Bonucci farà causa alla Juventus per danno d’immagine e trattamento ricevuto nel suo ultimo periodo in bianconero
di Domenico MarcheseLeonardo Bonucci
TORINO — Il trasferimento a Berlino è stato la fine della lunga storia tra Leonardo Bonucci e la Juventus ma non la fine della guerra legale. Il difensore azzurro, da poco sbarcato all'Union Berlino dopo un lungo contenzioso con il club bianconero, proseguirà infatti nel suo iter facendo causa al club torinese. Un risarcimento per danno d'immagine e per essere stato messo, secondo la sua ricostruzione, ai margini del gruppo, violando in pratica l'accordo collettivo tra calciatori e club. Al centro ci sarebbero le condizioni di allenamento e la preparazione differenziata: anche se la dicitura della decisione della Juventus è "escluso dal progetto tecnico", secondo il difensore e i suoi legali si è trattato di una violazione dei diritti di un calciatore.
Bonucci, le condizioni di allenamento e il rapporto con lo staff
Alla base della scelta di Bonucci di seguire le vie legali dopo le due pec inviate dai suoi legali per essere reintegrato, ci sarebbe il trattamento ricevuto dal difensore. Dopo la comunicazione della sua esclusione dal progetto tecnico, per Bonucci sono cambiati gli orari di allenamento, differenziati rispetto a quelli del gruppo squadra, non ci sono stati contatti con Allegri e gli venivano precluse le zone comuni, quelle relative ai pasti e al tempo libero. La Juventus, dal suo punto di vista, ha sempre sostenuto di essersi mossa negli spazi concessi dall'accordo collettivo, dando a Bonucci la possibilità di allenarsi nelle strutture della Continassa a orari predefiniti.
La partenza per Berlino
Dopo un lungo braccio di ferro, in cui spesso si è materializzata la possibilità di una sua permanenza in bianconero anche a dispetto della decisione del club, Bonucci ha accettato la corte dell'Union Berlino, club che quest'anno gioca la Champions League ed è inserito nel girone del Napoli. Sfumate le piste che l'avrebbero portato a Roma, sponda biancoceleste, o Genova, è salito sull'aereo per Berlino con l'intenzione di riprendersi la sua carriera e di provare e a convincere Spalletti in vista del prossimo Europeo in Germania, a cui l'Italia si deve ancora qualificare. Soprattutto con l'intenzione di proseguire nella sua battaglia legale, per poi devolvere in beneficenza eventuali somme ricevute dopo la sentenza. La guerra con la Juventus prosegue anche a distanza.