TORINO — Avanti con Milik. Il primo affare concluso del mercato della Juventus del ds Manna è la conferma del centravanti polacco, acquistato a titolo definitivo dal Marsiglia per 6 milioni più uno di bonus. Una trattativa che ha avuto un'accelerata decisa nelle ultime due settimane, dopo il mancato riscatto da parte della società bianconera per 7 milioni più bonus: Milik ha sempre indicato la Juventus come unica scelta, il Marsiglia ne ha preso atto. Nelle prossime ore arriverà l'annuncio ufficiale di ciò che nelle ultime ore tutti davano per scontato: "So che Allegri mi vuole: spero che presto si trovi un accordo". Detto, fatto.
Milik, un gol con la Polonia nel giorno dell'accordo
Con la conferma di Milik, Allegri ritrova il centravanti che ha sorpreso per continuità nella prima parte della stagione, per poi perdersi un po' nella seconda anche a causa di un lungo infortunio muscolare. Nel 3-5-2 che sarà l'ossatura della sua prossima Juve, il tecnico potrà sfruttare la versatilità del polacco, la sua capacità di giocare con i compagni e di far salire la squadra, oltre alla sua buona media realizzativa: 6 gol in 19 partite prima di infortunarsi a fine gennaio e chiudere in calo la stagione. Nel giorno dell'accordo raggiunto, ha segnato il gol del vantaggio della Polonia servendo anche l'assist a Lewandowski per il raddoppio, prima dell'incredibile rimonta della Moldavia. Allegri aveva indicato Milik come obiettivo di mercato che il ds Manna ha centrato: un punto di partenza su cui costruire l'attacco della prossima stagione, tra conferme e possibili partenze.
Come cambia l'attacco della Juventus
Formalmente non cambia nulla nel reparto offensivo bianconero, con Milik che torna al fianco di Vlahovic, Chiesa e Kean: quattro attaccanti per due posti, anche se non è per niente scontato che i nomi siano questi. Il mercato è soltanto all'inizio e attaccanti diversi ma ugualmente corteggiati come Vlahovic e Chiesa, pezzi pregiati che la Juve sacrificherebbe solo a cifre elevate, potrebbero tornare d'attualità nel prossimo futuro. Molto dipenderà dal taglio degli esuberi, cioè dalle cessioni di McKennie, Arthur, Zakaria, Pellegrini: se si riuscirà a fare cassa, i sacrifici necessari sarebbero sempre meno. Un mercato a incastro in cui l'affidabilità di Milik a 7 milioni rappresenta un solido punto di partenza: oggi sono lui e Kean le due certezze dell'attacco, in attesa di sviluppi.
Juventus, priorità alla fascia
Dopo aver sistemato la questione Milik, la priorità è rappresentata dalle fasce. A sinistra si cerca una via per chiudere il rapporto ormai logoro con Alex Sandro, con cui è scattato il rinnovo automatico ma che sta valutando possibili strade alternative. Solo con una partenza, considerando anche il rientro dal prestito di Cambiaso, si può pensare a un ingresso. Che potrebbe essere Parisi dell'Empoli, classe 2000 esploso in Serie B prima di confermarsi in A: i colloqui con i toscani sono sempre più fitti. A destra invece, prima di formulare un'offerta a Cuadrado, la Juventus vuole sondare tutte le alternative: il contratto con il colombiano scadrà a fine mese e dopo l'ottimismo iniziale le possibilità di una conferma si assottigliano giorno dopo giorno. Odriozola è più una proposta madrilena che un reale desiderio bianconero mentre Castagne piace molto e si adatterebbe bene a giocare laterale nel 3-5-2: il Leicester del neo allenatore Maresca lo valuta 15 milioni di euro.
