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Juventus, Allegri: "Andare in Champions ora sarebbe come vincere tre scudetti"

Massimiliano Allegri 
Massimiliano Allegri
  (agf)
Il tecnico insegue una rimonta al quarto posto che avrebbe dell'incredibile. Ma è chiaro che i bianconeri non potranno commettere passi falsi nel big match contro la Roma; "Viene da quattro vittorie casalinghe senza incassare gol e avrà lo stadio pieno. Sarà una bella sfida"
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TORINO - Pronti ad aggiornare la contabilità dei titoli? "Andare in Champions con quindici punti di penalizzazione sarebbe come vincere tre scudetti", esclama Allegri prima di partire per Roma dove va a giocarsi "un confronto diretto" (ma poi dirà che "il nostro obiettivo, in questo momento, è consolidare il settimo posto e staccare il Bologna") per alimentare l'utopia di arrivare quarti partendo da sotto zero.

Allegri, 73 punti per la Champions

"Parliamoci chiaro, andare in Champions con la penalizzazione è impossibile" dice all'inizio, ma poi corregge. "È difficile, quasi impossibile". È a quel quasi che il popolo juventino s'aggrappa (naturalmente si ragiona senza tenere conto di come finiranno i processi sportivi), è in quel quasi che si cela un'ambizione che Allegri continua a mascherare ma che segretamente e orgogliosamente coltiva perché sa che, se la centrasse, sarebbe il colpo della vita. Qualche tempo fa aveva fissato a 73 punti la soglia del quarto posto. Calendario alla mano, la Juventus può arrivare a 77, perciò la quota indicata dal suo allenatore la può raggiungere con 12 vittorie e 2 pareggi: quasi impossibile, sì, ma non improbabile.

Con la Roma "scontro diretto"

È chiaro che molto dipende dallo snodo dell'Olimpico. Un confronto diretto, appunto, ma maggior ragione dopo che la vittoria della Lazio a Napoli costringerà Allegri a ritoccare le tabelle che meticolosamente compulsa. "La Roma in casa ha subito appena cinque reti, un record in Europa, viene da quattro vittorie casalinghe senza incassare gol e avrà lo stadio pieno: sarà una bella sfida" dice Max, che sembra quasi parlare della Juve, così spesso simile alla Roma nel rendimento, nel modo di giocare, nell'impermeabilità della difesa, nella capacità di cogliere gli attimi.

"Basta squalifiche agli allenatori espulsi"

"Se mi mettete nella stessa categoria di Mourinho sono molto contento così come sono molto contento. Perché lui ha vinto 26 trofei e non sono pochi. A Roma sta facendo un ottimo lavoro, vista che era da qualche anno che i giallorossi non lottavano per i primi quattro posti. Mi dispiacerebbe se José non ci fosse, spero di vederlo. Se un allenatore viene buttato fuori dategli una multa, ma la partita dopo lasciatelo essere in panchina. Per me sarebbe più giusto così e magari con le multe si aiuterebbe qualcuno che ha bisogno".

Pogba ancora fuori, ballottaggio Chiesa-Di Maria

All'Olimpico, Pogba resterà ancora fuori ("Gli manca minutaggio, in questo momento è un'ottima soluzione per la panchina"), stessa sorte che potrebbe toccare a Di Maria, che Allegri non vuole spremere: è in ballottaggio con Chiesa. A centrocampo rientrerà Locatelli, sulla destra De Sciglio è in vantaggio su Cuadrado.

 

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