Incredibile all'Olimpico: Roma-Juventus dell'attaccante bianconero Moise Kean è durata soltanto 40 secondi. Il tempo di entrare in campo e di farsi cacciare subito dall'arbitro Maresca per un plateale fallo di reazione sul giallorosso Gianluca Mancini. Prima la trattenuta dei pantaloncini del difensore, poi un calcio all'avversario.
Analizziamo bene l'episodio: la Juventus è sotto 1-0, ha segnato proprio Mancini 36 minuti prima. È la rete che poi deciderà la partita. Allegri toglie un esterno, Cuadrado, per una punta, Kean, per andare alla ricerca disperata del pareggio. Il cambio viene chiamato al minuto 89 esatto. Svolte tutte le operazioni di rito, Kean entra in campo quando il cronometro segna 89'09'': il gioco riprende proprio adesso. Ventisette secondi esatti dopo, ecco la follia all'altezza della trequarti: serie di trattenute con Mancini e calcio all'avversario. Quattro secondi dopo, siamo a 89'40'', Maresca espelle il calciatore della Juventus.
Kean espulso, la reazione di Allegri
Mentre Kean esce dal campo Allegri lo osserva con uno sguardo che dice tutto. Nessuna parola, ma basta un'inquadratura sul suo volto per capire quanto sia arrabbiato per quel gesto senza senso. L'allenatore però si limita a muovere la mano, come a dire: "Ma cosa hai fatto?".
Pino Lorenzo, il rosso più veloce della Serie A: 10 secondi
Quella di Moise Kean è la terza espulsione più veloce della storia della Serie A. Al primo posto l'allora giocatore del Bologna, Pino Lorenzo, cacciato dal campo nel derby col Parma del 1990 dopo soli dieci secondi per una gomitata ai danni di Apolloni. Trentadue secondi era invece durata la partita Palermo-Atalanta del nerazzurro Giulio Migliaccio, nel 2015. Otto anni dopo, per un nulla, Kean non gli ha soffiato l'argento dell'ingenuità.
