Juventus, avanti con Allegri: ecco perché il tecnico resta in bianconero
di Emanuele GambaTORINO - È sempre più concreta la possibilità che Massimiliano Allegri alleni la Juventus anche nella prossima stagione: non sono infatti previsti, a oggi, incontri con la società e la proprietà per ridiscutere il contratto dell'allenatore, in scadenza nel 2025.
Calvo "libera" Tudor
Una conferma indiretta arriva dal fatto che la società bianconera ha messo da parte le trattative con gli eventuali successori: ha preso atto che Thiago Motta e Palladino non lasceranno Bologna e Monza e, soprattutto, ha comunicato all'entourage di Igor Tudor, la prima scelta in caso di esonero di Allegri, di sentirsi libero di cercare soluzioni alternative per il suo assistito. Il croato, che si era liberato dal Ma…
TORINO - È sempre più concreta la possibilità che Massimiliano Allegri alleni la Juventus anche nella prossima stagione: non sono infatti previsti, a oggi, incontri con la società e la proprietà per ridiscutere il contratto dell'allenatore, in scadenza nel 2025.
Calvo "libera" Tudor
Una conferma indiretta arriva dal fatto che la società bianconera ha messo da parte le trattative con gli eventuali successori: ha preso atto che Thiago Motta e Palladino non lasceranno Bologna e Monza e, soprattutto, ha comunicato all'entourage di Igor Tudor, la prima scelta in caso di esonero di Allegri, di sentirsi libero di cercare soluzioni alternative per il suo assistito. Il croato, che si era liberato dal Marsiglia anche per giocarsi a mano libera la possibilità di tornare alla Juventus, punta ora la panchina della Roma, nel caso in cui si dovesse consumare il divorzio con Mourinho.
I rapporti tesi tra Calvo e Allegri
I rapporti tra Allegri e Calvo, il suo diretto superiore, restano tesi, ma la dirigenza conta di ammorbidirli inserendo tra loro almeno un paio di "cuscinetti": uno è Manna, promosso dall'under 23 e figura gradita ad Allegri, e l'altro è Giuntoli, sempre più convinto di riuscire a liberarsi dal Napoli e a cui verrebbe affidato un ruolo organizzativo ad ampio raggio. Alla base della probabilissima conferma di Allegri ci sono esclusivamente ragioni economiche: risolvere anticipatamente il suo contratto costerebbe una quarantina di milioni, cifra che il club non può permettersi di sperperare visti i conti già in sofferenza (il passivo di bilancio sarà attorno ai 120 milioni), i mancati introiti della Champions (circa 80 milioni) e degli incassi (una settantina di milioni) che erano stato preventivati con le cessioni a titolo definitivo in McKennie e Kulusevski che invece torneranno alla base, anche se c'è qualche speranza che il Tottenham riscatti lo svedese, magari ottenendo uno sconto sulla cifra prefissata di 35 milioni.