Il miglior acquisto estivo bianconero potrebbe essere già in casa. Mentre la dirigenza della Juventus è impegnata a costruire la squadra che affronterà la prossima stagione, Paul Pogba si sta preparando per quella che è la sfida più importante e difficile di tutta la sua carriera. Il centrocampista francese è a Miami, il suo quartier generale estivo entrato nell'immaginario collettivo grazie alla serie tv "The Pogmentary", impegnato nel suo percorso di recupero. Suda, corre, soffre per recuperare l'elasticità, la potenza, lo smalto di una volta. Dal 10 luglio, infatti, partirà con la preparazione alla pari con i compagni, dopo una stagione tormentata in cui gli infortuni sono stati numericamente più delle presenze. Un bivio che determinerà il suo presente, il suo futuro e quello della Juventus: tornare un calciatore in grado di esprimere continuità o prendere atto del declino fisico dopo i tanti ko accumulati in carriera.
Il lavoro a Miami con il mental coach
Non solo lavoro fisico nel soggiorno estivo a Miami di Pogba. Si tratta pur sempre di vacanze, necessarie per staccare e ricaricare le batterie, per promuovere la sua immagine e per divertirsi con gli amici, come Dybala che l'ha raggiunto in Florida: l'aspetto mentale è fondamentale per non rivivere i momenti difficili. Non a caso nello staff del calciatore francese è entrato anche un mental coach, perché come ha spiegato in una recente intervista, "la testa controlla tutto, gli infortuni che ho avuto in questa stagione penso che siano dovuti alla mia condizione mentale". Se per questa stagione l'assunto potrebbe anche essere valido, viste le questioni che hanno coinvolto la famiglia oltre alla morte di Mino Raiola, è necessaria una visione d'insieme per capire quanto sia complicato ritrovare quella continuità che manca ormai da tre anni.
La stagione più difficile della carriera
Per Pogba quella appena conclusa è stata "la stagione più difficile della carriera, superare tutto questo sarà la mia più grande vittoria". Lo sarà ancora di più tornare quanto più possibile il calciatore ammirato con la maglia della Juventus nel primo ciclo e con quella della Francia: con le partenze di Di Maria, Paredes e il contratto in scadenza per Rabiot, il francese è di gran lunga il calciatore più pagato della rosa bianconera. Non solo, visto che sulle sue spalle pesa la maglia numero 10, qualcosa più di un semplice numero specialmente in casa Juventus: dal Polpo ci si aspetta il colpo ad effetto, la capacità di cambiare le partite e i compagni. Di sicuro non 168 minuti complessivi in stagione e scelte discutibili nella gestione degli infortuni.
Ricostruire il rapporto con i tifosi
Le fatiche di Miami sono raccontate minuziosamente dai canali social del francese. E se molti tifosi lo supportano, sperando che il suo ritorno possa essere il miglior acquisto del mercato estivo bianconero, non mancano le punzecchiature, le critiche, a volte anche gli insulti. Dovrà ricostruire il suo rapporto con parte della tifoseria che si è sentita tradita, dal suo fisico ma anche dalle sue scelte. Niente che qualche buona prestazione non possa fare: Allegri punta molto sul francese, sulla sua voglia di riscatto: nelle poche partite giocate nella scorsa stagione, il tecnico l'ha spesso avanzato sulla linea dei trequartisti per sfruttare la sua tecnica e i suoi colpi senza per questo spremerlo fisicamente. In una Juve giovane e con poca esperienza, il suo apporto sarà fondamentale.
