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Il sarcasmo di Allegri verso Bonucci: “Chiamatemi Pinocchio, non mi piacciono le soap opera. Dispiaciuto per Pogba”

Massimiliano Allegri, 56 anni

 
I bianconeri sfidano la Lazio turbati dalle polemiche che hanno riguardato Pogba e l’ex capitano: “Nessun problema, sulle vicende extracampo siamo ferrati”. Con Sarri è “confronto diretto per la Champions”: Chiesa c’è, chance per McKennie, in dubbio Danilo
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TORINO – “Sulle vicende extracampo siamo abbastanza ferrati” mormora con un ghigno amaro Massimiliano Allegri, che alla nuova stagione chiedeva una cosa soltanto – poterla gestire con serenità, pensando solamente alla formazione da mettere in campo – e invece ha dovuto sobbarcarsi nuovi giorni di guai e tensioni, anche se poi nel caso specifico non c’è proprio niente di esterno: la mareggiata di problemi che s’è abbattuta sulla Juventus non è la conseguenza di qualche terremoto sotterraneo ma l’effetto delle turbolenze di due elementi di riferimento dello spogliatoio. La situazione, dunque, stavolta è tutta interna. Pogba e soprattutto Bonucci erano due giocatori che un certo seguito presso i compagni lo avevano e le loro controversie qualche reazione la stanno sollevando inevitabilmente, anche se Allegri dice di no: “Alleno una squadra responsabile, che quando va sul campo mette tutto quello che c’è da mettere”.

TORINO – “Sulle vicende extracampo siamo abbastanza ferrati” mormora con un ghigno amaro Massimiliano Allegri, che alla nuova stagione chiedeva una cosa soltanto – poterla gestire con serenità, pensando solamente alla formazione da mettere in campo – e invece ha dovuto sobbarcarsi nuovi giorni di guai e tensioni, anche se poi nel caso specifico non c’è proprio niente di esterno: la mareggiata di problemi che s’è abbattuta sulla Juventus non è la conseguenza di qualche terremoto sotterraneo ma l’effetto delle turbolenze di due elementi di riferimento dello spogliatoio. La situazione, dunque, stavolta è tutta interna. Pogba e soprattutto Bonucci erano due giocatori che un certo seguito presso i compagni lo avevano e le loro controversie qualche reazione la stanno sollevando inevitabilmente, anche se Allegri dice di no: “Alleno una squadra responsabile, che quando va sul campo mette tutto quello che c’è da mettere”.

Allegri: “Dispiaciuto per Pogba, ma aspettiamo la sentenza”

Su Pogba, Allegri ha reagito come quasi tutti i giocatori: con rassegnato stupore. “Sono dispiaciuto per lui ma non posso aggiungere altro, c’è un procedimento in corso. È anche presto per pensare a come sostituirlo: per ora sappiamo che non giocherà contro Lazio e Sassuolo, quando poi arriverà una sentenza potrò dire cosa cambierà per la Juve. L’errore sarebbe cercare qualcuno che gli somigli: meglio concentrarsi sui giocatori che abbiamo e sfruttare le loro caratteristiche”.

Su Bonucci solo ironia: “Non ho altro da aggiungere”

In realtà è il caso Bonucci la vera spina nel fianco dell’allenatore, che in ogni caso non ha voluto entrare nel merito delle accuse dell’ex capitano. Chi mente, tra i due? “Quello è il meno. I miei amici mi chiamano Pinocchio”, se l’è cavata Max, buttandola in caciara. “Le soap opera vanno in onda su Canale 5, se non sbaglio, e io non sono molto appassionato. Su Leo non c’è più niente da dire, se non ripetergli un in bocca al lupo per la sua carriera dentro e fuori dal campo. Oltretutto è andato in una squadra che parteciperà alla Champions, per lui sarà una stagione importante a livello motivazionale. Non ho niente da aggiungere. Sono cose della vita e la vita va avanti, indietro non si può tornare”.

La sfida al “nemico” Sarri: “È un confronto diretto”

La polvere delle polemiche si deve ancora posare e intanto oscura persino una partita importante come quella contro la Lazio di Sarri, magari non un nemico di Allegri ma senz’altro uno dei colleghi con il quale ha meno affinità e per cui non nutre particolare stima: chissà che fastidio deve avergli dato aver fatto meno punti di lui, nell’ultimo campionato. “La Lazio è un concorrente diretto per la corsa al quarto posto, che rimane l’obiettivo principale della nostra stagione. È una squadra molto tecnica, organizzata e forte in contropiede, ma noi stiamo bene e a me la cosa che più dispiace è dover lasciare fuori dei ragazzi che, a vederli giocare, meriterebbero di essere titolari”, ha detto l’allenatore bianconero citando Milik, Kean e Rugani. Allegri ha annunciato il recupero di Chiesa (“Ci sono molte possibilità che giochi dall’inizio”), le buone chance di McKennie (“Sta diventando affidabile, batte bene i rigori anche se a modo suo, l’importante è che tenga a livello mentale”) e il probabile riposo per Danilo, rientrato all’ultimo dalla lunga trasferta sudamericana con il Brasile.

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