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Il rinnovo di Rabiot e l’assalto a Milik: il mercato della Juve diventa un domino

Il rinnovo di Rabiot e l’assalto a Milik: il mercato della Juve diventa un domino
(ansa)
Un paio di priorità nell’agenda del ds Manna. Dal francese e dal polacco dipende l’incastro della campagna acquisti
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Sono giorni decisivi per la campagna acquisti della Juventus, tra il rinnovo di Rabiot e l'assalto finale a Milik. Un mercato più simile a un domino, in cui da ogni pezzo dipende l'esito finale, più che a un mosaico: l'agenda di Giovanni Manna, direttore sportivo tutt'altro che ad interim, visto che è pronto il rinnovo del contratto fino al 2025 con il club bianconero, trabocca di appuntamenti che potrebbero cambiare volto alla squadra ma anche costringerlo a dirottare su altri obiettivi in caso di fumata nera. Manna ha pieni poteri anche nel periodo in cui la società attende l'arrivo di Giuntoli: quando si libererà dal contratto con il Napoli entrerà in punta di piedi nella struttura attualmente operativa, ambientandosi e valutando lo staff per iniziare a plasmarlo a suo piacimento in seguito. Staff composto attualmente da Tognozzi, promosso a braccio destro di Manna nelle tante trattative in piedi, da Cherubini, tornato a sovrintendere le giovanili, fino a Claudio Chiellini, direttore sportivo della Next Gen di recente nomina.

Milik in arrivo a breve, oppure mai

Ora o mai più. Dopo aver registrato la preferenza del polacco, che dal ritiro della sua nazionale ha lanciato segnali d'amore alla Juventus, di Allegri, che lo valuta funzionale al suo gioco, e la disponibilità del Marsiglia a trattare, i tempi sono stretti. I francesi attendono una risposta a metà settimana, verosimilmente giovedì, e l'arrivo dell'agente di Milik a Torino è sintomatico della stretta finale. La richiesta del Marsiglia è identica alle condizioni di riscatto precedentemente fissate, cioè 7 milioni più bonus: la loro volontà è di concedere il polacco in prestito con obbligo allo scattare di determinate condizioni. Facili da raggiungere, vorrebbero i francesi, legate alla qualificazione in Champions è la posizione dei bianconeri. Ultime ore di trattative serrate per dare ad Allegri l'attaccante e poter proseguire con la costruzione della squadra.

L'attesa per Rabiot, con uno sguardo alle alternative

La proposta di rinnovo annuale è stata consegnata tempo fa, si aspetta solo la risposta definitiva. Adrien Rabiot valuta se rimanere un altro anno in bianconero, in attesa magari di capire quale sarà il futuro sportivo della squadra per poi rinnovare, oppure se cambiare vita già adesso. Le offerte non mancano e la mamma-agente Veronique ha già ascoltato la proposta del Barcellona, che pensa al francese per sostituire l'eventuale partenza di Kessie, e della Premier, con il Newcastle da tempo sulle sue tracce. Tuttavia se la trattativa con la Juventus è ancora in corso è perché Rabiot, che in carriera ha vestito soltanto tre maglie (Juventus, PSG e Tolosa per sei mesi), vorrebbe restare in bianconero. L'unica piazza in cui ha avuto continuità, per quanto i primi due anni con Sarri e Pirlo siano stati al di sotto delle aspettative, e con l'allenatore che è stato in grado di valorizzarlo al massimo, Allegri, affinando le sue doti realizzative. L'offerta della Juventus è di 7 milioni più bonus per un anno, le sirene estere sono certamente più remunerative, principalmente per la commissione richiesta dall'agente, ma costringerebbero il centrocampista a un nuovo periodo di adattamento in un nuovo club e in un nuovo campionato. I bianconeri sono disposti ad attendere fino al 30 giugno, giorno della scadenza naturale del contratto: oltre quel limite temporale, si punterà ad altri obiettivi. Da Milinkovic, con la Lazio che chiede almeno 35 milioni di euro, a Frattesi, su cui l'Inter è in vantaggio: la permanenza di Rabiot, al netto delle valutazioni personali, sarebbe la miglior soluzione dal punto di vista sportivo ed economico, per il club e per il calciatore.

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