Nonostante le parole di Maurizio Scanavino, il futuro di Allegri resta al centro delle chiacchiere estive. L'ennesimo corto circuito informativo, alimentato dalle speranze dei tifosi che vogliono un cambio in panchina ma che si scontrano con la realtà dei fatti. Ancora una volta, come la scorsa estate, è Montecarlo il centro di gravità intorno al quale si costruiscono presunte trattative: lo scorso anno galeotta fu una foto nel Principato insieme a Luis Campos, amico del tecnico e direttore del PSG, nell'alimentare le voci su una sua partenza in direzione Francia. Oggi, a un anno di distanza, il tecnico della Juventus è in vacanza ancora a Montecarlo insieme alle immancabili voci, questa volta su una trattativa con un club arabo: situazione smentita sul nascere sia dal tecnico che dalla Juventus. Eppure, come nella telenovela Guardiola del 2019, le voci sono più affascinanti della realtà e si propagano velocemente: si parla di un'offerta da circa 20 milioni all'anno da parte dell'Al Hilal. Che avrebbe anche contattato altri allenatori, confermando la volontà del calcio saudita di compiere un ulteriore passo in avanti dopo aver ingaggiato Ronaldo e Benzema e aver tentato a lungo Messi.
La vacanza a Montecarlo e la voglia di ricominciare
A un mese dal raduno della Continassa, Allegri sta caricando le batterie dopo una stagione stressante sia per quanto successo fuori dal campo sia per i risultati ottenuti. La sua volontà è quella di continuare con la Juventus, giocarsi le proprie carte con una squadra rinnovata e con un progetto che, al momento, è ancora in fase di costruzione. Dopo due anni senza alzare un trofeo, e con una squadra che muterà radicalmente volto, Allegri non ha la minima intenzione di cambiare aria, anche se i rapporti con una parte della dirigenza sono tutt'altro che idilliaci. Eppure le voci su un suo addio alla Juventus continuano a susseguirsi e la foto pubblicata con Martin Riha, procuratore con il centro degli affari proprio a Montecarlo, ha alimentato ulteriormente le supposizioni. Tuttavia gli unici colloqui che il tecnico sta portando avanti sono quelli con i calciatori della rosa bianconera per sciogliere i dubbi sulla prossima stagione: dal riscatto di Milik ai possibili rinnovi, anche solo per uno o due anni, di Rabiot e di Cuadrado. Gli ultimi due veri e propri pretoriani dell'allenatore livornese.
I rifiuti del passato e il colloquio con la proprietà
Nella sua carriera da allenatore, Allegri ha allenato solo tre squadre di Serie A: Cagliari, Milan e Juventus. Non sono mancati in passato corteggiamenti da parte di altri club internazionali: fu lo stesso Allegri a svelare l'offerta del Real Madrid per allenare in Spagna, spiegando che il suo desiderio era proseguire con la Juventus. Soprattutto non allontanarsi troppo da suo figlio e dagli affetti, visto che quest'anno è diventato anche nonno: "Domani vado a casa, ho il mio nipotino, ho mio figlio, qualche cavallo che corre", furono le sue parole al termine di Udinese-Juventus, ultima partita della stagione. Rifiutare Madrid per non allontanarsi dalla famiglia e poi accettare l'Arabia Saudita? Difficile immaginarlo, tanto più che nei prossimi giorni dovrebbe verificarsi il tanto atteso incontro con John Elkann, ipotizzato nell'ultima settimana di campionato: la sensazione è che più che i milioni arabi possa essere il numero uno di Exor a mettere la parola fine all'avventura di Allegri sulla panchina bianconera. O a darne la definitiva conferma.
