possono giocare. Se giocano insieme devono correre altrimenti la squadra non può sostenerli: il vantaggio è avere molta più qualità davanti ma non bisogna mai perdere l'equilibrio di squadra e la compattezza. Non dobbiamo pensare di dover fare sei gol a partita. Il rischio più grande di domani è giocare contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato e Tudor un ottimo lavoro. Nelle ultime quattro non abbiamo mai battuto il Verona e l'arrivo di Vlahovic e Zakaria ha creato entusiasmo ma rischiamo di andare fuori giri. Domani non dobbiamo pensare di dover spaccare tutto in dieci minuti, bisogna stare in campo fino alle 11: bisogna avere equilibrio, la caratteristica di una grande squadra".



A proposito di Zakaria, nel centrocampo a tre è più adatto a fare il centrale o la mezz'ala?
"L'ho visto in settimana e ho provato a fargli fare l'interno, l'ha fatto discretamente ma può giocare anche davanti alla difesa perché ha buone doti di passaggio. McKennie è rientrato, Cuadrado anche, Locatelli è squalificato e Bonucci sarà pronto per giovedì, non domani. Alex Sandro è tornato ed è negativo, quindi sarà a disposizione da lunedì. Zakaria può giocare a due, ha leve lunghe, ha buon passaggio: un buon acquisto".

L'arrivo di Vlahovic avrà riflessi positivi anche per il gioco di Dybala e Morata?
"Diciamo che le responsabilità sono distribuite in modo equo e non solo sulle spalle di Vlahovic. Ha 22 anni, ha fatto tanti gol e ha voglia di fare bene alla Juventus: ma le responsabilità sono di tutti. Con calma ed equilibrio bisogna migliorare le percentuali realizzative, abbiamo lavorato bene nella sosta e ora inizia il periodo che ci porta al 20 marzo".

Quando diceva che al 99% la rosa sarebbe rimasta questa, stava depistando?
"La società è stata molto brava, sapevamo bene cosa dovevamo fare per questa squadra e la società è stata brava ad anticipare i tempi facendo un regalo a me e ai tifosi. La Juve gioca sempre per vincere e per migliorare, per costruire il futuro. Non finisce qui, a giugno c'è un altro mercato ma adesso dobbiamo pensare a raggiungere uno dei primi quattro posti".

Zakaria potrà garantire un atteggiamento spregiudicato?
"Domani giocherà Arthur, sono contento che sia rimasto. Ha tecnica e ha fatto bene fino a oggi: abbiamo soluzioni importanti a metà campo".



Qual è stato l'impatto umano con Vlahovic?
"Vlahovic ha voglia, è sveglio, intelligente e ha voglia di migliorare. Per lui è un grande salto, con rispetto per la Fiorentina: le pressioni sono diverse, giochi ogni tre giorni quindi si dovrà adattare, è normale. Per l'età che ha, è già molto avanti: la differenza la fa la voglia di migliorare".

Un mercato così importante non cambia la pressione sulla squadra?
"Gli obiettivi andavano raggiunti comunque. Poi se gli altri sono più bravi e meritano gli stringeremo la mano. Siamo partiti e speriamo di continuare fino al 28 maggio per raggiungere gli obiettivi. La società ha fatto uno sforzo per raggiungere uno dei tre centravanti giovani del mercato mondiale e merita i complimenti".

Com'è finita  con Ramsey? Cosa pensa di Gatti?
"Ramsey è un grande giocatore, poi ha avuto problemi di infortuni ed è rimasto fuori. D'accordo con lui abbiamo preferito che uscisse per andare a giocare. Per quanto riguarda Gatti è il miglior difensore della Serie B e ha le caratteristiche per stare alla Juventus in futuro".

Domani sarà possibile vedere De Sciglio a sinistra e Danilo a destra?
"È possibile, anche perché Alex Sandro ha il Covid e Cuadrado è rientrato stanco e ha anche sbagliato la porta della Continassa".

Cuadrado giocherà terzino o a centrocampo?
"Dipende da cosa c'è bisogno. Tornerà Bernardeschi, ci sono tante partite e tante soluzioni. L'importante è avere lo spirito giusto come da tre mesi a questa parte. Bisogna giocare di squadra, non pensiamo che Vlahovic possa risolvere tutto da solo. L'aggiunta di questi giocatori ci permette di migliorare".

Adesso ha una rosa molto forte. La più forte del campionato?
"A me queste cose non interessano. Noi abbiamo obiettivi diversi dal parlare. Dobbiamo arrivare, se ce la facciamo siamo diventati più bravi degli altri. Un percorso a tappe, chi vince è la migliore e noi dobbiamo arrivare tra le prime quattro. Ho una rosa forte a disposizione e bisogna solamente lavorare. Senza farsi prendere troppo dall'entusiasmo e andare fuori giri".

Simone Inzaghi vi ha inserito nella corsa scudetto. È un modo per dividersi le pressioni?
"Giustamente dice così ma credo che difficilmente rientreremo nella corsa scudetto a meno che non svengano tutte. Dico che l'Inter è fuori dalla portata e dobbiamo fare la corsa sulle altre tre, è favorita e Simone lo dice anche un po' per scaramanzia".

Non crede che Kulusevski non sia stato compreso alla Juve?
"Ha fatto buone partite, poi ci sono valutazioni e offerte di mercato. Non possiamo tenere 40 giocatori tutti bravi. I giocatori che sono passati alla Juve sono tutti bravi poi a un certo punto bisogna fare delle scelte".

Vedere i giocatori e allenarli è diverso. In questi  pochi allenamenti cosa l'ha impressionata di Vlahovic?
"La voglia di un giocatore che arriva alla Juventus con la voglia di migliorare, di lavorare tutto il giorno. Per raggiungere i risultati c'è solo una strada: lavoro quotidiano, voglia di lavorare e di mettersi a disposizione".

Vedrebbe bene Zaniolo in futuro con la maglia della Juve?
"Non è ancora finito questo mercato e pensate al prossimo? A giugno vedremo, non ha senso parlarne perché è un giocatore di un'altra squadra e dobbiamo concentrarci sul nostro campionato".

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